Angolo del Gigio

settembre 1, 2011

Berlusconi sbugiardato, pagava ricattato per zittire il magnaccia corruttore!

NAPOLI, 1 settembre (Reuters) – L’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini e la moglie Angela Devenuto sono stati arrestati questa mattina con l’accusa di estorsione ai danni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Lo riferisce la Procura della Repubblica di Napoli.

La Digos partenopea, in collaborazione con quella di Roma, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Napoli Amelia Primavera.

L’ordinanza cautelare è stata emessa anche per un altro indagato, Valter Lavitola, già coinvolto nell’inchiesta sulla cosiddetta P4, che al momento è irreperibile.

Nel corso dell’indagine, riferisce un comunicato della Procura, sono state scoperte dazioni ripetute di somme di denaro contante e altri benefici di carattere economico, versate dal presidente Berlusconi, con tramite Lavitola, a favore dei coniugi Tarantini. Tra gli altri benefici economici ci sarebbero pagamenti di spese legali, canoni di locazione, impieghi e incarichi di lavoro.

Dalle indagine della Digos è anche emerso che Lavitola tratteneva per sé parte delle somme ricevute da Berlusconi, impiegandole in diverse società a lui riferibili, e concordava con Tarantini iniziative processuali più idonee per costringere Berlusconi a disporre il pagamento di ulteriori somme.

Le iniziative processuali riguardano anche procedimenti in cui Tarantini risulta indagato a Bari. Le cifre versate da Berlusconi sarebbero di diverse centinaia di migliaia di euro, 500 mila secondo fonti giudiziarie.

Sono in corso, si legge inoltre nel comunicato firmato dal procuratore aggiunto Francesco Greco, delle perquisizioni in sedi di società che fanno riferimento a Lavitola.

L’indagine ha preso il via da un’altra attività di investigazione con servizi di intercettazione telefonica della Digos di Napoli su alcune società del gruppo Finmeccanica (SIFI.MI: Quotazione), dove Lavitola sembra svolgere non meglio definite attività di consulenza, dicono gli inquirenti napoletani.

Una fonte giudiziaria precisa che Lavitola, persona di fiducia di vertici istituzionali, è più un consulente di fatto che effettivamente organico a Finmeccanica.

Berlusconi, in occasione di notizie pubblicate la scorsa settimana, ha precisato di non essere stato vittima di estorsione, ma secondo quanto ipotizzano gli inquirenti, dicono fonti giudiziarie, avrebbe versato somme di denaro per evitare sia la pubblicazione di colloqui con alcune donne, sia dichiarazioni sulla presenza di escort nelle sue residenze.

Fonte: http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE78003N20110901

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agosto 21, 2009

Dalla Francia all’Irlanda si ride degli italiani e del Pinocchio Premier!

L'Europa che ride della Vergogna Italiota!

Berlusconi come Pinocchio”

LONDRA – “Forza La Repubblica” è il titolo della rivista francese Telerama, sopra una foto di Berlusconi con il naso di Pinocchio. Il settimanale descrive La Repubblica come “l’ultimo baluardo di resistenza in un paesaggio mediatico ai piedi del Cavaliere” e racconta l’iniziativa di porre dieci domande al presidente del consiglio. Il quotidiano irlandese Irish Examiner riprende oggi la risposta di Berlusconi agli attacchi dei vescovi apparsa sul settimanale Chi. Il giornale sottolinea che il rotocalco al quale il presidente dle consiglio ha affidato la sua difesa è di sua proprietà e pone l’accento sul fatto che Berlusconi accusa i vescovi di essere caduti nella trappola dei suoi dettrattori.

Dalla Francia all’Irlanda, la rassegna stampa sul premier
E Il Times prende in giro anche Franco Zeffirelli

TestocloniIl britannico Times ha invece un commento ironico SU Zeffirelli, nel suo ruolo di difensore di ufficio di Berlusconi. Adam Sherwin inizia proprio dicendo che “Berlusconi ha un nuovo sostenitore”, nel rimarcare la frase di Zeffirelli a proposito dei comportamenti del presidente del consiglio. Il regista ha infatti affermato di non vedere uno scandalo nel comportamento di Berlusconi, “un uomo al quale piacciono molto le donne”, che Zeffirelli si vanta di aver conosciuto nel lontano ’70 quando era

“un ragazzo molto carino che non resisteva a fare sesso in ogni occasione”.

