Angolo del Gigio

dicembre 26, 2013

La rinascita Ungherese

L’Ungheria continua la sua politica di abbassamanento delle tasse e delle tariffe. I giornali e i vari talk show italiani continuano a ignorare la rivoluzione economica che sta avvenendo in Ungheria perche’ si vuole tenere il popolo nell’ignoranza onde evitare che un numero sempre crescente di persone inizi a opporsi alle misure lacrime e sangue varate da questo governo per conto dell’Unione Europea.

Per chi non ne fosse a corrente (e purtroppo sono ancora tantissimi) il governo magiaro alcuni mesi fa ha deciso di ripagare con due anni di anticipo il debito contratto col Fondo Monetario Internazionale allo scopo di non subire piu’ pressioni ricattatorie da parte dei suoi ispettori.
Dopo essersi liberato di questi ricattatori e usurai il governo ha iniziato ad adottare una serie di provvedimenti aventi lo scopo di stimolare l’economia e aiutare le fasce piu’ deboli e cosi’ ha deciso di abbassare le bollette di luce, acqua, gas e nettezza urbana del 20% e ha aumentato le pensioni per compensare i recipienti dell’aumento del costo della vita.

Tali provvedimenti sarebbero stati sufficienti per migliorare le condizioni di vita degli ungheresi ma il governo ha deciso di andare oltre e infatti nel disegno di legge fiscale recentemente approvato dal parlamento sono previste nuove misure sugli assegni familiari e riduzione dell’IVA dal 27% al 5 % sui suini vivi e macellati.
Inoltre questo disegno di legge amplia le possibilità di detrarre le tasse sui contributi sociali e sul reddito personale delle famiglie con più figli nella fascia di reddito medio-bassa e questo ampliamento delle detrazioni fiscali familiari costerà al bilancio 53 miliardi di fiorini (oltre 180 milioni di euro) ed interesserà circa 260mila famiglie.

Ma se i cittadini ungheresi sono fortunati quelli di Budapest lo sono ancora di piu’ visto che l’amministrazione municipale di questa citta’ ha deciso che dal 1 Gennaio del 2014 il prezzo degli abbonamenti per i trasporti pubblici sarà ridotto del 10% e nello specifico gli abbonamenti mensili passeranno dagli attuali 10.500 fiorini a 9.500, l’annuale da 114.500 costerà 103.000 fiorini, il pass mensile per gli studenti scenderà da 3.850 a 3.450 e quello mensile per pensionati da 3.700 a 3.330 fiorini.

Questo e’ quello che avviene quando al governo ci sono partiti nazionalisti che fanno l’interesse del popolo e questo spiega il perche’ la nostra casta dirigente teme la crescita del nazionalismo in tutta Europa e usa parole estremamente offensive per attaccare chiunque osa opporsi alla dittatura dei poteri forti.
L’Ungheria dimostra che un’alternativa all’austerita’ esiste e sarebbe ora che anche gli italiani protestassero affinche’ tali politiche vengano adottate anche in Italia

Tratto dall’ottimo Blog di Giuseppe De Santis – piovegovernoladro.altervista

settembre 5, 2010

Dal libro “Cancro S.P.A.” – Le autopsie rivelano che i tumori…

Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa”
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Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: «Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»[1].
«Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni – si chiese Luigi De Marchi – in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?”.[2]

Con quanto detto da Luigi De Marchi – confermato anche da autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia – si arriva alla sconvolgente conclusione che moltissime persone hanno (o avevano) uno o più tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli.
In questa specifica indagine autoptica (autopsie) fatta in Svizzera, ed eseguita su migliaia di persone morte in incidenti stradali (quindi non per malattia), è risultato qualcosa di sconvolgente:

Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno;
Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata;
Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.[3]

Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire.
Nel corso della vita è infatti normale sviluppare tumori, e non a caso la stessa Medicina sa bene che sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo.
Queste, poi, vengono distrutte e/o fagocitate dal Sistema Immunitario, se l’organismo funziona correttamente.
Molti tumori regrediscono o rimangono incistati per lungo tempo quando la Vis Medicratix Naturae (la forza risanatrice che ogni essere vivente possiede) è libera di agire.
Secondo la Medicina Omeopatica , la “Legge di Guarigione descrive il modo con cui tale forza vitale di ogni organismo reagisce alla malattia e ripristina la salute”.[4]
Cosa succede alla Legge di Guarigione, al meccanismo vitale di autoguarigione, se dopo una diagnosi di cancro la vita viene letteralmente sconvolta dalla notizia del male?

E cosa succede all’organismo (e al Sistema Immunitario) quando viene fortemente debilitato dai farmaci?

Ulteriori dati poco conosciuti

Poco nota al grande pubblico è la vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsate, egli prova che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. [5]
Il prof. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.[6]

Un’altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13/12/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia è stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni.[7]
Se queste ricerche sono veritiere, una persona malata di tumore ha statisticamente una percentuale maggiore di sopravvivenza se non segue i protocolli terapeutici ufficiali.
Con questo non si vuole assolutamente spingere le persone a non farsi gli esami, gli screening e i trattamenti oncologici ufficiali, ma si vogliono fornire semplicemente, delle informazioni che normalmente vengono oscurate, censurate e che possono, proprio per questo, aiutare la scelta terapeutica di una persona.
Ma ricordo che la scelta è sempre e solo individuale: ogni persona sana o malata che sia, deve assumersi la propria responsabilità, deve prendere in mano la propria vita. Dobbiamo smetterla di delegare il medico, lo specialista, il mago, il santone che sia, per questo o quel problema.
Dobbiamo essere gli unici artefici della nostra salute e nessun altro deve poter decidere al posto nostro.
Possiamo accettare dei consigli, quelli sì, ma niente più.

I pericoli della chemioterapia

Il principio terapeutico della chemioterapia è semplice: si usano sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule cancerose.
Il concetto che sta alla base di questo ragionamento limitato e assolutamente materialista è che alcune cellule, a causa di fattori ambientali, genetici o virali, impazziscono iniziando a riprodursi caoticamente creando delle masse (neoplasie).
La Medicina perciò tenta di annientare queste cellule con farmaci citotossici (cioè tossici per le cellule). Tuttavia, questa feroce azione mortale, non essendo in grado di distinguere le cellule sane da quelle neoplastiche (impazzite), cioè i tessuti tumorali da quelli sani, colpisce e distrugge l’intero organismo vivente.
Ci hanno sempre insegnato che l’unica cura efficace per i tumori è proprio la chemioterapia, ma si sono dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire.

«Il fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L’infermiera che svolgeva tale mansione indossava guanti protettivi perché se soltanto una gocciolina del liquido fosse venuta a contatto con la sua pelle l’avrebbe bruciata. Non potei fare a meno di chiedermi: ‘Se precauzioni di questo genere sono richieste all’esterno, che diamine sta avvenendo nel mio organismo?’. Dalle 19 di quella sera vomitai alla grande per due giorni e mezzo. Durante la cura persi manciate di capelli, l’appetito, la colorazione della pelle, il gusto per la vita. Ero una morta che camminava».
[ Testimonianza di una malata di cancro al seno ]

Un malato di tumore viene certamente avvertito che la chemio gli provocherà (forse) nausea, (forse) vomito, che cadranno i capelli, ecc.
Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta, si devono stringere i denti e firmare il consenso informato, cioè si sgrava l’Azienda Ospedaliera o la Clinica Privata da qualsiasi problema e responsabilità.
Le precauzioni del personale infermieristico che manipolano le sostanze chemioterapiche appena lette nella testimonianza, non sono una invenzione. L’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati.

Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”.[8]

Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”.

In un altro documento, sempre del Ministero della Sanità (Dipartimento della Prevenzione – Commissione Oncologica Nazionale) dal titolo “Linee-guida per la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario” (documento pubblicato dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) c’è scritto: “Uno dei rischi rilevati nel settore sanitario è quello derivante dall’esposizione ai chemioterapici antiblastici. Tale rischio è riferibile sia agli operatori sanitari, che ai pazienti”.
Qui si parla espressamente dei rischi per operatori e pazienti.

Il documento continua dicendo: “Nonostante numerosi chemioterapici antiblastici siano stati riconosciuti dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) e da altre autorevoli Agenzie internazionali come sostanze sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene per l’uomo, a queste sostanze non si applicano le norme del Titolo VII del D.lgs n. 626/94 ‘Protezione da agenti cancerogeni’. Infatti, trattandosi di farmaci, non sono sottoposti alle disposizioni previste dalla Direttiva 67/548/CEE e quindi non è loro attribuibile la menzione di R45 ‘Può provocare il cancro’ o la menzione R49 ‘Può provocare il cancro per inalazione’”.

Quindi queste sostanze, nonostante provochino il cancro, non possono essere etichettate come cancerogene (R45 e R49) semplicemente perché sono considerate “farmaci”.
Questa informazione è molto interessante.
Andiamo avanti: “Nella tabella 1 [vedi sotto, ndA] è riportato un elenco, non esaustivo, dei chemioterapici antiblastici che sono stati classificati dalla IARC nel gruppo ‘cancerogeni certi per l’uomo’ e nel gruppo ‘cancerogeni probabili per l’uomo’. L’Agenzia è arrivata a queste definizioni prevalentemente attraverso la valutazione del rischio ‘secondo tumore’ che nei pazienti trattati con chemioterapici antiblastici può aumentare con l’aumento della sopravvivenza. Infatti, nei pazienti trattati per neoplasia è stato documentato lo sviluppo di tumori secondari non correlati con la patologia primitiva”.

Tabella 1

Cancerogeni per l’uomo: Butanediolo dimetansulfonato (Myleran) – Ciclofosfamide – Clorambucil – 1(2-Cloretil)-3(4-metilcicloesil)-1-nitrosurea (Metil-CCNU) – Melphalan – MOPP (ed altre miscele contenenti alchilanti) – N,N-Bis-(2-cloroetil)-2-naftilamina (Clornafazina) – Tris(1-aziridinil)fosfinsolfuro (Tiotepa)

Probabilmente cancerogeni per l’uomo: Adriamicina – Aracitidina – 1(2-Cloroetil)-3-cicloesil-1nitrosurea (CCNU) – Mostarde azotate – Procarbarzina

Certamente si tratta di un elenco incompleto perché, sfogliando una trentina di bugiardini di chemioterapici, mancano diverse molecole cancerogene per ammissione stessa dei produttori.
In conclusione, il documento sulle “linee guida” riporta alla voce “Smaltimento”: “Tutti i materiali residui dalle operazioni di manipolazione dei chemioterapici antiblastici (mezzi protettivi, telini assorbenti, bacinelle, garze, cotone, fiale, flaconi, siringhe, deflussori, raccordi) devono essere considerati rifiuti speciali ospedalieri. Quasi tutti i chemioterapici antiblastici sono sensibili al processo di termossidazione (incenerimento), per temperature intorno ai 1000-c La termossidazione, pur distruggendo la molecola principale della sostanza, può comunque dare origine a derivati di combustione che conservano attività mutagena. È pertanto preferibile effettuare un trattamento di inattivazione chimica (ipoclorito di sodio) prima di inviare il prodotto ad incenerimento. Le urine dei pazienti sottoposti ad instillazioni endovescicali dovrebbero essere inattivate prima dello smaltimento, in quanto contengono elevate concentrazioni di principio attivo”.

Queste sostanze, che vengono sistematicamente iniettate nei malati, anche se incenerite a 1000°C conservano attività mutagena”.

Ma che razza di sostanze chimiche sono mai queste?
La spiegazione tra poche righe.

