Angolo del Gigio

Editoriale di Giovanni Sarubbi : Dialogo non conflitti

Editoriale
Dialogo non conflitti

di Giovanni Sarubbi

Consulta islamica: il ministro Amato fomenta lo scontro invece che il dialogo. Ad altri bisognerebbe indirizzare il suo documento sull’antisemitismo.Nell'immagine l'ingresso del lager di Auschwitz

Nell’immagine l’ingresso del lager di Auschwitz

Domani lunedì 28 agosto 2006 si terrà una riunione della Consulta Islamica. All’ordine del giorno, secondo quanto riferiscono i giornali, un documento che il ministro Amato intende far sottoscrivere a tutti i membri della consulta. Un documento ninte affatto utile perchè si vorrebbe che i membri della consulta sottoscrivessero un documento sulla “unicità dell’olocausto degli ebrei” perpetrato dai nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Si tratta di una iniziativa che non rispetta in alcun modo le regole dello stato di diritto. Ai cittadini, qualsiasi sia la religione che essi professano, si deve chiedere il rispetto delle leggi, non di firmare documenti di tipo storico-morale che hanno fra l’altro il solo scopo di creare mostri da poter additare al pubblico ludibrio.

Ma, anche se tale documento avesse una sua legittimità giuridica, esso è posto alle persone sbagliate. Basta leggere il seguente documento che abbiamo da tempo pubblicato sul nostro sito e che vi invitiamo a rileggere cliccando sul seguente link( Misure antiebraiche ecclesiastiche e naziste).

L’ansisemitismo e la shoah sono un fenomeno tutto ed esclusivamente cristiano. Il documento sull’antisemitismo, se avesse un senso giuridico, il ministro Amato dovrebbe farlo sottoscrivere ai responsabili di tutte le chiese cristiane, a cominciare da quella cattolica romana.

I musulmani in tutti i mille e cinquecento anni della loro storia non si sono mai macchiati della persecuzione degli ebrei. Questo è un dato storico incontrovertibile che nessuna iniziativa estemporanea e di nessuna validità giuridica potrà cancellare.

E’ grave che finora non si sia levata alcuna voce che dica al Ministro Amato di mettere da parte questa sua iniziativa che tende non al rafforzamento del dialogo ma ad attizzare il fuoco dello scontro fra le religioni, cosa di cui non abbiamo affatto bisogno. Per parte nostra invitiamo tutte le componenti della consulta islamica a rifiutare decisamente questo tentativo di divisione della comunità islamica di cui essa non ha proprio bisogno, ma non ne ha bisogno neppure tutto il popolo italiano. Abbiamo bisogno di persone che sappiano far dialogare, non di persone che attizzino incendi che lasciano dietro di se solo cenere su cenere.

Domenica, 27 agosto 2006

 

«Il Dialogo – Periodico di Monteforte Irpino»

Prima Pagina/Home Page: www.ildialogo.org
Direttore Responsabile: Giovanni Sarubbi
Registrazione Tribunale di Avellino n.337 del 5.3.1996

Note legaliLa redazione

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