Il Times sottolinea che Zeffirelli fu senatore con Berlusconi nel ’94 e, visto che il regista palesa la sua avversione per BenedettoXVI, conclude:

“Forse Berlusconi dovrebbe diventare Papa”.

dal nostro inviato CRISTINA NADOTTI 
(20 agosto 2009) - Repubblica.it

giugno 26, 2009

IL GIORNALE: SU FESTINI ED ESCORT SCONTRO BERLUSCONI-UDC

ROMA – E’ scontro aperto tra l’Udc e Silvio Berlusconi su escort, feste e droga. Il segretario dei centristi Lorenzo Cesa è andato su tutte le furie quando ha letto il suo nome in uno degli articoli che “Il Giornale”, quotidiano della famiglia Berlusconi, sta pubblicando da qualche giorno su una vecchia vicenda di ragazze squillo procurate a politici da una disinvolta affarista, della quale si conoscono solo le iniziali, R.F. A far imbufalire Cesa è stato il titolo “choc” “Cesa socio della escort” con cui è stata presentata la notizia di una società costituita quindici anni fa dal segretario dell’Udc proprio con la donna più tardi finita sotto inchiesta per le sue attività di “corruttrice sessuale”; ma a farlo uscire completamente dai gangheri è stata la solidarietà che gli è stata espressa da Silvio Berlusconi, solidarietà che il Cavaliere ha espresso anche a Massimo D’Alema, anch’esso coinvolto in un servizio del ‘Giornale’, ieri.

Silvio-in-fugaQuando ha letto le parole del premier (“non ho mai condiviso i modi di chi ricorre ai pettegolezzi e alle chiacchiere di vario genere per insinuare dubbi o gettare discredito nei confronti di qualcuno”; “Sono stato facile profeta quando ho previsto che l’imbarbarimento provocato da una ben precisa campagna di stampa avrebbe messo in moto una spirale che va assolutamente arrestata”) il segretario dei centristi si é sentito preso in giro e ha affidato alle agenzie una sua durissima replica. “Io – sottolinea Cesa – non ho mai partecipato a festini, né ho mai frequentato minorenni o persone che fanno uso di droga. Rispetto tutti, ma non accetto la solidarietà da nessuno, in particolare dal presidente del consiglio”. Di qui la reazione di Berlusconi, costretto a difendersi dalle accuse del segretario dell’Udc: “Mi dispiace che l’onorevole Cesa non accetti la mia solidarietà. Non ho mai partecipato a cosiddetti festini, non ho mai frequentato minorenni né so a chi si riferisca quando parla di persone che fanno uso di droga. La sua risposta è offensiva e disdice sia la sua immagine sia la considerazione che nutrivo nei suoi confronti. Spero che torni in sé e che risponda alle provocazioni con la stessa serenità e con lo stesso stile con cui reagisco io”.

Casini-ScassinatoreCol passare delle ore , la polemica innescata dagli articoli del Giornale si è fatta più intensa. La direzione del giornale conferma tutto definendo “incontrovertibile” la notizia che riguarda Cesa. Scende in campo , a difesa del segretario, il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, che assicura che i centristi non si faranno intimorire dal progetto di ‘fare di tutta l’erba un fascio”: “Abbiamo avuto un atteggiamento rispettoso in tutte queste settimane verso le persone e le loro famiglie. Non lo cambieremo, perché non siamo soliti trafficare nella melma e non vogliamo abituarci a una politica così sporca”. E’ il secondo giorno che il Giornale prosegue nel suo attacco sulle escort. Il bersaglio sembrava essere solo Massimo D’Alema, chiamato in causa in quanto ad approfittare delle ragazze squillo sarebbero stati uomini della sua corrente. Secondo il Giornale, infatti, R.F. per facilitare i suoi affari, procurava le prostitute ad alcuni politici vicini a D’Alema. Si tratta di un’inchiesta che risale al 1999 e conclusasi nel 2000 con la condanna della donna, per corruzione.

di Marco Dell’Omo per ansa.it

Chi spiffera su Silvio vien dato alle fiamme, intimidazioni in quel di Bari “Soliti Ignoti?!?”

