Angolo del Gigio

Gli “Amici” degli “Amici” – Quando un reato tira l’altro come fossero baci in bocca… Ecco il Partito “Forza Mafia”

L’11 dicembre 2004 la V sezione penale del Tribunale di Palermo condanna in primo grado Marcello Dell’Utri a 9 anni di reclusione più 2 anni di libertà vigilata più l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per concorso esterno in associazione mafiosa e il suo coimputato Gaetano Cinà, uomo d’onore della famiglia di Malaspina, a 7 anni per associazione mafiosa; i PM avevano chiesto 11 anni per Dell’Utri e 9 per Cinà.

I 9 anni vanno ad aggiungersi ai 2 anni, rimediati in primo grado a Milano, per tentata estorsione e ai 2 anni e 6 mesi definitivi, rimediati a Torino, per le false fatturazioni e frodi fiscali di Publitalia.

Dell’Utri, braccio destro di Berlusconi, è l’ideatore e fondatore della Fininvest / Mediaset e di Forza Italia….vediamo come.

Marcello Dell’Utri nasce a Palermo l’11 settembre del 1941, studia in collegio dai Salesiani e frequenta poi i Gesuiti a Palermo. Conseguita la maturità classica nella sua città natale, si trasferisce a Milano e si laurea in giurisprudenza presso l’Università Statale, dove conosce e stringe amicizia con Silvio Berlusconi.

A 23 anni comincia a lavorare come segretario per il ventottenne Berlusconi e mentre allena una piccola squadra di calcio, il Torrescalla, sponsorizzata dall’amico Silvio.
Dopo un anno lascia Berlusconi e Milano per trasferirsi a Roma, dove dirige il Centro Elis, una scuola di formazione sportiva dell’Opus Dei.

Nel 1967 torna a Palermo dove fa il direttore sportivo presso l’Athletic Club Bagicalupo, dove dice di aver conosciuto Vittorio Mangano e Gaetano Cinà, entrambi uomini d’onore.
Nel 1970 viene assunto alla Cassa di Risparmio delle province siciliane, a Catania, per poi trasferirsi l’anno dopo in una filiale vicino Palermo.

Nel 1973 viene promosso alla direzione generale della Sicilcassa a Palermo.

Il 5 marzo del 1974 si dimette dalla banca e si trasferisce a Milano, come segretario particolare di Berlusconi. Dell’Utri segue i lavori di ristrutturazione della villa di Arcore, appena acquistata da Silvio ad un prezzo irrisorio grazie a Cesare Previti, tutore della proprietaria, e ingaggia come “stalliere” Vittorio Mangano (nella foto), mafioso palermitano della famiglia di Porta Nuova condannato all’ergastolo per mafia, per proteggere Berlusconi e la famiglia da possibili rapimenti o attentati da parte della mafia catanese, difatti accompagna i figli a scuola e cura la sicurezza della villa. L’assunzione è suggellata da un incontro a Milano fra Dell’Utri, Berlusconi, il boss Bontate e Teresi, che si chiude con promesse di reciproca disponibilità.

Mangano viene arrestato un paio di volte dai Carabinieri per scontare pene definitive e ogni volta, uscito dal carcere, viene riaccolto in villa come se nulla fosse accaduto.
Nel 1976 un giornale lombardo scrive che Berlusconi ospita un mafioso in casa sua e, nonostante Dell’Utri e Confalonieri fanno di tutto per trattenerlo, Mangano lascia la villa di Arcore, mentre Berlusconi con la famiglia si trasferisce prima in Svizzera e poi in Spagna.
Il 24 ottobre 1976 Dell’Utri si trova insieme a Mangano e ad altri mafiosi alla festa di compleanno del boss catanese Calderone, al ristorante “Le Colline Pistoiesi” di Milano.
Un anno dopo anche Dell’Utri lascia Berlusconi e la Edilnord perchè infastidito dal fatto che Silvio non lo considera capace di fare il dirigente nel gruppo del Biscione.

Raccomandato da Cinà diventa amministratore delegato della Bresciano Costruzioni, un’azienda del gruppo Rapisarda, considerato un luogo privilegiato di passaggio dei capitali mafiosi. In breve tempo tutto il gruppo va in bancarotta fraudolenta; Dell’Utri incriminato a piede libero perde il lavoro, mentre Rapisarda fugge latitante in Venezuela, grazie al passaporto intestato al fratello di Dell’Utri.