L’amara conclusione, che si evince dall’Istituto Superiore di Sanità, è che l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni nei discendenti).
C’è qualcosa che non torna: perché ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e sconvolta dalla malattia, vengono iniettate sostanze così tossiche?
Questo apparente controsenso – se non si abbraccia l’idea che qualcuno ci sta coscientemente avvelenando – si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la Medicina , ma questo è un argomento che affronteremo più avanti.

In Appendice sono stati pubblicati alcuni degli effetti collaterali (scritti nei bugiardini dalle lobby chimico-farmaceutiche che li producono) di circa trenta farmaci chemioterapici.
Uno per tutti: l’antineoplastico denominato Alkeran® (50 mg/10 ml: polvere e solvente per soluzione iniettabile che contiene come eccipiente: “acido cloridrico”) della GlaxoSmithKline. “Un alchilante analogo alla mostarda azotata”. Alchilante è un farmaco capace di combinarsi con gli elementi costitutivi della cellula provocandone la sua alterazione.[9]
Dal bugiardino si evince che questa sostanza chimica (usata nei malati tumorali), oltre a provocare la leucemia acuta (“è leucemogeno nell’uomo”), causa difetti congeniti nella prole dei pazienti trattati.
Alla voce “Eliminazione”, viene confermato quanto riportato sopra: “L’eliminazione di oggetti taglienti, quali aghi, siringhe, set di somministrazione e flaconi deve avvenire in contenitori rigidi etichettati con sigilli appropriati per il rischio.
Il personale coinvolto nell’eliminazione (dell’Alkeran) deve adottare le precauzioni necessarie ed il materiale deve essere distrutto, se necessario, mediante incenerimento”.
Incenerimento, come abbiamo letto prima, alla temperatura di 1000-1200 gradi!

La spiegazione è che queste sostanze sono analoghe alle “mostarde azotate”.

Il sito del Ministero della Salute italiano, alla voce “Emergenze Sanitarie”, si esprime così: “Le mostarde azotate furono prodotte per la prima volta negli anni ’20 e ’30 come potenziali armi chimiche. Si tratta di agenti vescicatori simili alle mostarde solforate che si presentano in diverse forme e possono emanare un odore di pesce, sapone o frutta. Sono note anche con la rispettiva designazione militare HN-1, HN-2 e HN-3. Le mostarde azotate sono fortemente irritanti per pelle, occhi e apparato respiratorio. Sono in grado di penetrare nelle cellule in modo molto rapido e di causare danni al sistema immunitario e al midollo osseo (…) che si manifestano già dopo 3-5 giorni dall’esposizione, che causano anche anemia, emorragie e un maggiore rischio di infezioni. Quando questi effetti si presentano in forma grave, possono condurre alla morte”.[10]

Per “curare” il tumore oggi vengono utilizzati degli ‘agenti vescicanti’: prodotti militari usati nelle guerre chimiche.
Anche se la ”guerra al cancro” viene portata avanti con ogni mezzo dall’establishment, ritengo che ci sia un limite a tutto.

Mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno,
neppure se richiesto, un farmaco mortale.
[ Giuramento di Ippocrate ]

Marcello Pamio – tratto da “Cancro Spa: leggere attentamente le avvertenze”
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[1] Medicina kaput col mito del placebo?, Luigi De Marchi www.luigidemarchi.it/innovazioni/educazione/articoli/01_medicinakaput.html
[2] Idem
[3] Conferenza “Medicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria” del Dottor Gianfranco Domenighetti – già Direttore sanitario del Canton Ticino – tenuta il 22 novembre 2008 al VIII° Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona.
[4]Approccio metodologico all’omeopatia”, Dottor Roberto Gava, farmacologo e tossicologo, ed. Salus Infirmorum, Padova
[5] “Il tradimento della medicina”, Alberto Mondini
[6] Idem
[7] Idem
[8] Per mutageno si intende ogni agente chimico o fisico che agisce sui cromosomi alterandone l’informazione genetica. Per cancerogeno si intende ogni sostanza capace di produrre il cancro.
[9] Gli alchilanti agiscono direttamente sul DNA di qualsiasi tipo di cellula senza specificità. Possono intervenire sulle basi del DNA oppure rompendo l’intera molecola di DNA o ancora bloccando la trascrizione o la duplicazione. L’azione principale di un alchilante consiste però nel formare un legame trasversale tra due eliche complementari di DNA che porta alla rottura della catena polinucleotidica. Quindi, il DNA viene danneggiato e non è più in grado di duplicarsi e completare la sintesi proteica.
[10]Mostarde azotate”, “Emergenze”, tratto dal sito del Ministero della Salute http://uc6.asimantova.it/index.php?option=com_content&task=view&id=312&Itemid=54


www.disinformazione.it

agosto 28, 2010

Siamo tutti drogati e nessuno lo dice

E’ risaputo che le droghe pervadono tutta la nostra società
e il loro abuso è dilagante.

Le autorità dovrebbero vigilare sulla salute pubblica e invece non solo si girano dall’altra parte incuranti del problema, ma ci speculano sopra guadagnando cifre da capogiro.

Ma di cosa stiamo parlando?

Questo non è il classico articolo sulle droghe tradizionali: cocaina, eroina, hashish, marijuana, ecc., ma sulle droghe che inconsapevolmente assumiamo ogni giorno, tutti quanti, che ci piaccia o non ci piaccia!
Se pensate che il fenomeno non vi tocchi, leggete con molta attenzione!

Le droghe affascinano perché alterano la nostra percezione, la capacità di vedere e sperimentare il mondo. Vi sono vari modi per ottenere più o meno lo stesso effetto: cantare, ballare, digiunare, ridere, meditare, leggere, fantasticare, ecc.
Ma la droga è certamente molto più rapida, veloce e…proibita.

Dall’alba dei tempi l’uomo cerca e sperimenta sostanze psicotrope con le motivazioni più variegate, eccone qualcuna:
–      Espandere la propria coscienza per vedere il mondo con occhi diversi;
–      Pratiche di tipo religioso: la marijuana e molte piante allucinogene vengono usate in India e da altre popolazioni indigene;
–      Per curare malattie: oppio, cocaina, morfina marijuana e alcol sono stati i pilastri della medicina ottocentesca e venivano usati per qualunque cosa, dai dolori mestruali all’epilessia. Alla fine dell’Ottocento la cocaina veniva pubblicizzata come medicina miracolosa mentre il vino alla coca fu il farmaco più prescritto in assoluto;
–      Stimolare la creatività: Charles Baudelaire usava hashish e oppio, il collega Alexandre Dumas si univa a lui negli esperimenti con l’hashish. Lo scrittore americano Edgar Allan Poe faceva uso di oppiacei e parte della sua bizzarria descrittiva, derivava proprio da esperienze con la droga. I primi scritti di Sigmund Freud furono ispirati dalla cocaina, e lui stesso ne incoraggiò il consumo;

–      Fuggire dalla noia, disperazione e migliorare l’interazione sociale;

–      Fuggire dal mondo e dai problemi quotidiani, isolandosi artificialmente.
– …

DROGHE ENDOGENE

Il corpo umano, soprattutto nel cervello e in certe ghiandole, produce potenti sostanze chimiche che hanno effetto sull’umore, pensieri e azioni: le endorfine.
Le endorfine sono sostanze stupefacenti che causano molti effetti tipici degli oppiacei, tra cui euforia, stato di benessere e riduzione del dolore.
L’essere umano oltre a queste droghe oppiacee, genera anche i propri stimolanti (adrenalina o noradrenalina) e i propri sedativi (serotonina e GABA), questi ultimi in grado di rallentare la trasmissione nel sistema nervoso centrale (SNC).
Probabilmente siamo anche in grado di produrre i propri psichedelici, come per esempio la D.M.T. (dimetiltriptamina), poiché è stato dimostrato che la ghiandola pineale, secerne ormoni con una struttura molecolare molto simile.
In pratica, non ci facciamo mancare nulla: eccitanti, stimolanti, psichedelici e sedativi!
Adesso, dopo questa certamente incompleta introduzione, osserviamo da vicino le droghe che tutti noi usiamo inconsapevolmente ogni giorno. Droghe che agendo nel cervello possono avere degli effetti dirompenti sul comportamento e sul nostro modo di pensare.

STIMOLANTI

La famiglia degli stimolanti, lo dice il nome stesso: stimolano, fanno sentire più vigili ed energici, eccitano in pratica il SNC.
I nervi comunicano tra loro mediante impulsi elettrochimici. Un impulso è una vera e propria scarica elettrica che si muove velocissima lungo la fibra di un neurone. Tale fibra può terminare in un muscolo, una ghiandola o in un altro neurone, ma c’è sempre un minuscolo spazio tra la fine della fibra nervosa e la cellula seguente.
Per riempire questo spazio, la fibra rilascia piccole quantità di sostanze chimiche (neurotrasmettitori) che influiscono nella cellula che segue.
Alcuni neurotrasmettitori sono forti stimolanti, che inducono le cellule muscolari a contrarsi, le ghiandole a secernere e altri neuroni a rilasciare scariche elettriche.
Il più comune neurotrasmettitore stimolante è la noradrenalinanorepinefrina.
In pratica gli stimolanti agiscono così: fanno rilasciare alle fibre la noradrenalina oppure altri neurotrasmettitori che eccitano il sistema.
Pertanto l’effetto stimolante che percepiamo nel corpo è il semplice risultato dell’energia chimica del corpo che va ad agire nel sistema nervoso. Lo stimolante induce l’organismo a consumare questa energia prima e in maggiore quantità rispetto alla norma. Questo è il motivo per cui dopo l’effetto stimolante (illusorio e apparente), si è molto più stanchi e scarichi di prima e servono altri stimolanti per tirarsi su, in un circolo vizioso perverso e deleterio!

Zucchero -> Mentre il nostro corredo genetico si è sviluppato in un contesto nutrizionale in cui si consumava (nel Paleolitico) procapite solo 2 kg all’anno sottoforma di miele, siamo passati a 5 kg di zucchero nel 1830 per giungere a 70 kg alla fine del secolo scorso!

Lo zucchero bianco è una sostanza innaturale tra le più tossiche in commercio. Basta sapere che viene prodotto con latte di calce (che provoca la distruzione di tutte le sostanze organiche utili: proteine, enzimi, sali, ecc.), poi trattato con acido solforoso per eliminare il colore scuro, poi subisce altri processi, dove viene filtrato, decolorato, centrifugato, per venire alla fine colorato con blu oltremareblu idantrene (proveniente dal catrame, quindi cancerogeno).

La polvere bianca che si ottiene è sterile, completamente morta e dentro il nostro corpo per essere assimilata e digerita, sottrae vitamine e minerali (calcio da ossa e denti: osteoporosi e carie) per ricostruire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutti dalla raffinazione. Questo processo acidifica il terreno biologico.
Una recente ricerca condotta da Bart Hoebel del Princeton Neuroscience Institute, ha scoperto che lo zucchero crea una vera e propria dipendenza e sintomi di astinenza simili a quelli provocati  da altre droghe.
Nel cervello, quando si assume zucchero, avvengono dei cambiamenti neurochimici che fanno aumentare la dopamina, e questa è la ragione per cui quando si viene privati improvvisamente della dose zuccherina giornaliera, si genera una vera e propria crisi di astinenza.
Prima crea una stimolazione e poi c’è la fase depressiva che crea stati di irritabilità.
Questo è causato  dal rapidissimo assorbimento dello zucchero nel sangue che fa salire la glicemia, e costringe il pancreas a secernere insulina. Tale ormone fa scendere bruscamente la glicemia (malessere, sudorazione, irritabilità, debolezza) con bisogno di mangiare ancora zuccheri per sentirsi meglio.
Ma non finisce qua.