Barbara Montereale Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Modugno e dei Vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. Barbara Montereale è stata svegliata dal trambusto e dai rumori provenienti dalla strada. Secondo quanto accertato dai carabinieri, ignoti hanno divelto una portiera e hanno gettato all’interno materiale infiammabile. Intanto, mentre il sostituto procuratore di Bari Isabella Ginefra ha disposto il sequestro della vettura, il vicecapogruppo dell’Idv alla Camera, Fabio Evangelisti, ha commentato: «Non vorremmo che l’incendio si trattasse di una intimidazione nei suoi confronti».

Arriva sempre da Bari la notizia che la Procura ha convocato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, per riferire sugli appalti regionali nel settore della sanità. Vendola dovrà presentarsi quale persona informata sui fatti davanti al sostituto procuratore Desiree Digeronimo, che dirige l’inchiesta. In particolare il presidente della Regione dovrebbe essere sentito sull’indagine interna avviata e conclusa dallo stesso ente, che ha focalizzato l’attenzione anche sugli appalti assegnati al gruppo dell’imprenditore Gianpaolo Tarantini.

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La Honda Jazz di proprietà di Barbara Montereale, la ragazza di 23 anni che ha detto di aver partecipato alle feste a villa Certosa e a palazzo Grazioli, è stata data alle fiamme la notte scorsa, attorno alle 5, in via Cataneo a Modugno, in provincia di Bari sotto l’abitazione della show girl.

Lo-scopatore

giugno 20, 2009

Zoccole & Cotillons : La Sanità riformata dai Privati nelle mire del Caballero..

Tarantini si difende dalle accuse
“Su di me troppe falsità. Ora parlo”
“Nego che io abbia mai tenuto il tenore di vita che mi si attribuisce, definito elevatissimo”

BARI – “Maliziosa e falsa rappresentazione della realtà”, “nego di aver mai avuto il tenore di vita che mi si attribuisce, definito elevatissimo”. Così l’imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, titolare con il fratello della Tecno Hospital, si difende dalle accuse di un suo coinvolgimento nell’indagine in corso a Bari sul presunto giro di ragazze che avrebbero frequentato feste in luoghi esclusivi, tra i quali la residenza romana e quella sarda di Silvio Berlusconi.

Come trapelato ieri, i magistrati già negli anni scorsi, indagando sull’imprenditore, hanno intercettato telefonate nelle quali si parla di feste a base di cocaina nelle dimore di conoscenti di Tarantini ma non collegati al presunto ingaggio delle escort. E l’imprenditore sarebbe coinvolto un’altra inchiesta della magistratura barese su presunti episodi di corruzione nel settore della sanità pubblica.

“Rompo il riserbo”. “Rompo il riserbo al quale mi sono sin qui attenuto per precisare come sia assolutamente falso quanto affermato nel numero di ieri del quotidiano La Repubblica in merito alle mie condizioni economiche, enfaticamente descritte come molto agiate”. Comincia così la dichiarazione di Tarantini.

“Mai avuto tenore di vita elevatissimo”. “A pagina quattro del quotidiano – prosegue – è riportato l’articolo ‘Tarantini il piccolo re, appalti facili e ragazze’, nel quale mi sono stati attribuiti ruoli e partecipazioni societarie della cui esistenza nemmeno ho cognizione. A tale riguardo ribadisco come la mia (attualmente cessata) attività imprenditoriale abbia avuto ad oggetto esclusivamente la gestione di alcune aziende operanti nel settore sanitario. Circostanze, queste – aggiunge – note in Bari e comunque facilmente accertabili. Nego pure che io abbia mai tenuto il tenore di vita che mi si attribuisce, definito elevatissimo”. “Temo infine – conclude – che questa maliziosa e falsa rappresentazione della realtà, davvero priva di ogni giustificazione, sia soltanto funzionale a precostituire a mio danno l’immancabile e predestinato ruolo di colpevole”. Il legale di Tarantini ha annunciato una denuncia-querela per invitare la magistratura barese a indagare sulla fuga di notizie sull’indagine.