Nel frattempo Berlusconi si iscrive alla loggia massonica segreta P2.

Il 19 aprile 1980 si sposa a Londra Jimmy Fauci, pluripregiudicato amico dei boss, che gestisce il traffico di droga fra Italia, Gran Bretagna e Canada; alle nozze partecipa anche Dell’Utri con l’amico di una vita Cinà.

Il 5 maggio 1980 Mangano è arrestato da Giovanni Falcone per traffico internazionale di droga e resterà in carcere per 11 anni. Un anno dopo vengono uccisi dai corleonesi di Totò Riina i boss mafiosi Bontate e Teresi, “titolari” della disponibilità di Berlusconi; il loro posto, nel rapporto con Arcore, viene preso dai fratelli Pullarà.

Bisogna dire che fra il 1975 e il 1983 nelle holding Fininvest affluiscono 113 miliardi di lire dell’epoca di provenienza misteriosa, e una buona parte addirittura in contanti. Difatti in quel periodo il boss Bontate diventa socio delle TV Fininvest, investendovi grossi capitali mafiosi.

Nel 1983 le pretese di denaro, da parte dei Pullarà e quindi di Cosa Nostra, si fanno sempre più ingenti, allora il Cavaliere richiama Dell’Utri alla Fininvest e nonostante il disastro della Bresciano lo promuove amministratore delegato e presidente di Publitalia.
L’11 novembre dello stesso anno la Polizia irrompe a casa di un socio del boss catanese Corallo per arrestarlo e vi sorprende anche Dell’Utri.

Fra il 1984 e il 1986 Dell’Utri raggiunge un accordo, tramite Cinà, con Pippo Di Napoli che rappresenta Riina, attraverso il quale la Fininvest si impegna a versare a titolo di regalo una quota annua di 200 milioni a loro e non più ai Pullarà. Riina spera di arrivare tramite Berlusconi a Craxi, grande amico del Cavaliere, e ordina a tutta Cosa Nostra di abbandonare la DC e votare il PSI.

Ma la mafia non è contenta di Berlusconi e del gruppo Fininvest e così ricomincia con gli attentati intimidatori, fra cui quelli ai negozi e ai magazzini della Standa a Catania, fatti per cui non fu sporta denuncia; in quel periodo invece risultano numerosi i viaggi di Dell’Utri a Catania, forse per riconciliare con il boss Santapaola, reggente della mafia catanese.
Nel 1991 Mangano esce dal carcere e tenta di riprendersi l’esclusiva dei rapporti con Dell’Utri e Berlusconi, ma Riina gli manda a dire che ormai “li ha nelle mani lui per il bene di tutta Cosa Nostra”.

Nel 1992 Vincenzo Garraffa, senatore del PRI e presidente della Pallacanestro Trapani, riceve la visita del boss Vincenzo Virga, condannato per omicidio e oggi in carcere, per riscuotere un presunto credito e dice che lo manda Dell’Utri. L’episodio è denunciato da Garraffa, e il processo giunge al primo grado di giudizio nel maggio 2004 quando il Tribunale di Milano condanna Dell’Utri e Virga a 2 anni per tentata estorsione.

Nel frattempo, mentre infuria Tangentopoli, Dell’Utri ingaggia l’ex democristiano Ezio Cartotto per studiare un’iniziativa politica della Fininvest in previsione del crollo dei partiti amici.

Il 19 luglio dello stesso anno, a 55 giorni dall’assassino di Giovanni Falcone, viene ucciso Paolo Borsellino, poche settimane dopo aver rilasciato un’intervista nella quale parla di indagini in corso a Palermo su Mangano, Dell’Utri e Berlusconi.

Il 4 aprile 1993 Berlusconi incontra Craxi ad Arcore e decide di impegnarsi in politica.
Dopo vari attentati, fra cui quello a Maurizio Costanzo che si oppone all’entrata in politica, si giunge ad un accordo fra Provenzano e Dell’Utri: fine delle stragi in cambio dell’alleggerimento della pressione poliziesca e giudiziaria, dei sequestri dei beni e della legge sui pentiti. Provenzano convoca Cosa Nostra e dice: “Con Dell’Utri siamo in buone mani”.

Il 28 marzo del 1994 Berlusconi vince le elezioni e diventa Presidente del Consiglio, mentre Dell’Utri rimane alla guida di Publitalia.