Il biologo tedesco Otto Heinrich Warburg è stato insignito il Premio Nobel per la medicina per aver scoperto che il metabolismo dei tumori maligni dipende in gran parte dal loro consumo di glucosio (forma che assume lo zucchero una volta digerito, metabolizzato).

Ingerendo infatti zucchero o farine raffinate (pasta, pane, biscotti, grissini, ecc.), si alza il tasso di glucosio (aumenta la glicemia) nel sangue e l’organismo libera oltre all’insulina, come abbiamo visto, l’I.G.F. una molecola con proprietà che stimolano la crescita cellulare.

In parole povere lo zucchero è la benzina dei tumori.

Caffè -> La caffeina è lo stimolante naturale più diffuso e si trova in molte piante.

Il caffè sarebbe stato scoperto dai nomadi etiopi che avevano notato come i propri animali domestici diventavano più vivaci dopo aver mangiato il frutto degli alberi del caffè. Quando provarono a mangiarne i semi, diventarono tutti più briosi, ma alla fine, impararono a ricavare una bevanda dai semi tostati.
All’epoca però il caffè veniva usato solo nelle cerimonie e riti religiosi. Si incontravano una notte alla settimana, bevevano grandi quantità di caffè e rimanevano svegli a pregare e salmodiare.
Il caffè è un forte stimolante: irrita le mucose dello stomaco e vescica (che secernono poi muco per difendersi), procura cattive digestioni gastrointestinali e impedisce una corretta assimilazione dei principi nutrizionali. E’ uno dei principali distruttori di batteri acidofili nell’intestino, con tutte le conseguenze del caso, e nemico numero uno per reni e fegato.

Negli Stati Uniti, dove se ne consumano grandi quantità non è un caso che le marche di antiacidi è pari a quello delle marche del caffè.

Nella nostra società la dipendenza dal caffè è fortissima: molti consumatori non riescono a pensare con chiarezza al mattino e nemmeno andare in bagno senza la dose quotidiana. Soffrono veri e propri sintomi di astinenza se smettono di prenderlo. La reazione di astinenza comincia 24-36 ore dopo l’ultimo caffè, e i sintomi sono mal di testa, nausea, irritabilità, apatia e vomito. Per fortuna i sintomi durano da 36 a 72 ore, ma scompaiono rapidamente.

Johann Sebastian Bach ne era assuefatto, non a caso magnificò la bevanda con la “Cantata del caffè”. Lo scrittore francese Honoré de Balzac, non riusciva a lavorare senza bere una specie di brodaglia densa che gli procurava dolori e crampi allo stomaco.

Thé -> Il thé non è irritante quanto il caffè ma è sempre un potente stimolante.
Il suo principio attivo si chiama teofillina, e tra gli effetti nell’organismo, quando lo si beve in quantità, vi è nervosismo, agitazione e insonnia.
Essendo un eccitante, vale la stessa cosa appena vista per il caffè.

Cola -> La cola è un seme o noce dell’albero della cola che contiene caffeina. Il loro gusto è molto amaro, ed è per questo che in commercio la cola viene addizionata di zucchero.
La deleteria combinazione zucchero/caffeina, nelle bibite analcoliche gassate, è particolarmente capace di dare assuefazione e questo i produttori lo sanno molto bene.
I genitori per tanto dovrebbero sapere che tali bibite sono droghe velenose capaci di influire sulla salute fisica e lo stato d’animo.

Guaranà -> Il guaranà è ricavato dai semi di un arbusto della giungla brasiliana.
Contiene più caffeina del caffè e viene usata per produrre bevande gassate oppure integratori stimolanti.

Mate -> In Argentina la bibita alla caffeina più diffusa è il Mate, ricavato dalle foglie dell’ilice.

Cioccolato -> Una delle più note fonti di caffeina è il cioccolato, anch’esso ricavato dai semi di un albero. Il cioccolato contiene molto grasso ed è così amaro che deve essere mescolato con tanto zucchero per renderlo gradevole al palato.
Oltre alla caffeina, contiene teobromina (alcaloide), sostanza affine e con effetti eccitanti analoghi. Vale lo stesso discorso per il caffè con l’aggravante che il cioccolato ha un altro alcaloide e viene zuccherato.

Tabacco -> Il tabacco è una delle piante stimolanti più potenti che si conoscano e la nicotina, il suo principio attivo, una delle droghe più tossiche in assoluto.
Un normale sigaro contiene una quantità di nicotina sufficiente a uccidere parecchie persone (il tabacco che brucia ne distrugge gran parte).
La nicotina è talmente forte e pericolosa che l’organismo umano sviluppa rapidamente una certa tolleranza per proteggersi.
Sotto forma di sigarette, il tabacco è una delle droghe che in assoluto provoca più assuefazione: è pari al crack! Sembra incredibile, ma è più difficile liberarsi dell’abitudine di fumare sigarette che smettere di assumere eroina o alcol.
Inalato a fondo, il fumo porta nicotina concentrata ai centri vitale cerebrali in pochi secondi, più velocemente di quanto impieghi l’eroina iniettata. Questo spiega perché fumare provoca un’assuefazione così rapida.
Per tutto il Novecento le autorità incoraggiavano l’uso di questa droga, con il pretesto che favoriva la concentrazione e il rilassamento.
Negli anni Cinquanta non era strano vedere i medici pubblicizzare particolari marche capaci di dare “sollievo alla gola”.
Verso la fine del secolo scorso, la posizione della società cambiò nei riguardi del tabacco.
Oggi, nonostante siano risaputi tutti i pericoli, i governi del mondo, dal commercio di questa droga tremenda ci guadagnano moltissimi miliardi ogni anno, addirittura quello degli Stati Uniti sostiene l’industria del tabacco con fondi pubblici!

Latticini -> Dentro di noi sono attive delle droghe derivate dall’oppio e l’eroina: le endorfine!
Nel 1979 venne isolata nel latte vaccino una sostanza oppioide: la ß caseomorfina prodotta dalla lisi della ß-caseina del latte. Successivamente sono state determinate anche altre caseomorfine, tutte peptidi costituiti da sette aminoacidi.
Alcune caseomorfine di origine bovina hanno un’azione analgesica superiore a quella della stessa morfina. Le caseomorfine provenienti dal latte di vacca sono più attive di quelle provenienti dal latte umano. Negli idrolisati del glutine, proteina presente in alcuni cereali, sono presenti le exorfine (o gliadorfine), peptidi con azione simile a quella degli oppioidi.
Si ritiene che le endorfine alimentari possono agire in individui suscettibili direttamente od indirettamente a livello cerebrale causando od incrementando sintomi psichici preesistenti.
E’ noto che i neurotrasmettitori vengono sintetizzati dalle cellule nervose in modo dipendente dalla composizione del sangue e quindi dell’ alimentazione. (1)
Il neurotrasmettitore serotonina, deriva dall’aminoacido triptofano (contenuto soprattutto nelle proteine di origine animale).
La conversione del triptofano è la seguente: Triptofano –> 5-idrossitriptofano –> Serotonina –> Melatonina
La serotonina è anche il precursore della melatonina, ormone prodotto dall’epifisi con funzioni di regolazione dei ritmi sonno veglia. Un eccesso di melatonina provoca sonnolenza e depressione psico-fisica! Quindi le conseguenze di una dieta ricca di triptofano può indurre depressione negli esseri umani sani. (2)

Cereali -> Nell’uomo vi è una insufficiente produzione dell’enzima Dipeptidilpeptidiasi-IV (DPP-IV) che serve a digerire la proteina dei cereali (glutine) e quella dei latticini (caseina), per cui si formano molecole dette exorfine, che se assorbite dalla mucosa intestinale hanno un effetto endorfino simile.
L’enzima DPP-IV degrada solo alcuni peptidi e viene neutralizzato da metalli pesanti come il mercurio, organofosfati, cadmio, fluoro (dentifrici e acqua), piombo e zinco.
Questa carenza enzimatica porta all’incompleta digestione delle proteine (Caseina, Glutine) con formazione di “peptidi anomali” che producono:

–      Nel sangue una risposta anormale del sistema immunitario. Questi peptidi però sono molto simili alla mucosa dell’intestino, per cui scatenano malattie autoimmuni.
–      Attraversando la mucosa vanno ad occupare i siti recettoriali propri delle endorfine. La loro sequenza aminoacidica (gluteomorfina caseomorfina) è simile a quella degli oppiacei epossono aumentare la soglia del dolore, alterare comportamento e percezione

I cereali appartengono alla famiglia delle Graminacee e sono: Riso, Mais, Miglio, Grano, Orzo, Segale, Spelta, Kamut, Avena, Farro e Triticale.
I cereali con glutine un po’ meno colloso: Farro, Kamut, Grano duro antico (tipo Senatore Cappelli).
I cereali totalmente privi di glutine sono: Riso, Mais, Miglio. Altre fonti di carboidrati privi di glutine: Tapioca, Grano Saraceno, Quinoa, Amaranto, Dattero.
In grassetto i cereali e/o carboidrati da preferire.

SEDATIVI

A differenza degli stimolanti, i sedativi sono sostanze che abbassano il livello di energia del sistema nervoso, riducendo la sensibilità alla stimolazione esterna e a dosi elevate inducono il sonno

Alcol -> L’alcol è la sostanza psicotropa più diffusa al mondo e utilizzata ogni giorno da milioni di persone. Forse è anche la più antica droga nota all’essere umano.
Una volta entrato nell’organismo, l’alcol viene assorbito con grande rapidità dall’apparato digerente, entra nel flusso sanguigno e raggiunge il cervello, dove influenza stati d’animo e comportamenti. L’organismo deve lavorare duramente per eliminare l’alcol: ne brucia una parte come combustibile (fegato) e ne espelle una immutata sotto forma di respiro (polmoni) e urine (reni). Quindi i principali organi emuntori del corpo vengono sfibrati per espellere l’alcol, ma quello che ne risente di più è il fegato che a lungo andare diventa sempre più gonfio e pieno di grasso (steatosi), perdendo molte delle sue funzioni metaboliche importantissime.
Il senso di calore prodotto dall’alcol è ingannevole: è dovuto all’aumento del flusso sanguigno verso la pelle e questo permette al calore di disperdersi nell’aria, raffreddando pericolosamente il corpo.
L’alcol, tra le altre cose, è un fortissimo diuretico: aumenta la quantità di urina, e questo è un segnale inequivocabile che si stanno sforzando le reni per espellere il veleno, facendo perdere acqua al corpo e sfibrando tali organi fondamentali. Grandi bevute possono provocare forti disidratazioni dei tessuti.
Fuori da ogni discussione che l’alcol sia la più tossica delle droghe esaminate, pur tuttavia, è la nostra stessa società ad aver fatto dell’alcol la propria droga di prima scelta, grazie anche al fatto che i governi, come nel caso del tabacco, ci guadagnano cifre spropositate.
Nessuno ha interesse ad educare le persone del pericolo di questi veleni tossici e pericolosi.

DELIRANTI

Il delirio è uno stato di disturbo mentale caratterizzato da confusione e disorientamento. Dosi eccessive della maggior parte delle sostanze psicotrope danno luogo a delirio in quanto tossiche per il cervello.