La seconda indagine. Tra le inchieste nel settore sanitario avviate dalla Procura di Bari, ne spunta un’altra su presunti episodi di corruzione che riguarderebbe proprio la Tecno Hospital. I fatti risalirebbero al 2000 e ad anni successivi. E’ coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, che starebbe per inviare agli indagati l’avviso di conclusione delle indagini. L’inchiesta, come quella del pm Giuseppe Scelsi, riguarderebbe forniture in ambito sanitario regionale di servizi, apparecchiature e protesi. Sarebbero coinvolti anche funzionari della pubblica amministrazione sempre riconducibili al settore sanitario.

Il giro di escort. Gli inquirenti stanno cercando di capire se il giro di escort, che sarebbero state ingaggiate da Tarantini, venisse impiegato in maniera ‘bipartisan’ ovvero in residenze di personaggi potenti, senza distinzione di colore politico, per tentare di ingraziarsi i favori del big di turno. Al momento, fanno sapere fonti giudiziarie, il filone della corruzione è però frutto solo di un sospetto non suffragato da indizi.

In entrambe le indagini, i magistrati ipotizzano il reato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione in epoche diverse. Viene contestato anche il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nei confronti di persone che parlano al telefono di festini a base di cocaina. Come trapelato ieri, i magistrati già negli anni scorsi, indagando su Tarantini, hanno intercettato telefonate nelle quali si parla di festini con cocaina organizzati in sontuose dimore da conoscenti dell’imprenditore ma non collegati al presunto ingaggio delle escort.

Grassi: “Mai avuto rapporti con Tarantini”. “Cado dalle nuvole. Mai avuto rapporti con i fratelli Tarantini, mai parlato con queste persone”. Il parlamentare Gero Grassi (Pd) commenta la notizia apparsa oggi su Repubblica secondo cui anche il suo nome sarebbe emerso dalle intercettazioni fatte a Tarantini. Grassi annuncia “un’azione legale nei confronti del giornale”.

Frisullo: “Mai partecipato a feste”. “Frequento moltissimi imprenditori e i Tarantini li ho conosciuti attraverso amici comuni; con loro non ho una frequentazione assidua. Li conosco, l’amicizia è un’altra cosa”. Così il vicepresidente della giunta regionale pugliese e assessore all’Industria, Sandro Frisullo, spiega il suo rapporto con Giampaolo Tarantini. “Una cosa è certa – aggiunge – a feste non ho mai partecipato né in Sardegna né a Bari. Di nessun tipo”. Frisullo conferma la sua presenza in un agriturismo di Otranto, domenica scorsa, quando Massimo D’Alema, intervistato in collegamento con Lucia Annunziata, su RaiTre, ha parlato delle ‘scosse’ in vista per il governo e per la maggioranza.

“Mannavini non coinvolto”. “Il mio assistito non è assolutamente coinvolto nell’indagine sul presunto giro di escort”, afferma l’avvocato barese Marco Vignola, difensore di Alessandro Mannavini, ex dipendente della Tecno Hospital, indagato a Bari per avere portato e consumato, ad uso personale, cocaina durante il suo soggiorno in Sardegna presso la villa dei Tarantini per i quali lavorava. I magistrati, durante l’interrogatorio, gli hanno chiesto anche chi frequentasse abitualmente la villa e se avesse notato un giro di prostitute. “Il signor Mannavini – dice Vignola – ha lavorato per il gruppo dei fratelli Tarantini dal giugno al settembre 2008 e si è successivamente licenziato perché svolgeva mansioni che non gli spettavano: ad esempio veniva usato come autista da Giampaolo Tarantini”.

La Procura. Intanto in Procura di Bari, fra giornalisti giunti anche dall’estero, oggi – pur con una certa tensione – si respira aria da weekend estivo. Corridoi e aule semideserte, pochi avvocati e magistrati al lavoro, qualche cronista a caccia di notizie pur in assenza del pm Scelsi, che risulta ufficialmente in ferie, dopo aver ascoltato Patrizia D’Addario e aver acquisito e chiuso in un plico le registrazioni di presunti colloqui tra la donna e Silvio Berlusconi.