Il 25 maggio 1995 Dell’Utri è arrestato a Torino per aver inquinato le prove sull’inchiesta sui fondi neri di Publitalia. L’anno successivo diventa deputato di Forza Italia e poco dopo viene condannato in primo grado a 3 anni, che in appello diventano 3 anni e 2 mesi e in Cassazione, grazie al patteggiamento, 2 anni e 6 mesi definitivi.

Nel 1998 è sorpreso e filmato dalla DIA a Rimini mentre incontra un falso pentito che sta organizzando un complotto per screditare i pentiti che accusano Dell’Utri. Il GIP di Palermo dispone la sua cattura, ma la Camera, a maggioranza Ulivo, nega l’autorizzazione all’arresto.

Il 13 giugno 1999, grazie ai voti dei “picciotti”, Dell’Utri viene eletto al Parlamento europeo, nel colleggio Sicilia-Sardegna.

Il 13 maggio 2001 Dell’Utri diventa senatore, mentre Berlusconi torna al governo e così la condanna penale a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa inflittagli nel 2004, diventa una condanna politica che ha come obbiettivo screditare Berlusconi.

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8 commenti »

  1. There’s certainly a great deal to find out about this subject.
    I like all the points you made.

    Commento di communications technology timeline — giugno 25, 2014 @ 11:22 pm

    • La mafia parla romano.  Un terremoto politico-giudiziario  destinato a riscrivere gli ultimi anni di vita istituzionale della Capitale. Un’inchiesta che come una bomba si abbatte su una ampia fetta della classe dirigente della città. Trentasette arresti, tra cui l’ex Nar di cui MASSIMO CARMINATI e il suo socio SALVATORE BUZZI , un centinaio di indagati, compreso l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e sequestri milionari: avviso di garanzia al ex funzionario SISDE OSVALDO PEGORARO MENTORE presidente ONLUS http://WWW.ANADIMI.IT . sono i numeri di una indagine della Procura di Roma che è solo all’inizio, ma che è destinata a segnare per i prossimi mesi la vita politica della Capitale , OSVALDO PEGORARO nella fila della NDRAGHETA e MAFIOSO indagini per CONTRABBANDO DI ARMI e CORRUTTORE ONLUS http://WWW.ANADIMI.IT

      QUESTI SONO I FURBI CHE ALMENO PER 20 ANNI RUBANO,

      SONO ASPETTI INQUIETANTI PENSATE IN GALERA COME LA BANDA BASSOTTI E RIVERITI DAI NOSTRI POLITICI,
      CHE MALAFFAREEEEEEE

      Commento di giuseppe — gennaio 16, 2015 @ 4:55 pm

  2. First of all I would like to say excellent blog!
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    Commento di http://Www.raincoast.com/member/759606/ — marzo 1, 2013 @ 2:57 am

  3. Furbastro criminalissimo Aldo Acquistapace di Credit Suisse e´ una munnezza finanziaria unitissimo a assassini di ogni tipo. E´ egli anche usatissimo da massoni varii di estrema destra tipo il citato, nazistissimo convinto , super mandante di omicidi varii, Luigi Pruneti della Gran Loggia d´Italia. Suoi avvocati al momento, sono l´avvocato Paolo Grasso, porco di Cosa Nostra, vicinissimo a Matteo Messina Denaro e mega riciclatore di danari killer sempre per lui, ma non solo e l´avvocato Paolo Gianotti, usatissimo dalla mafia italo/americana. Aldo Acquistapace di Credit Suisse il suino mexicano piu´usato dalla Ndrangheta, Mafia, ma anche Camorra, come cosi´ dalla Massoneria Berlusconiana nazifascistissima, a scopo di riciclaggio di danari colanti fiumi di sangue di morti ammazzati! Ed e´inutile, di nuovo, che il Berlusconicchio mafioso massone nazifascista suo avvocato complottardo putrido corrottissimo e viscidissimo, avvocato Paolo Grasso, vicinissimo al mafioso numero uno al mondo, Matteo Messina denaro, muova meet up di Beppe Grillo varii ( ma Beppe Grilo si fa´infiltrare da mafiosi assassini del foro tipo l´avvocato Paolo Grasso, addirittura legale di Matteo Messina Denaro e del porco ladrone magnamagna Girolamo Sirchia? roba da film comico7 demenziale al massimo).