Solanacee -> La famiglia delle piante solanacee comprende alcuni prodotti naturali molto diffusi: pomodori, peperoni, peperoncini, melanzane e patate. Ne fanno parte anche piante tossiche come il tabacco, e alcune piante magico-velenose come il giusquiamo, mandragola, stramonio e belladonna.
Le solanacee hanno un aspetto spaventoso: sono piante rigogliose, pelose con odori strani e fiori molto singolari.
Tutte le parti di queste piante contengono scopolamina, una droga che provoca delirio e che è fortemente velenosa. La concentrazione più alta è nei semi, mentre le radici ne hanno meno, per cui sono le più sicure da consumare. Comunque sia, radici, semi, foglie e fiori possono essere mangiati, fumati, messi in infusione per ricavarne delle tisane allucinogene.
Gli effetti mentali indotti sono: irrequietezza, disorientamento e delirio, comprese allucinazioni anche intense e vivide.
La capacità della scopolamina di scollegare, chi le assume, dalla realtà ordinaria, spiega la loro diffusione in alcuni ambienti poco raccomandabili…
La farmacologia utilizza ancora oggi la scopolamina come farmaco: è venduta come sonnifero da banco o sottoforma di compresse per il raffreddore e allergie, per asciugare il naso che cola.
Attenzione con questo non si vuole affermare che è pericoloso mangiare patate o pomodori o melanzane! Questi frutti della terra, se mangiati nelle corrette combinazioni e sequenze apportano principi nutrizionali importanti. Le patate, in particolar modo (gli amidi più veloci da digerire), andrebbero cotte al forno con la buccia e mangiate da sole assieme a verdure crude. Si sconsiglia il loro abbinamento con cereali e/o proteine animali!

Noce moscata -> La noce moscata è il seme, ricoperto da un involucro esterno detto macis, di una pianta tropicale. Contiene una droga detta miristicina che nell’organismo può essere trasformata in uno degli allucinogeni analoghi alle anfetamine.
Sia la noce moscata sia il macis, sono infatti utilizzati da tempo come sostanze psicotrope.

FARMACI DA BANCO

Dopo aver elencato le sostanze chimiche naturali, contenute in alcuni alimenti e/o piante, che vanno ad interagire con il SNC, è doveroso aggiungere un capitolo sui farmaci da banco.
Moltissimi prodotti in vendita, considerati innocui anche dagli stessi medici prescriventi, e usati da milioni di persone ogni giorno per svariati problemi di salute, interagiscono pericolosamente con il nostro SNC. Sono informazioni utili da sapere, per evitare gratuiti squilibri mentali, soprattutto nel caso di bambini.

Antistaminici -> Le allergie sono in costante aumento nella nostra società e non a caso gli antistaminici sono tra i farmaci più consumati in assoluto.
Quello che però c’interessa è che stranamente il nostro SNC è molto sensibile a questi farmaci.
Alcune reazioni allergiche sono mediate da una sostanza endogena, cioè prodotta dal corpo, ce si chiama istamina.
I farmaci, nel tentativo di eliminare i sintomi delle allergie, bloccano l’azione della istamina, cioè bloccano il lavoro importante che sta compiendo la Natura. Ecco perché con gli antistaminici non si curerà mai nessuna allergia!
In compenso, gli antistaminici provocano delle profonde alterazioni dello stato d’animo, rendono depressi, acidi, apatici e incapaci di ragionare in modo chiaro. Offuscano il pensiero.
Sono sostanze psicotrope!
Questo è il motivo per cui alcuni antistaminici, come per esempio la Piribenzamina, vengono utilizzati da tossicodipendenti per sballarsi.
Viene venduto anche il Nopron, detto “sciroppo della mamma manager”, e dato da pediatri inconsapevoli per far dormire bambini piccolissimi.
L’uso di questa droga (ipnotico) è molto diffusa nei bambini piccoli che piangono di notte e/o che piangono dopo, per esempio, la poppata di latte vaccino. Il latte vaccino è una delle sostanze più intolleranti che esistano, e i piccini, spesso e volentieri, piangono proprio per l’azione tossica che ha a livello intestinale.
Noi adulti cosa facciamo? Li droghiamo con un ipnotico, con tutti le conseguenze e i danni che possiamo solo lontanamente immaginare.

Cortisonici, corticosteroidi -> Le ghiandole surrenali, oltre all’adrenalina scernono dei corticosteroidi (cortisone e affini).
Sono universalmente usati per ridurre le infiammazioni, le reazioni allergiche e le eruzioni cutanee.
Come ogni farmaco, anche i cortisonici, anche a dosi modeste, possono sconvolgere in modo drastico l’equilibrio chimico dell’organismo e dare luogo a tossicità, fino al decesso.
Arrestano la produzione da parte del corpo di steroidi naturali, e le conseguenze possono essere: aumento di suscettibilità, stress e infezione.
Questi farmaci, inoltre, possono dar luogo a euforia estrema, simile alla psicosi maniaco-depressiva, e un loro uso prolungato può trasformare tale euforia in profonda depressione.
Gli steroidi possono rendere psicotici alcuni individui e fare venire manie suicide.

Sciroppi per la tosse -> Alcuni sciroppi per la tosse non contengono alcuna sostanza psicotropa, altri invece noti sedativi come alcol e cloroformio, stimolanti come pseudoefedrina, antistaminici o derivati oppiacei.
Il principale sedativo da banco per la tosse contiene destrometorfano, un parente della codeina che calma il nucleo della tosse, senza andare a curare l’origine della stessa.
I consumatori drogati, ne assumono grandi quantità per ottenere uno stato da zombie chiamato dexingrobotripping.

Broncodilatatori -> Sono farmaci che aprono le vie aeree nell’apparato respiratorio e agiscono stimolando il sistema nervoso simpatico, che regola le pareti muscolari dei tubi bronchiali. La conseguenza, oltre all’effetto voluto, è che provocano eccitazione, irrequietezza, ansia e insonnia.
Creano molta dipendenza, quando l’effetto di una dose svanisce, la costrizione bronchiale aumenta rendendo necessarie altre dosi, e via così in un circolo deleterio.
Uno dei farmaci più ampiamente prescritto, la teofillina, viene tenuto sotto attento esame come possibile causa di comportamenti violenti e singolari. La teofillina è il principio attivo del thé ed è un parente stretto della caffeina.

Decongestionali nasali -> Uno degli effetti degli stimolanti è quello di contrarre i vasi sanguigni nel naso e nei seni. Tale costrizione restringe i tessuti, consentendo all’aria di passare meglio.
Tale effetto è ovviamente momentaneo, e quando svanisce viene seguito da una reazione opposta detta “rimbalzo”, nella quale i seni sono più chiusi di prima. Il meccanismo di forte dipendenza dipende dalla natura temporanea del sollievo che danno, se si continua ad usarli per far fronte al “ribalzo” che segue alla dose iniziale, in breve non si riuscirà più a respirare senza.
Nel mercato sono disponibili forme decongestionanti orali contenenti la pseudoefedrina, parente stretto della efedrina stimolante.

LEGGI DELLA VITA

Esistono alcune leggi immutabili in Natura che scandiscono la nostra esistenza.

Nel nostro caso due sono le Leggi che interessano.

La “Legge della Forza”, afferma che tutta “la Forza usata, e quindi consumata, in ogni azione vitale o medica, è la Forza Vitale, e cioè, quella che proviene dall’interno dell’organismo e non dall’esterno”.

La “Legge del Doppio Effetto”, afferma invece che “l’effetto secondario sull’organismo vivente di qualsiasi atto, abitudine, indulgenza o agente, è l’esatto contrario del primo effetto”.

Cosa significano queste fondamentali Leggi?

Da una parte si stabilisce che è la Forza Vitale organica ad agire e produrre l’Azione, dall’altra che l’effetto secondario di ogni sostanza è contrario al primo.
Quindi quando assumiamo sostanze tossiche-velenose come caffè, thè, cioccolata, zucchero o altre droghe come fumo o farmaci, l’effetto immediato è l’eccitazione del sistema.
Questa eccitazione però non è dovuta alla droga in sé (caffeina, nicotina, teofillina, teobromina, ecc.), ma all’Energia o Forza Vitale che viene sequestrata dal corpo per espellere la tossina velenosa.
Dopodiché si manifesta l’effetto secondario che è esattamente contrario: tutto il sistema prima eccitato, energico, si svuota e scarica.
A lungo andare, questo assurdo modus vivendi antinaturale, debilita fisicamente e psichicamente l’uomo di energia vitale.

Siamo drogati e non lo sappiamo

All’appello mancano moltissime altre sostanze con effetti diretti sul SNC, ma certamente il materiale trattato è sufficiente per affermare che oggi una persona “normale”, con uno stile di vita “normale”, è un drogato!
Ricordiamo che l’abuso di droga non è il consumo di una sostanza non accettata o illegale: drogarsi significa assumere qualunque sostanza che danneggia la salute fisica e/o mentale.
Far crescere bambini con alimenti putrefattivi come le proteine animali, alimenti mortiferi come bevande gassate e alcoliche (eccito-deprimenti), zuccheri e cereali raffinati (eccito-deprimenti), caffè, thé (eccito-deprimenti), significa sviluppare adulti corrotti, drogati, dipendenti e soprattutto privi di energia vitale. Quindi predisposti alle malattie e al controllo mentale!
Tutto questo ovviamente fa comodo al Sistema, a cui non dispiace aver a che fare con persone non libere e manipolabili.
Quindi non dobbiamo scandalizzarci se oggi i giovani abusano di alcol o altre sostanze deleterie per il corpo e la mente: noi adulti li abbiamo svezzati e fatti crescere con droghe non meno tossiche e pericolose per la salute!

Tratto dai seguenti libri:

–      “Dal cioccolato alla morfina: tutto quello che dovete sapere sulle sostanze che alterano la mente”, Andrew Weil e Winifred Rosen, ed. Arcana
–      “Anti-cancro: prevenire e combattere i tumori con le nostre difese naturali”, David Servan-Schreiber, ed. Sperling & Kupfer
–      “Il Sistema Igienistico”, Herbert Shelton, ed. Manca

Nota

1) “Gli alimenti possono influenzare alcuni disturbi psicologici?”, a cura del Prof. Buracchi Gabriele, www.psicos.org/ADHD2.html

2) Idem

Marcello Pamio – 2 agosto 2010
su www.disinformazione.it

luglio 27, 2010

Berlusconi attapirato, la vergognosa Gasparri ha toppato!!

Via libera a Sky Italia sul digitale terrestre
Mediaset ricorre alla corte di Giustizia Ue

Il portavoce di Bruxelles Jonathan Todd: “Decisione solida da un punto di vista legale”.
L’entrata permessa dalle nuove condizioni del mercato:
frequenze solo per trasmettere in chiaro e per cinque anni, nessun servizio a pagamento!

BRUXELLES – La Commissione europea ha dato il via libera “condizionato” all’ingresso anticipato di Sky Italia nel mercato del digitale terrestre. Lo ha annunciato Jonathan Todd, portavoce dell’esecutivo comunitario. Alla notizia Mediaset si è detta “assolutamente sconcertata” e ha annunciato ricorso alla Corte di Giustizia Europea: “Riteniamo che le condizioni fissate dalla commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtù della sua posizione dominante sul mercato pay – si legge in una nota – siano ancora valide come del resto il market test svolto tra tutti gli operatori italiani ha sostenuto”.

“Con questa decisione si autorizza il monopolista della televisione satellitare e pay, non dimentichiamo che Sky detiene il 99,8% della pay tv satellitare e l’86% della tv a pagamento, a operare nel mercato free e lo si autorizza a entrare in possesso degli asset frequenziali già insufficienti per gli operatori attuali. Per questo Mediaset – conclude la nota – ricorrerà contro tale decisione alla Corte di Giustizia Europea”. Ma “la Commissione europea è fiduciosa che la decisione presa oggi su Sky è solida da un punto di vista legale”, ha replicato Todd aggiungendo: “Naturalmente, contro ogni decisione presa dalla Commissione tutte le parti coinvolte possono fare ricorso alla Corte di giustizia”.