(19 giugno 2009)

giugno 3, 2009

Ma tra le foto di Villa Certosa ci sono scatti sfuggiti al sequestro…

Apicella sbarca dall’aereo di Stato

Ma tra le foto di Villa Certosa ci sono scatti sfuggiti al sequestroPORTO ROTONDO – Quali sono le fotografie che Silvio Berlusconi teme davvero? Non le “ninfe” che si rinfrescano e giocano nel parco di villa Certosa. Non Noemi Letizia che assieme all’amica Roberta e a una covata di altre fanciulle si prepara al gran festone di Capodanno denominato la “cena dei cento”.
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Nemmeno, a questo punto, gli ospiti più o meno d’onore – il cantautore personale Mariano Apicella, la ballerina di flamenco, altri musicisti e bellezze varie – ai quali il premier offre passaggi, da e per la Sardegna, con i voli di Stato.
Di materiale fotografico potenzialmente “scomodo” ce ne sarebbe altro. Scatti rimasti fuori dal provvedimento di sequestro disposto dalla Procura di Roma, e che proprio per questo, ora, inquietano lo staff del presidente del consiglio. Nel mirino del fotoreporter Antonello Zappadu sono finiti altri passeggeri ospitati dal premier a bordo della sua flotta aerea. Dall’airbus di Stato con impressa sulla fusoliera la scritta “Repubblica italiana” agli elicotteri che tutto l’anno, soprattutto d’estate, fanno la spola tra Arcore, Roma e Olbia. In particolare un’ospite: una donna sulla quarantina che ricorre, quasi sempre da sola, in diversi sbarchi e imbarchi. Trattata con particolare riguardo dal personale di scalo e dall’entourage del presidente del consiglio.
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In una sequenza scattata da Zappadu nella primavera del 2008, la si vede sulla pista dell’aeroporto Olbia-Costa Smeralda mentre sale sull’aereo di Stato: addirittura quaranta minuti prima dell’arrivo di Berlusconi e dei suoi collaboratori.
Fotomontaggi EstiviUna bella donna, bruna, sempre in tailleur. E’ tardo pomeriggio quando accede all’aereo e poi riesce per accendersi una sigaretta, protetta dalla calotta in plastica della scala. Dopo oltre mezz’ora – lei ha già preso posto sul velivolo – in pista si materializza il corteo di auto di Berlusconi e della sua delegazione. In altre foto c’è sempre lei, stavolta mentre sbarca dall’elicottero atterrato nell’eliporto privato di villa Certosa. E anche qui lo zoom di Zappadu ci mette il becco.
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Chi è la protagonista del blocco di foto che i legali del premier, dopo l’esposto presentato nel tribunale capitolino, pensavano di “intercettare” e dunque “visionare” assieme al mazzo di 300 scatti firmati dal reporter olbiese? Si tratterebbe – conferma una fonte dell’aviazione generale (aerei privati) dell’aeroporto – di una passeggera con la quale gli uomini che accolgono gli ospiti del premier si mostrano particolarmente premurosi.
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E’ questo il nuovo nodo che aggroviglia la matassa fotografica che vede contrapposti da una parte palazzo Chigi e dall’altra il fotografo che da tre anni scava nella vita sarda del proprietario di villa Certosa. In mezzo due procure, quella di Roma e, da oggi, quella di Tempio Pausania. I magistrati si preparano a lavorare su due topos geografici. L’aeroporto di Olbia con i suoi 14 mila voli privati l’anno – il 70 % d’estate, una cinquantina circa quelli effettuati dagli aerei di Stato del capo del governo. E villa Certosa con i suoi 80 ettari di parco, le spiaggette private, i laghi artificiali, le piscine, le ville e villette dove alloggiano Berlusconi e i suoi ospiti. Le “pertinenze” più importanti sono la villa padronale, quella detta “dei carrubbi” e una terza dimora che confina con il residence del Country club ovvero il complesso dove sorge uno dei luoghi prediletti dello svago berlusconiano. La discoteca Country (il patron è Roberto Fantauzzi, compagno di Serena Autieri). Qui, tra tappeti orientaleggianti, drappi, cuscini e candele, il premier fa spesso capolino nelle notti d’estate. Il privé della discoteca, ironia del caso, si chiama Harem.
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Da www.Repubblica.it (3 giugno 2009) – dal nostro inviato PAOLO BERIZZI

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