    Commento di Carmelo Pignatracozza - Rosario - Argentina — ottobre 31, 2010 @ 4:54 pm

  4. IO MI CHIEDO SE A RIGUARDO DELLA DIGNITA’ DELLA NAZIONE E DELL’INTERO POPOLO ITALIANO,MI CHIEDO PERCHE’ UN INTERO POPOLO CHE PAGA UN EVIDENTE “PIZZO” POLITICO NON SIA ANCORA LIBERO DI UN COSCIENZA MENTALE DI RIBBELLARSI ALLE CONTINUE ANGHERIE E INGIUSTIZIE CHE SUBISCE DA CHI IN MODO ILLEGALE O LEGALE GIUNGE O E MESSO AL POTERE DELLA “COSA”PUBBLICA.

    Commento di Giuseppe l'amico di Dio — luglio 15, 2009 @ 12:15 pm

  5. Al responsabile del sito/blog https://gigionetworking.wordpress.com

    Scriviamo, in nome e per conto del Dott. Aldo Acquistapace (che ci legge per opportuna conoscenza), che ci ha fornito espresso mandato difensivo al fine di tutelarne le ragioni.

    Sul sito/blog di cui Lei riveste la qualifica di moderatore – webmaster, sono apparsi, rispettivamente in data 30 giugno e 17 maggio 2008 due commenti, a tutt’oggi visibili on line, a firma di tal “Carmelo Pignatracozza”, che si riportano per intero qui di seguito e che sono collegato ai due link:
    1. https://gigionetworking.wordpress.com/glia-amici-degli-amici-quando-un-reato-tira-laltro-come-fossero-baci-in-bocca-ecco-il-partito-forza-mafia/
    2. https://gigionetworking.wordpress.com/2007/08/23/crollo-delle-borse-strategia-dei-manovratori-occulti/

    dei quali il Dott. Acquistapace è venuto a conoscenza da qualche giorno:
    1. “Gli amici degli amici”. “Los amigos dell’amigos”. Googlate this, pls “Giorgio Magnoni el gringo de Michele Sindona”.
    Inizia la sua carriera nella Banca del provatosi, assassin mandante, piduistonazistone, Michele Sindona mismo, che a detta di un certo Gastone Martinelli, pari collega de los dos appena citati, siempre hablava asi’ del Giorgio Magnoni stesso: ” es un mafioso nato en Lombardia, y non a Bagheria, solo para scherzo della natura”.
    Ora, el Giorgio Magnoni, ha una societa’ che se llama Sopaf, donde la massoneria mas criminale y nazifascista, con la mafia, se stra unisce. Una prova de isso? El azionista de Sopaf numero due es Adriano Galliani, ossia l`Al Capone del futboll italiano. Y todo questo, para cuenta de un companero “irmanuzzo” della nazista Loggia P2 appena citata, ove, come scritto, tramava a muerte el appena nominato Michele Sindona: Silvio Berlusxuxluxcloni. I capitali di clienti della Sopaf? Para el 70 por ciento, mafia russa y cinese, dietro, ovviamente, i soliti fiduciari svizzeri, y de mezza Europa; fate pure checks…..
    Uno degli scagnozzi del mafioso massonazichic Giorgio Magnoni de Sopaf, ovviamente de super nascosto, me dissero es un massone di quasi estrema destra che abita en zona Conciliacion a Milano: tale Aldo Acquistapace de Credit Suisse, vicinissimo sia a Ndrangheta che a Camorra, tambien, si muchissimo timidamente y navigando sott’acqua, obvsly too.
    Le mie fonti? Gente que sape, y specialmente: anti Berlusxuxluxclones al fierro caliente, como mi. La misma, forse, che con Obama Barrack, el cancro maf..ascista puerco Silvio Berlusconi, distruggere o muchissimo limitare, potra’. Exacto como Jimmy Carter grandiosamente fece, al suo arrivo, con los altros fratelluzzu, iscritti o meno essi fossero, y companero de bancos nazista, en P 2, de Silvio Berlusxuxluxcloni mismo: Massera, Videla, Pinochet ect ect. Che lindo, voglio de esprimere: Banca Mafiolanum Riciclanum Camorranum Mediolanum de Edoardo Lombardi, meno 80 per cento en Bolsa, in 9 mesi circa, ritmo da bancarutta, o quasi, ormai, paresse. Mafiaset Nazistset Camorraset AssassinidelCirceoset Ndrangaset BombaallastazionediBolognaset Mediaset: meno 60 por ciento en 9 mesi circa, ritmo de semibancarutta, un pequenito, tambien. NUEVO VENTO DE DEMOCRACIA Y LIBERTAD NELLA MIA, DE ORIGINE, ITALIA: “SPEREM”, DICONO A MILAN.
    Commento di Carmelo Pignatracozza- Roasrio Arg, even if en E now — Giugno 30, 2008 @ 12:32 pm