Nel 2003, quando Newscorp fuse insieme i due marchi italiani della tv satellitare, Stream e Telepiù, l’impegno preso era quello di non partecipare al Dtt prima del 31 dicembre del 2011. La Commissione però “viste le condizioni cambiate sul mercato televisivo italiano” ha sollevato l’azienda dal rispettare questa condizione”. Come ha spiegato il portavoce “Sky Italia può partecipare a questa opzione, a condizione che le frequenze siano utilizzate per trasmettere in chiaro”. Quindi senza offrire servizi a pagamento per almeno cinque anni e con la limitazione di una sola frequenza. Il mercato televisivo italiano della pay tv è cambiato dal 2003 con l’ingresso di operatori alternativi (Mediaset, Telecom Italia/Dahlia), anche se Sky Italia ha mantenuto la propria posizione forte sul satellite. Questi nuovi operatori utilizzano sia le proprie frequenze e infrastrutture di rete che quelle dei loro partner per fornire contenuti (in chiaro e a pagamento) sulla piattaforma Dtt che copre già una serie di regioni.

La decisione della Ue “è stata “collegiale e unanime”, ha detto inizialmente la portavoce dell’esecutivo Ue, Pia Ahrenkilde. Per poi parlare di “consenso” e di un dibattito molto acceso e lungo quasi un’ora. Contro la proposta del commissario per la concorrenza Joaquin Almunia si sono infatti espressi, oltre al vicepresidente Antonio Tajani, anche il maltese John Dalli (politiche per i consumatori), il francese Michel Barnier (mercato unico) e la greca Maria Damanaki (pesca). In favore dell’ingresso di Sky sul Dtt sarebbero intervenute l’olandese, Neelie Kroes (agenda digitale) e la lussemburghese Viviane Reding (giustizia e diritti umani). Alla fine del dibattito, la proposta di Almunia è stata comunque adottata per consenso – da quando è guidata da Josè Manuel Barroso la Commissione non è mai arrivata alla conta dei voti – ma alcuni commissari hanno chiesto la messa a verbale della loro posizione contraria.

Smentite le voci di presunte pressioni da parte del proprietario di Sky, Rupert Murdoch, e da parte di Silvio Berlusconi. “Non sono al corrente di alcuna azione di lobby di Murdoch, e non c’è nessuna prova al riguardo. Le insinuazioni di pressioni di alto livello all’ultimo minuto sono assolutamente non confermate”, ha affermato Ahrenkilde aggiungendo che “in ogni caso fa parte delle regole del gioco il fatto che ci possano essere lettere, telefonate, comunicazioni anche al massimo livello politico su singole questioni sulle quali la Commissione deve prendere decisioni. La discussione sul caso Sky Italia è stata piuttosto lunga”. La Commissione europea, ha detto la portavoce “continuerà sempre a controllare che quanto viene fatto sia pienamente compatibile con le norme europee sulla libertà di stabilimento, sulla discriminazione e nell’ambito della concorrenza”.

Per operatori come Sky Italia la prossima gara è un’opportunità unica – e anche l’ultima per parecchi anni a venire – per entrare nella piattaforma Dtt in concorrenza con le emittenti già esistenti. Attualmente lo spettro delle frequenze è detenuto da operatori già presenti sul mercato. Su 21 multiplex riservati per la trasmissione televisiva digitale, 16 sono infatti già attribuiti o ne è prevista l’attribuzione; Mediaset, Rai e Telecom Italia hanno nel complesso 11 multiplex. La Dtt sta diventando rapidamente la piattaforma principale per il consumo di televisione digitale in Italia ed è probabile che mantenga tale posizione per parecchi anni dopo il cosiddetto switch-off delle trasmissioni analogiche (entro il 2012). Infine, a partire dal settembre 2008, è stata creata una nuova piattaforma digitale satellitare (Tivu Sat), realizzata da Rai, Rti di Mediaset e Telecom Italia, ora disponibile per i consumatori italiani.

Per il senatore Vincenzo Vita, della commissione di vigilanza Rai il via libera di Bruxelles per l’ingresso di Sky nella tv digitale terrestre “è una piccola boccata d’ossigeno al pluralismo televisivo in Italia, compresso e soffocato dalla concentrazione Rai/Mediaset e dal conflitto d’interessi”. “Certo Ruppert Murdoch non è un rivoluzionario e forse neppure un riformista – spiega Vita – Tuttavia, l’entrata in scena di un nuovo soggetto è obiettivamente un fatto progressivo e utile al sistema radio televisivo italiano. Ora, però, si dica quando si metteranno a gara le frequenze del dividendo digitale”.

(20 luglio 2010) – Da www.Repubblica.it

luglio 11, 2010

Metodo di Bella – Passa sotto silenzio i fatto che funziona!! Importanti Aggiornamenti.

Metodo di Bella, aggiornamenti

A cura del dottor Giuseppe di Bella – 5 luglio 2010

In poco più di  un anno sono stati  pubblicati su riviste medico scientifiche internazionali recensite da Med-Line  http://www.pubmed.gov/ alcuni casi di tumori maligni non operati , né sottoposti a chemio o radio , ma totalmente e stabilmente risolti solo  con Metodo Di Bella (MDB).-reperibili anche sul sito ufficiale  www.metododibella.org
Con http://www.pubmed.gov/  si accede  a Med Line , digitando” Di Bella G.   Neuro Endocrinol Lett” si evidenziano le seguenti pubblicazioni di guarigioni complete di tumori solidi con MDB. (Non ci sono in oncologia precedenti di tumori solidi non operati e  completamente  risolti da una terapia medica , chemio o anticorpi monoclonali)

Di Bella G, et al.Complete objective response of neuroblastoma to biological treatment.Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(4):437-49.
Di Bella G et al, Complete objective response of oesophageal squamocellular carcinoma to biological treatment, Neuro Endocrinol Lett. 2009;30(3):312-21.
Di Bella G, Complete objective response to biological therapy of plurifocal breast carcinoma..Neuro Endocrinol Lett. 2008 Dec;29(6):857-66.

Queste pubblicazioni hanno probabilmente indotto l’organizzatore del congresso mondiale di oncologia a invitarmi a presentare  una relazione.

Allego l’invito

Da: Michael [mailto:michael@cancercon.com]
Inviato: giovedì 18 marzo 2010 13.14
A: posta @giuseppedibella.it
Oggetto: 124-Oral Presentation Opportunities at BIT’s 3rd World Cancer Congress 2010, Singapore

BIT’s 3rd World Cancer Congress 2010
Time: June 22-25, 2010
Venue: Singapore EXPO, Singapore
Theme: Health Science without Borders
Website: http://www.bitlifesciences.com/cancer2010/

Dear Dr. Di Bella G,
I have previously emailed a formal invitation of BIT Life Sciences’ 3rd World Cancer Congress, but I have not yet received a reply. To ensure that you do not miss out, I extend my invitation to you again to express my sincere wish for your participation in this congress to move the anti-cancer research & care agenda forward.
Based upon your great contributions to the study and research on cancer, you are expected to take part in BIT Life Sciences��?3rd World Cancer Congress (WCC) with the theme of Health Science without Borders, which will be held from June 22 to June 25, 2010 in Singapore EXPO, Singapore. On behalf of the Organizing Committee, it’s our honor to welcome you to give a speech at the conference.

Da: Michael Guo [mailto: michael@cancercon.com ]
Inviato: martedì 18 maggio 2010 7.33
A: Metodo Di Bella
Oggetto: Re: R: R: ‘s 3rd World Cancer Congress 2010, Singapore
Priorità: Alta
Dear Dr Giuseppe Di Bella,
We welcome you to participate the conference and it is honor that you could deliver a lecture at the conference. We are pleased to inform you that you are entitled to be our speaker for Track 5-10: Clinical Update on Combination Cancer Therapy And I enclosed the Invitation Letter from WCC-2010 Organizing Committee, please kindly find.
In a chance, would you please confirm your information via http://www.bitlifesciences.com/cancer2010/member_reg.asp ASAP keep your presentation slot.

Ho accettato l’invito , mandando la  relazione allegata  che è stata sottoposta alla verifica del comitato scientifico ,  formato da eminenti ricercatori , tra cui il premio Nobel Andrew Schally. La relazione è stata accettata , inserita nel programma del congresso e pubblicata agli atti dello stesso di cui allego  alcuni dati

BIT’s 3rd World Cancer Congress (WCC)-2010
Theme: Health Sciences without Borders
Time: June 22-25, 2010
Venue: Singapore EXPO, Singapore
Digitando http://www.bitlifesciences.com/cancer2010/
si accede alle varie sezioni del congresso , Cliccando sulle  sezioni ( Track)  si evidenziano i titoli di tutte le relazioni .La mia è reperibile a: Session Name: __Track 5-10: Clinical Update on Combination Cancer Therapy

Title: Biological Oncotherapy According to The Di Bella Method (DBM), With The Synergic Use of Somatostatin and/or Octreotide, Bromocryptin and/or Cabergoline, Melatonin, Retinoids, Vitamins E, D3, and C, Chondroitin Sulfate, Calcium, and Minimal Apoptotic, Non Cytolytic Doses of Cyclophosphamide or Oncocarbide. Rationale of The DBM, and Results of 553 Cases of 29 Different Histotypes.

Dr. Giuseppe Di Bella
Cancer Biotherapy
Specialist, Otolaryngology, Stomatology
Via Marconi 51, Bologna, Italy

Abstract
The aim of the Di Bella Method (DBM) is to try to overcome the high toxicity level and the limited efficacy of the current medical treatments for cancer, exploiting biological molecules currently undervalued in oncotherapy but which have a high degree of efficacy and a low level of toxicity and whose documented antitumoral effect is enhanced by reciprocal synergism. Survival is, nowadays, essentially due to surgery, reaching 29% at 5 years (Richards et al, BMJ. 2000 Apr 1;320(7239):895-8). Of this 29%, only 2.5% is due to chemotherapy (Morgan et al, 2004 Dec;16(8):549-60). This study is based on 14 years of observation, 225,000 patients, and 22 types of tumor. Half of the patients who survive for 5 years die in the long-term as a result of their tumor (Lopez et al, Gac Med Mex. 1998 Mar-Apr;134(2):145-51). The ASCO conference proceedings report that in solid tumors monoclonal antibodies increase survival by around two months, very rarely reaching or exceeding four months. The mechanism of action, the rationale and the results of the DBM are described, comparing them with those of chemotherapy and/or monoclonal antibodies in the same diseases and at the same disease stages. Using Melatonin, Retinoids, and vitamins E, D3, C, components of the extracellular matrix, the DBM reinforces those means that Physiology considers essential for life. Acting together, these differentiating molecules also have an antiangiogenic and antiproliferative effect. This effect is reinforced by Somatostatin and/or its analogs by negatively regulating highly mitogenic molecules such as GH and GH-dependent growth factors. Cabergoline and/or Bromocryptin, inhibitors of Prolactin, the ubiquitary mitogenic hormone, contribute to the antiproliferative and antiangiogenic synergism. The DBM foresees minimal apoptotic, non-cytotoxic and non-mutagenic doses of Cyclophosphamide or Oncocarbide, their tolerance being enhanced by Melatonin and by the vitamins included in the DBM. The preliminary results are reported of a retrospective observational study on 553 patients with 29 different histotypes, treated with the DBM. In all the tumors, albeit with important differences between them, the DBM achieved a clear improvement in the quality of life and a distinct improvement in survival, without any significant toxicity, for each type of tumor and stage with respect to the corresponding data in the literature regarding chemotherapy and/or monoclonal antibodies.