    2. Para concluder, un caso muy simile. Un dia vado a Milano, y vengo a conoscere un individuo stranissimo tale Aldo Acquistapace, che trabaja ora en Credit Suisse, prima en Banca Indosuez. Como lo conobbi? Tramite un italo americano che andai a salutare a Milano, tanto che passavo da li. Detto italo americano che conoscevo se llamava Antony Mannara. Antony trabajava alla Milla sim, ora Banca Leonardo ( invito a googlare Banca Leonardo suicidi di massa Politbjuro, para leggeré cose da incubo; il figlio di papa´, nonno, bisnonno, Michele Milla, cosa che critico affatto, per meno de nada sort of culpa, essendo che vi son figli di papa´per benissimo, filantropi maraviiosi, correttissimi, y poveri assassini mostri; anyway, qs es un caso che mischia el ” figlio de papaismo, con crudelta´simil omicida; dicevo, qs figlio de papa´, scritto sin judicio men che alcuno, como dicevo, con papa´ fondador della Banca Leonardo citata misma, indusse 4 personas al suicidio a cavallo tra scorso millennio y qs; leggete porque es toda verdad, y, noterete, da “enormoni” brividi; cio´ via mobbing massonazimafioso che te faceva venira voglia de matarte subito, portato avanti grazie al link Michele Milla, Alberto Milla, suo potentissimo, e anche alla bisogna spietatissimo zio, Il Clubino, Giuliano Tavaroli, servizi segreti Pio Pompin..i varii, Marco Mancini, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca; mobbing sanguinario a morte, portato avanti assassinatissimamente, sia sul lavoro che nella vita privata; e cosi´, a furia di lecche in faccia en ufficio, cosi´ come a casa, su ordine di qs simil killer citato Michele Milla mismo, ancora ora en Banca Leonardo, la gente se matava, lasciando tre quattro bimbi piccoli, spesso; chi se buttava dal nono piano, chi se impiccava, vedi grandissimo Ubaldo Beggio, primo “suicidato” da Michele Milla de Banca Leonardo mismo; qs es la verdad, y io la dico, sian essi finanzieri assassini o meno).
    Pqna pausa evita ladrate de schermata
    “Pio Pompinar/Berlusxuxluxclones”, y soon back
    Commento di Carmelo Pignatracozza — Maggio 17, 2008 @ 10:47 am

    Inviato da: Gidilberto Brambilla , 24.05.08 14:57 – [x]

    È sin troppo evidente come tali “pezzi” siano gravemente offensivi dell’onore e della reputazione del Dott. Acquistapace, che viene addirittura additato come “massone”, oltre che persona vicina alla “camorra” e alla “n’drangheta” e, pertanto, costituiscano casi tipici di diffamazione pluriaggravata (ex artt. 595, commi 2 e 3 c.p.) dall’attribuzione di fatti determinati e dall’utilizzo del mezzo di internet.

    A fronte delle gravissime offese patite, il Dott. Acquistapace ci ha, pertanto, conferito mandato di agire in ogni sede, nessuna esclusa, per far cessare immediatamente la divulgazione dei suddetti “pezzi”, nonché per ottenere il risarcimento dei danni morali e patrimoniali patiti e patiendi.

    Nella sua qualità di moderatore-webmaster del sopracitato blog, e come tale responsabile dei contenuti ivi diffusi (secondo l’orientamento ormai uniforme della giurisprudenza di merito, che ritiene che “La posizione del gestore di un “blog” è identica a quella di un direttore responsabile di una testata giornalistica stampata; ne consegue che il primo risponde ex art. 596 bis c.p. degli interventi diffamanti pubblicati sul sito internet posto che ha il totale controllo di quanto viene inserito e, allo stesso modo di un direttore responsabile, ha il dovere di eliminare quelli offensivi.” (cfr. Giur. merito 2007, 4 1065 con nota di SALVADORI), La invitiamo pertanto – riservandoci in ogni caso ogni opportuna azione legale – a rimuovere immediatamente dal blog l’articolo sopra citato, in maniera tale da far cessare la permanenza del delitto in questione.