Titolo
Oncoterapia  biologica secondo il  Metodo Di Bella ( MDB) ,con impiego sinergico di Somatostatina e/o Octreotide, Bromocriptina e/o Cabergolina ,Melatonina, Retinoidi,
Vitamine E, D3, C ,Condroitinsolfato,Calcio,  minimali dosaggi apoptotici, non citolitici di ciclofosfamide o Oncocarbide. Razionale del MDB, risultati su  553 casi  di 29
istotipi diversi

Abstract
Scopo del MDB è cercare di superare l’elevata tossicità e la limitata efficacia delle attuali terapie mediche del cancro valorizzando molecole biologiche di elevata efficacia e bassa tossicità oggi sottovalutate in oncoterapia, il cui documentato effetto antitumorale è esaltato dal reciproco sinergismo. Oggi la sopravvivenza, è essenzialmente dovuta alla chirurgia,  ed è del 29% a 5 anni (Richards et al, BMJ. 2000 Apr 1;320(7239):895-8.)
Di questo 29% solo il 2,5% è dovuto alla chemio, (Morgan et al, 2004 Dec;16(8):549-60).  Questa studio si basa su 14 anni di osservazione, 225000 pazienti, 22 varietà tumorali. Metà dei sopravvissuti  5 anni, nel lungo termine muore per tumore (Lopez et al, Gac Med Mex. 1998 Mar-Apr;134(2):145-51).
Gli atti congressuali  dell’ ASCO, documentano che nei tumori solidi gli  anticorpi monoclonali  incrementano la  sopravvivenza di  due mesi circa ,  molto raramente si raggiungono o superano i quattro mesi.
Si descrive il meccanismo d’azione,il  razionale ,i  risultati, del MDB  confrontandoli con  quelli di chemioterapia e/o anticorpi monoclonali nelle stesse patologie e stadiazioni .
Con Melatonina, Retinoidi ,vitamine E, D3, C, componenti della ECM, il MDB potenzia quei mezzi che la Fisiologia considera essenziali per la vita. Queste molecole differenzianti esercitano sinergicamente anche  un ruolo antiangiogenico e antiproliferativo. Questo effetto  è sinergicamente potenziato da  Somatostatina e/o analoghi mediante la  regolazione  negativa di  molecole altamente mitogene come il GH e i fattori di crescita GH dipendenti. Concorrono al sinergismo antiproliferativo e antiangiogenico  Cabergolina e/o Bromocriptina, inibitori della   Prolattina, ormone mitogeno ubiqitario. Il MDB prevede minimali dosaggi apoptotici, non citotossici e non mutageni di Ciclofosfamide o Oncocarbide, la cui tollerabilità è esaltata dalla MLT e dalle vitamine del MDB.
Sono riportati i risultati preliminari di uno  studio osservazionale retrospettivo su 553 pazienti con 29 diversi istotipi, trattati con MDB. In tutte le neoplasie, anche se con rilevanti differenze tra di esse ,il MDB ha conseguito, senza alcuna rilevante tossicità,un evidente  miglioramento della qualità di vita ed un netto incremento delle mediane di sopravvivenza per ogni patologia e stadio rispetto ai corrispettivi dati della letteratura relativi  alla chemioterapia e/o anticorpi monoclonali.

Considerazioni :
per la prima volta è stata richiesta , accettata e pubblicata a un congresso mondiale di oncologia una relazione completa sul  Metodo Di Bella  , la cui sintesi ( abstract) è già pubblicata agli atti del congresso . Il lavoro per esteso è in corso di pubblicazione.
La relazione sul Metodo Di Bella, è stata  esaminata da un comitato scientifico internazionale al massimo livello, tra cui il PremioNobel Andrew V. Schally, accettata  presentata  il giorno 24 giugno, e pubblicata agli atti. Nessuno nel pubblico dibattito e confronto congressuale ha potuto o saputo contestare nulla delle basi scientifiche, il meccanismo d’azione, il razionale, il risultati clinici ottenuti col Metodo Di Bella.

La statistica di 553 casi è stata accettata ,valutata attendibile, presentata e pubblicata.
Tra questi alcuni casi di completa e definitiva guarigione del tumore, ottenuta solo dal MDB. Nessuno può pertanto più parlare di “casi episodici“, o “guarigioni spontanee”, né affermare che il Metodo Di Bella non sia scientifico e con numerosi riscontri o ampia  casistica. Sono state documentate col MDB mediane di sopravvivenza in tutti  i 29 tipi di tumore studiati e presentati dei 553 pazienti  (in pratica la quasi  totalità dei  tumori solidi) ampiamente superiori ai migliori risultati ”ufficiali” delle attuali terapie mediche dei tumori  (chemio e anticorpi monoclonali) reperibili nella letteratura medico-scientifica. E’ stata documentato un generale e netto miglioramento della qualità di vita , che in molti casi ha consentito anche la ripresa di attività lavorativa .In numerose neoplasie gravi , altamente aggressive  si sono evidenziate  sopravvivenze anche di anni e qualità i vita accettabile fino alla fine. In alcuni pazienti  si sono documentate al Congresso Mondiale di Oncologia unicamente  con il MDB( senza chirurgia chemio  radio o anticorpi monoclonali) guarigioni definitive stabili e complete , dato assolutamente inedito nei tumori solidi che  nessuna terapia medica oncologica  ha mai ottenuto, (ma solo la chirurgia in una certa percentuale di casi). La cura medica dei tumori   oggi consegue limitate  e modeste percentuali di guarigioni stabili e definitive unicamente  in alcune leucemie . Tra i casi guariti con MDB senza operazione chirurgica figurano anche alcuni dei tumori caratterizzati da elevata aggressività e  rapida progressione come i sarcomi . In due casi di sarcomi il Prof Di Bella si era  assunto  la grave responsabilità di non fare mutilare un bimbo e un adulto, che per osteosarcomi agli arti inferiori erano stati candidati all’amputazione . Sono vivi e guariti , e la documentazione è completa e inattaccabile . Il bimbo è diventato giocatore di calcio   e un giornale siciliano, nel giorno in cui il paese natale del Prof Di Bella gli ha  dedicato  una piazza, ha pubblicato un’intera pagina sulla sua vicenda, fotografandolo davanti ad una porta di calcio. Dai dati degli organizzatori, al Congresso Mondiale di Singapore hanno partecipato circa 3000 oncologi da tutto il mondo  ( dato evidenziabile digitando  http://www.bitlifesciences.com/cancer2010/)

Nel sito del congresso sono riportati anche tutti i titoli delle relazioni.  Dalla loro revisione e dalla lettura degli  atti emergono considerazioni significative sullo stato dell’arte in oncologia:
Se la malattia neoplastica supera i limiti chirurgici  chemio–radioterapia e/o  anticorpi monoclonali riescono solo a prolungare la sopravvivenza, anche di qualche anno, ma  non possono assolutamente conseguire  guarigioni stabili e definitive di tumori solidi, ma con chemio-radioterapia anticorpi monoclonali, unicamente periodi e percentuali di sopravvivenza,molto  difficilmente superiori ai 3 anni, eccezionalmente  fino a cinque  La tossicità  delle attuali terapie rimane  elevata  e può anche essere mortale.

Nessuna rilevante tossicità è stata registrata  nei casi trattati col MDB, che in un’elevata percentuale di casi  ha prodotto evidenti  miglioramenti della qualità di vita . La documentazione dei casi presentati è completa , e in alta percentuale si riferisce ad ammalati che per ottenere il MDB hanno fatto ricorso a cause contro le ASL,  e la documentazione dei loro evidenti miglioramenti e/o guarigioni è stata esaminata e certificata da tre medici in qualità di periti giurati nominati dai tribunali.

La relazione presentata  è articolata  sui  tre obiettivi fondamentali del MDB
a) La difesa dall’aggressione neoplastica mediante Melatonina (attivata secondo la formulazione del Prof Di Bella),Retinoidi, Vitamine D3, E, C, calcio, componenti della matrice extracellulare. Il MDB asseconda ed esalta le reazioni vitali e l’omeostasi  antitumorale per metterle in condizione di contrapporsi  alla insorgenza e  progressione neoplastica con effetto documentato sia nella prevenzione che nella cura delle neoplasie.

b) Il contrasto della spiccata tendenza mutagena delle cellule tumorali
Gli obiettivi strategici di una cura antiblastica, non possono prescindere dal controllo delle mutazioni neoplastiche, che rappresentano una caratteristica essenziale e un denominatore comune delle cellule tumorali. Per ogni mutazione ( che avviene nel DNA, nei codici della vita) la cellula tumorale seleziona i massimi vantaggi e li trattiene  diventando progressivamente sempre più resistente, aggressiva, mobile  e tossica superando così ogni ostacolo che le si possa  frapporre. Esattamente come i germi mutando diventano resistenti agli antibiotici.
Componenti del MDB come  Folati, Melatonina MDB,  soluzioni di Retinoidi,  in Vitamina E, Vitamine D3, E, C, hanno un spiccato e documentato effetto di contrapposizione alle mutazioni stabilizzando la cellula con effetto definito “Differenziante” . Queste stesse sostanze incrementano notevolmente l’immunità il trofismo e l’efficienza psicofisica. Esse con meccanismo sinergico potenziano il l’effetto  antiproliferativo degli inibitori prolattinici e della somatostatina e  delle quantità minimali  di antiblastici del MDB, nelle stesse dosi usate nelle patologie reumatiche

c) L’inibizione della proliferazione neoplastica. Il MDB contrasta   la crescita tumorale  inibendo la prolattina e soprattutto l’ormone della crescita ( GH) potenziali, potenti  e ubiquitari attivatori della crescita cellulare neoplastica.
Stanno emergendo con sempre maggiore  evidenza dati scientifici a conferma  del razionale d’impiego della somatostatina,  documentando il ruolo centrale dell’ormone della crescita (GH) e della prolattina (PRL) nella  insorgenza  e progressione neoplastica. Queste evidenze scientifiche sono basate su migliaia di studi e pubblicazioni , che il Prof Di Bella anticipò al congresso mondiale di Amsterdam nel 1978 pubblicando i dati nel 1979 sulla rivista J. Pineal Research. A piena conferma  della strategia terapeutica del Prof Di Bella ,eminenti scienziati come Lincoln hanno documentato il ruolo primario dell’ormone della crescita nell’induzione e metastatizzazzione tumorale nelle nota pubblicazione:

1.    Lincoln DT, et al. Growth hormone receptor expression in thenucleus and cytoplasm of normal and neoplastic cells. Histochem Cell Biol. 1998; 109(2):141-159

La letteratura ( tra cui i lavori del  Nobel Schally) sta  pienamente convalidando  il razionale e i criteri terapeutici del Prof Di Bella e la razionalità dell’impiego antitumorale della somatostatina

1°) Documentando  con numerose pubblicazioni (di cui allego un saggio) quel  ruolo centrale che l’ormone della crescita (GH) esercita nell’induzione e proliferazione tumorale, giustificando pienamente l’impiego in funzione antitumorale del suo antidoto, la somatostatina.

Barabutis N, Siejka A, Schally AV.Effects of growth hormonereleasing hormone and its agonistic and antagonistic analogs in cancer and non-cancerous cell lines.Int J Oncol. 2010 May;36(5):1285-9.

Barabutis N, Schally AV.Growth hormone releasing hormone induces the expression of nitric oxide synthase.J Cell Mol Med. 2010 May 26.

Siejka A, Schally AV, Barabutis N. Activation of Janus kinase/signal transducer and activator of transcription 3 pathway by growth hormone-releasing hormone.

Cell Mol Life Sci. 2010 Mar;67(6):959-64.