    La invitiamo, inoltre, a volerci fornire (ai sensi dell’art.391 bis e ss. del codice di procedura penale, che prevede la possibilità per il difensore di svolgere investigazioni nell’interesse del proprio assistito) i dati anagrafici di “Carmelo Pignatracozza” in Suo possesso, al fine di poter procedere nei confronti dello stesso.

    Rimaniamo in attesa di un sollecito riscontro e porgiamo distinti saluti,

    Avv. Paolo Gianotti

    Avv. Paolo Grasso

    Avv. Paolo Grasso
    Via Podgora, 13 – 20122 – Milano
    tel. +39 02.54123074; fax +39 02.55195124
    paolo.grasso@studiolegalesiniscalchi.it
    Nota di riservatezza : Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni da considerarsi strettamente confidenziali, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito, ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l’originale. Grazie.
    Confidentiality Notice : This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above who only may use, copy and, under his/their responsibility, further disseminate it. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received. Thank you.

    Avv. Paolo Grasso
    Via Podgora, 13 – 20122 – Milano
    tel. +39 02.54123074; fax +39 02.55195124
    paolo.grasso@studiolegalesiniscalchi.it
    Nota di riservatezza : Il presente messaggio, corredato dei relativi allegati, contiene informazioni da considerarsi strettamente confidenziali, ed è destinato esclusivamente al destinatario sopra indicato, il quale è l’unico autorizzato ad usarlo, copiarlo e, sotto la propria responsabilità, diffonderlo. Chiunque ricevesse questo messaggio per errore o comunque lo leggesse senza esserne legittimato è avvertito che trattenerlo, copiarlo, divulgarlo, distribuirlo a persone diverse dal destinatario è severamente proibito, ed è pregato di rinviarlo immediatamente al mittente distruggendone l’originale. Grazie.
    Confidentiality Notice : This message, together with its annexes, contains information to be deemed strictly confidential and is destined only to the addressee(s) identified above who only may use, copy and, under his/their responsibility, further disseminate it. If anyone received this message by mistake or reads it without entitlement is forewarned that keeping, copying, disseminating or distributing this message to persons other than the addressee(s) is strictly forbidden and is asked to transmit it immediately to the sender and to erase the original message received. Thank you.

    Commento di Avv. Paolo Grasso — luglio 17, 2008 @ 11:31 am

  6. Caro yago, quello che tu scrivi è sbagliato perchè ricostruire le dinamiche entro cui si sono commessi dei crimini è il lavoro della magistratura; inoltre sbagli ancora di più nel ritenere dell’utri un personaggio minore; è minore secondo te colui che fa da collante tra mafia, imprenditoria del nord e politica???’ è marginale il ruolo di chi fa si che i soldi della mafia vengano riciclati dentro una delle più grandi iniziative imprenditorilai italiane(parlo di mediaset)??? dalla lettura degli atti processulai emerge chiaramente che berlusconi, quale imprrenditore sprewgiudicato e disposto a tutto per denaro, comincia con il riciclare i sodli della mafia nelle costruzioni(milano2), poi si vorrebbe staccare e fare il suo comodo ma non sa che quando ci si imparenta con certa gente questi non ti mollano, e ecco che arrivano le prima minacce che portano all’assunzione di mangano quale garante della sicurezza del berlusca; di li il passo verso la creazione della innumerevoli finanziarie fininvest per creare mediaset riciclando i soldi della mafia fino a diventare il referente politico della summenzionata organizzazione criminale; almeno questo è ciò che emerge dal processo; lo stesso si è concluso con una condanna che non è stata eseguita il che lascia con l’amaro in bocca chi, come me, e spero anche te, vorrebbe la certezza della pena e la condanna di tutti coloro i quali avallano e aiutano la mafia a crescere…..

    Commento di golden — ottobre 2, 2007 @ 11:13 am

  7. Dopo aver letto tutto attentamente, quello che mi sorprende davvero, oltre al profilo di quest’uomo, è la precisione maniacale di tutte queste informazioni, sembra quasi averle scritte di suo pugno proprio il protagonista dopo aver messo in ordine un diario preciso della propria vita. Se io dovessi trascrivere il mio profilo, non riuscirei ad essere così preciso. Mi viene quasi il sospetto che sia stato fatto un lavoro trooooppo ben pagato. Altrimenti chi si sognerebbe di andare a scavare così in profondità su un personaggio che in fondo conta poco o nulla nella Imprenditoria o nella Politica Italiana?

    Commento di Yago — giugno 26, 2007 @ 5:30 pm


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