Barabutis N,  Schally AV,Activation of mitogen-activated protein kinases by a splice variant of GHRH receptor.J Mol Endocrinol. 2010 Feb;44(2):127-34. Epub 2009 Nov 6.

2°) Certificando l’indiscussa razionalità dell’impiego antitumorale della somatostatina con oltre ventiseimila pubblicazioni reperibili sulla  banca dati scientifica www.pubmed.gov. Digitando somatostatin (e l’analogo) octreotide  in cancer therapy si visualizza :

U.S. National Library of Medicine
Search: Display Settings:somatostatin or octreotide in cancer therapy 30.06.2010
Display Settings: Results: 1 to 20 of 26350

Allego un campione delle ventiseimila pubblicazioni (tra cui diverse del Nobel Schally) sull’uso antitumorale della somatosatina e dell’analogo Octreotide  evidenziando  che ne è stata documentato l’efficacia in un’ampia gamma di tumori

Bellyei S, Schally AV ;GHRH antagonists (somatostatin) reduce the invasive and metastatic potential of human cancer cell lines in vitro. Cancer Lett. 2010 Jan 9.

Guo J, Schally AV,Antiproliferative effect of growth hormone-releasing hormone (GHRH) antagonist on ovarian cancer cells through the EGFR-Akt pathway.Reprod Biol Endocrinol. 2010 May 28;8:54

He Y, Yuan XM et al, The antiproliferative effects of somatostatin receptor subtype 2 in breast cancer cells. Acta Pharmacol Sin. 2009 Jul;30(7):1053-9.

Hohla F, Schally AV,Targeted cytotoxic somatostatin analog AN-162 inhibits growth of human colon carcinomas and increases sensitivity of doxorubicin resistant murine leukemia cells.Cancer Lett. 2010 Aug 1;294(1):35-42.

Köster F, Schally AV,Triple-negative breast cancers express receptors for growth hormone-releasing hormone (GHRH) and respond to GHRH antagonists with growth inhibition.  Breast Cancer Res Treat. 2009 Jul;116(2):273-9.

Laklai H, Schally AV,Thrombospondin-1 is a critical effector of oncosuppressive activity of sst 2 somatostatin receptor on pancreatic cancer.S Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Oct 20;106(42):17769-74.

Pollak M. Schally AV The potential role of somatostatin analogues in breast cancer treatment. Yale J Biol Med. 1997; 70(5-6): 535-539.

Pozsgai E, Schally AV,The effect of GHRH antagonists on human glioblastomas and their mechanism of action.Int J Cancer. 2010 Feb 16.

Schally A V, Pollak M.”Mechanisms of antineoplastic action of somatostatin analogs, Proc Soc Exp.Biol Med 1998 Feb;217 (2):143- 52” .

Siejka A, Schally AV, Antagonists of growth hormone-releasing hormone inhibit the proliferation of human benign prostatic hyperplasia cells.Prostate. 2010 Jul 1;70(10):1087-93.

WD, Zhang CH et al ,Octroctreotide therapy for hepatocellular carcinoma: a systematic review of the evidence from randomized controlled trials.Hepatogastroenterology. 2010 Mar-r;57(98):292-

Una conferma scientifica di questa portata è accuratamente nascosta all’opinione pubblica, rigorosamente censurata   e tuttora non valorizzata nella pratica clinica, né prevista nelle linee guida ministeriali, per cui i pazienti devono pagarsi la somatostatina .Malgrado un’evidenza scientifica  di questa ampiezza  che il prof Di Bella ha anticipato di 32 anni ,si  è lasciato credere che il Prof Di Bella  nella migliore delle ipotesi fosse un illuso o un visionario,è stato offeso emarginato e vilipeso,  incolpato di  distogliere i pazienti neoplastici da “cure di provata efficacia”.
Il mancato recepimento di queste documentate verità è una delle cause della reale impotenza dell’oncologia  a guarire ed eradicare stabilmente i tumori solidi.
E’ ormai scientificamente e definitivamente provato  quanto pubblicato dal  Prof Di Bella 32 anni fa: l’ormone della crescita (GH), in realtà rappresenta quell’ Interruttore Generale che è necessario e vitale  spegnere in quanto potente e potenziale attivatore della crescita tumorale, sia per azione diretta sulla cellula tumorale,  che indirettamente  inducendo  una cascata di fattori di crescita  ognuno dei quale svolge un rilevante ruolo nell’espansione di popolazioni cellulari neoplastiche. Gran parte della ricerca, come evidenziato dal 3° Congresso Mondiale è ancora orientata a produrre anticorpi monoclonali (i cosiddetti “farmaci intelligenti”  biologici) che agiscono su uno solo delle decine di fattori di crescita noti (ad esempio quello epidermico EGF o vascolare VEGF) o una singola via di segnalazione proteinchinasica o tirosinchinasica. Le relative cerche presentate al congresso erano inappuntabili, tecnicamente pregevoli,eleganti nella forma, corredate di calcoli statistici accurati , di immagini suggestive, ma settoriali, compartimentali, ristrette    ad un  passaggio circoscritto della crescita tumorale , a un  singolo fattore di crescita da inibire, a una singola via di segnalazione della proliferazione tumorale da bloccare. Da ciò risultati parziali,  incremento dell’aspettativa di vita (riportato nelle schede tecniche di  ammissione del farmaco) dell’ordine di due mesi, molto più difficilmente fino a 4 mesi. Manca ancora la visione d’insieme, la conoscenza approfondita e il recepimento, la presa di coscienza, che solo spegnendo con la somatostatina e/o analoghi l’Interruttore Generale, l’ormone della crescita, il GH potente  attivatore  sia diretto sul tumore, che indiretto  attraverso  l’induzione della cascata di fattori di crescita, si incrementa a livello esponenziale l’efficacia antitumorale e si abbattono radicalmente i costi, si elimina la tossicità, essendo la somatostatina naturale e atossica. Manca ancora in definitiva  il trasferimento e la valorizzazione delle conoscenze approfondite della fisiologia alla clinica. I miglioramenti e le guarigioni dei 553 casi trattati con MDD rappresentano  il primo studio clinico osservazionale retrospettivo mondiale su vasca scala di queste evidenze scientifiche. Questo studio è nato spontaneamente dalla gente  senza finanziamenti di ditte, né statali, ma solo per iniziativa del Prof Di Bella, e per effetto della fiducia  che ha riscosso da medici e pazienti  per i risultati conseguiti lavorando gratuitamente e in silenzio per decenni senza chiedere né ottenere nulla per la ricerca.

Anche gli studi presentati al congresso su singole molecole impiegate da Prof Di Bella oltre 30 anni fa come retinoidi o vitamina D3 impiegavano la singola molecola nella cura dei tumori con effetti positivi, ma parziali per il  mancato sinergismo  degli altri componenti del MDB. Stanno incominciando a intuire che queste molecole hanno efficacia antitumorale , ma manca ancora quella visione strategica d’insieme  che il prof . Di Bella attuò dagli anni settanta . Non agiscono ancora  sui due obiettivi strategici essenziali per una cura antitumorale perseguiti dal MDB, il  potenziamento di tutte le strutture e funzioni vitali dell’organismo per metterlo in grado di contrapporsi all’aggressione neoplastica, l’inibizione delle mutazioni tumorali costituenti probabilmente l’aspetto più pericoloso e insidioso della patologia neoplastica.

La ricerca  ha confermato anche la rilevanza antitumorale di molecole che il prof Di Bella ha impiegato in funzione antitumorale  con almeno 30 anni di anticipo come i retinoidi e la vitamina D 3, la E, la C, la Melatonina i componenti della matrice extracellulare.
Queste sostanze, oggetto singolarmente di alcune comunicazioni al congresso,  agiscono sul secondo denominatore comune di tutti i tumori , le mutazioni , inibendole . La mutazione è un fenomeno doppio , si associa alla selezione e consente alla cellula mutante di selezionare i massimi vantaggi e trattenerli . Così mutazione dopo mutazione le cellule tumorali diventano progressivamente più aggressive , resistenti mobili proliferative ,tossiche . E’ evidente che una terapia razionale del tumore non può prescindere del blocco delle mutazioni che l’oncologia ancora non attua e il MDB realizza   con soluzione di retinoidi in Vitamina E, Vit D3, C, Melatonina. Nel congresso ho documentato chiaramente anche la capacità della somatostatina e di ogni componente del MDB di agire sinergicamente bloccando l’angiogenesi tumorale, cioè la costruzione da parte delle cellule tumorali di una rete di vasi sanguigni che consente loro di avere il massimo apporto nutritivo. L’angiogenesi è un passaggio critico e decisivo dell’espansione tumorale locale e a distanza che l’uso contemporaneo e sinergico dei componenti del MDB ha pienamente dimostrato di inibire. L’impiego della somatostatina, antitodo naturale  sia  dell’ormone della crescita che di tutti i fattori di crescita da esso dipendenti, unitamente all’impiego di sostanze differenzianti (anti-mutazioni), dotate anche di importanti attività trofiche, immunomodulanti,antiossidanti e antiradicali.liberi. ha consentito al MDB  di documentare i migliori risultati oggi perseguibili nella cura dei tumori solidi   in termini di guarigione, e/o incremento  dell’aspettativa di vita con netto miglioramento della sua qualità. Il MDB ha dimostrato di rappresentare una visione terapeutica globale del problema cancro, non frammentaria e settoriale di singoli aspetti della crescita tumorale, ma completa e in grado di intervenire decisamente e senza tossicità su tutti i denominatori comuni  dei tumori e su  tutti i punti critici   dell’insorgenza e progressione tumorale.

Il tumore è deviazione dalla vita normale, che il MDB corregge, assecondando ed esaltando le reazioni vitali. Il Metodo Di Bella,  non è pertanto ”alternativo”, nell’accezione comune del termine, ma rappresenta   l’integrazione   razionale e la logica convergenza delle  conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite,e delle emergenti  evidenze scientifiche, in una  clinica affrancata da inquinamenti politico-finanziari.

Tratto da: www.disinformazione.it

giugno 17, 2010

Olanda: principale stabilimento della Monsanto fatto chiudere dagli attivisti

COMUNICATO EQUIVITA 18/05/10

Olanda: principale stabilimento della Monsanto fatto chiudere dagli attivisti

Una manifestazione del gruppo “Round Up Monsanto” svoltasi ieri in Olanda davanti allo stabilimento di Bergeschenhoek (Rotterdam), a partire dalle 6 del mattino, è riuscita a far chiudere, temporaneamente, la principale sede olandese della nota multinazionale, fino al 2008 sede dell’azienda sementiera De Ruiter Seeds. Thierry Boyer, capo della divisione europea per l’agricoltura della Monsanto, ha cercato di evitare, non adottando un’opposizione forte, altra pubblicità negativa per la sua azienda, da tempo oggetto di contestazione nel mondo intero.

L’iniziativa rientra in un’azione di resistenza globale alla Monsanto, come pure in un’azione globale contro i brevetti sulla materia vivente. La Monsanto e altre aziende biotech stanno, infatti, facendo pressione sul governo olandese per ottenere modifiche legislative che facilitino il loro controllo del mercato sementiero e dell’alimentazione.
“NO al monopolio sul cibo, NO all’agricoltura tossica”, “Vogliamo un mondo senza veleni e senza Ogm, un mondo senza Monsanto”: questi alcuni degli slogan esposti sugli striscioni.

L’organizzazione “Round Up Monsanto” (che potrebbe tradursi “aggiriamo la Monsanto”, con un gioco di parole, poiché il Roundup è il famoso erbicida prodotto dall’azienda, che ha dato il suo nome a tutti gli Ogm ”Roundup-ready”, ovvero modificati per resistere al Roundup) chiede nel comunicato diffuso ieri che

“la Monsanto si ritiri dal mercato delle sementi”
e che
“si metta fine ai brevetti sulle sementi, e su tutti gli organismi viventi”.

Il comunicato prosegue affermando:
“L’azienda chimica Monsanto detiene il 23% del mercato mondiale delle sementi. Negli ultimi 5 anni essa ha acquistato, solo in Olanda, tre grandi società sementiere internazionali: De Ruiter Seeds, Western Seeds e Seminis. Risultato: essa domina il mercato mondiale delle sementi. Ma la Monsanto è anche leader nel mercato degli Ogm, in particolare con la soia, il mais, le barbabietole e il cotone. Essa detiene, inoltre, una grande parte del mercato dei pesticidi (legato alla vendita degli Ogm, ndt). “Gli agricoltori e i coltivatori vedono di continuo crescere la loro dipendenza da queste grandi società sementiere. I brevetti sulle sementi (sugli Ogm, nonché talvolta e, tendenzialmente, sempre più sulle piante non geneticamente modificate: vedi comunicato EQUIVITA 27/04/10, ndt) aggraveranno ulteriormente la situazione”, dice Flip Vonk, agricoltore biologico presente alla manifestazione.
Le piante Ogm vengono coltivate in monocolture di grande estensione, con impiego esorbitante di fertilizzanti e pesticidi.
La Monsanto promuove un modello di agricoltura basata sulla chimica dagli effetti devastanti.

Infatti il sistema agricolo attuale (basato sull’importazione ed esportazione massiccia, interamente dipendente dal consumo di energia fossile) è responsabile di un quarto fino a un terzo di tutte le emissioni di gas serra del pianeta. Più dell’80% degli Ogm coltivati sono resistenti ai pesticidi (dei quali determinano dunque un consumo assai maggiore, ndt) mentre il residuo 20% produce una tossina all’interno della pianta stessa.
Questa forma di produzione alimentare è assai dannosa per l’uomo, la natura e il clima. L’ingegneria genetica non recherà soluzioni per i cambiamenti climatici.

L’ingegneria genetica viene spesso presentata come soluzione ai problemi alimentari globali, ma nonostante 15 anni di coltivazioni, la fame nel 2009 ha raggiunto livelli record nel pianeta. Gli Ogm non hanno aumentato i raccolti. Dice Miranda de Boer di “Round Up Monsanto”: “Abbiamo bisogno di cambiare tutto … il problema della fame richiede soluzioni del tutto diverse. Dobbiamo abbandonare l’agricoltura chimica intensiva e produrre localmente, senza pesticidi e senza Ogm.”

Contatto in Olanda: verdelg-monsanto@riseup.net

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: www.equivita.org

marzo 24, 2010

25 Marzo 2010 – La Libertà d’informazione ai tempi del dittatore nano…

Rai per una notte - Vauro - silvio per una notte
Rai per una notte

Cari amici,

alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.

Michele Santoro – http://raiperunanotte.it/

marzo 21, 2010

Rai per una notte – Forza ancora 25.000 iscrizioni in culo al delinquente del consiglio!

Cari amici,
vi ringrazio infinitamente. Avete già risposto in 15.000 al nostro appello, ma siccome il tempo stringe e abbiamo bisogno che altri si aggiungano rapidamente perchè in questo momento siamo a

-25.000

Michele Santoro

Vai su http://raiperunanotte.it/


Gentile Lugi **********,

Ti confermiamo che hai donato €2,50 EUR a Federazione Nazionale della Stampa Italiana (raiperunanotte@gmail.com) con PayPal.
Questa transazione con carta di credito verrà indicata sulla fattura con la dicitura “PAYPAL *FEDERAZIONE”.


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Coordinatore delle donazioni: Federazione Nazionale della Stampa Italiana
Email della persona da contattare: raiperunanotte@gmail.com
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gennaio 25, 2010

Schiaffone in faccia a D’alema & C. – Il PD continua a sbagliare, dritto verso il baratro..

Vendola stravince le primarie del Pd in Puglia
superando il 75% dei consensi

BARI – Nichi Vendola è il candidato del Pd alle prossime elezioni regionali di marzo. Il Governatore uscente ha stravinto le primarie con Francesco Boccia, prendendosi il 73% dei voti dei quasi 195mila votanti. Sarà quindi Vendola a sfidare il candidato del Pdl Rocco Palese, ufficializzato nella tarda serata di ieri. Sostanzialmente, sono state rispettate le previsioni che volevano Vendola prevalere, e di molto, sull’avversario. Così il governatore uscente si prende quasi tutto l’elettorato del Pd, dopo che i vertici nazionali del partito, fatto l’accordo con l’Udc, avevano deciso di puntare su Boccia, candidato gradito a Pierferdinando Casini. La scelta di D’Alema, soprattutto, ma di tutto il vertice nazionale del Partito Democratico è stata punita oltre ogni previsione. A Gallipoli, collegio elettorale di D’Alema, la risposta all’illustre deputato è stata una sonora sconfitta per Boccia, appena al 30% dei votanti, contro il 70% dell’avversario.

Alla fine di una giornata che ha visto per ore lunghe file davanti ai 200 gazebo dislocati in tutta la regione, il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, ha dichiarato la vittoria di Vendola. Il quale, nella successiva conferenza stampa, ha invitato tutti i militanti che a tarda notte affollavano ancora il comitato “La Fabbrica di Nichi” ad applaudire lo sconfitto. Ma quella che si è consumata ieri in Puglia, certo è la sconfitta di Boccia, ma è la giornata più nera per D’Alema che qui ha condizionato la politica per oltre 25 anni.

I commenti successivi alla vittoria di Vendola, infatti, da destra a sinistra sono stati tutti dello stesso tenore: d’Alema e Casini hanno perso e con loro la vecchia politica. Non c’è dubbio che la risposta della Puglia avrà molti riflessi sulla politica nazionale del Pd. Va ricordato che l’ex premier e l’attuale segretario nazionale Bersani le avevano provate tutte per evitare le primarie, consapevoli effettivamente della forza politica che Vendola riscuote in Puglia.

E a questo punto, grazie anche alla politica dei veti incrociati nel centrodestra, Vendola ha grandi possibilità per riprendersi la Puglia. Infatti, questa regione sembra non essere fatta per le cose semplici. Così ieri, il Pdl dopo lunghe trattative e molti nomi “bruciati” ha deciso di puntare su Rocco Palese, capogruppo del Pdl alla regione. Per giorni si era parlato, e sembrava fatta, per un ticket Adriana Poli Bortone-Stefano Dambruoso, ma l’opposizione strenua degli ex An hanno impedito che l’accoppiata, data vincente di sicuro, ce la facesse. Allora, succede che Palese avrà i voti del Pdl, mentre Poli Bortone farà un accordo con Casini. Uno scenario confuso e complicato che avvantaggia solo Vendola. Ma che stanotte ha brindato e cantato con la marea di gente che siè raccolta a mezzanotte nella sua “Fabbrica” di via De Rossi, nel cuore della città.

Articolo tratto da: www.ilSolde24ore.com

dicembre 4, 2009

The Economist a Berlusconi: «È ora di dire addio» – Tradotto “Vattene affanculo”

«E’ ora di dire addio» («Time to say addio»): è il titolo con cui l’Economist in un editoriale, sul numero in edicola da venerdì 4 dicembre, chiede le dimissioni di Silvio Berlusconi. Il settimanale britannico contiene anche un lungo articolo sui “guai” giudiziari e l’isolamento politico del presidente del Consiglio (intitolato “sotto attacco da tutti i fronti“).

Scrive il settimanale finanziario londinese: «La ripresa di vari processi che coinvolgono lui o i suoi collaboratori, oltre a una serie di altre questioni economiche e legali, stanno distraendo Berlusconi e il suo governo dalle loro altre responsabilità. Il danno è visibile. (…)

Sotto Berlusconi, l’Italia continua a spingere il suo peso sempre più basso nell’Unione europea e nel mondo» secondo l’Economist, che rivendica sull’argomento una marcata coerenza editoriale.

«La nostra visione di Berlusconi è stata costante – si legge nell’articolo – abbiamo criticato il suo debutto in politica nel 1993-1994. Nel 2001 abbiamo detto che era inadatto (“unfit”) a governare l’Italia. Nel 2006 abbiamo consigliato agli elettori italiani di dire ‘Basta!’ al suo governo. Li abbiamo invitati a sostenere il suo avversario di centrosinistra nel marzo 2008. E nonostante ciò abbiamo mantenuto un atteggiamento di cautela nell’unirci ai commenti diffusi e pruriginosi su un sinistro assortimento di scandali a sfondo sessuale che quest’anno hanno travolto il premier 73enne»._

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«Preferiamo giudicarlo su due questioni che hanno più sostanza
spiega l’Economist
il conflitto di interessi fra le sue attività imprenditoriali e il suo ruolo politico,
e la condotta del suo governo
».

«Anche per i suoi standard» è stata, «una settimana difficile» per il presidente del Consiglio, fa notare l’Economist che cita il maxi-risarcimento dovuto da Fininvest a Cir per la vicenda del Lodo Mondadori; le trattative con la moglie Veronica per il divorzio; il processo Mills; le nuove testimonianze sui presunti “trascorsi legami con la mafia“. Oltre a tutto, c’è in programma un ‘No Berlusconi Day‘ nel fine settimana.

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« Berlusconi ha fatto della sopravvivenza politica un’arte
osserva il settimanale

ma ora sembra proprio in difficoltà ».

«Con la crisi finanziaria e la recessione, l’attenzione si è spostata dalle difficoltà economiche dell’Italia alla piaga di altri paesi come la Grecia – rimarca l’Economist – e nonostante le piccole imprese del nord siano fiorenti, l’Italia nel suo insieme è ancora pesantemente in ritardo». «Nell’anno che si è concluso con il terzo quadrimestre, il suo Pil si è ridotto di più della media dell’Eurozona, e dovrebbe diminuire di quasi il 5% nel 2009, con un salto grande quanto quello di qualunque altro grande paese dell’Europa occidentale” a detta del settimanale finanziario, «il governo Berlusconi è stato terribilmente lento nella sua risposta».

E ancora: «L’Italia resta troppo regolamentata ed esce penosamente male nelle classifiche internazionali su cose come la facilità con cui si avvia un’impresa, la diffusione della corruzione, il livello della spesa di un paese nella ricerca e la qualità del suo sistema scolastico».

L’Economist accusa anche Berlusconi di aver «portato avanti una politica estera eccentrica, non in linea con quella degli alleati occidentali» e mette in evidenza gli stretti rapporti con il russo Vladimir Putin e il libico Muammar Gheddafi a difesa degli “interessi energetici italiani”, oltre all’ultima missione in Bielorussia «dall’altro dittatore Lukashenko».

Anche in mancanza di un «ovvio successore», l’Italia ha diversi «potenziali leader» si legge ancora nell’editoriale: «Gianfranco Fini all’interno del suo stesso partito, che sta tramando apertamente per spodestare Berlusconi; Pier Ferdinando Casini al centro, che si è tenuto alla larga dal suo terzo governo; e persino il nuovo leader del centrosinistra Pierluigi Bersani, che portò avanti le riforme con l’esecutivo di Romano Prodi».

Chiunque fosse il successore, prosegue l’Economist, «potrebbe persino completare quella trasformazione del paese, che Berlusconi ha interrotto quando ha fatto il suo ingresso nella scena politica negli anni Novanta. L’Italia – conclude il settimanale di Londra – starebbe decisamente meglio se il Cavaliere uscisse di scena».

Tratto dal prolifico: www.ilsole24ore.com

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