Angolo del Gigio

maggio 3, 2009

Di nuovo Fascisti, di Nuovo Assassini! Semper Vergogna!!

AFGHANISTAN:
ZIO VITTIMA, PIOVEVA E NON ABBIAMO VISTO ITALIANI

(AGI) – Herat (Afghanistan), 3 mag. – Sarebbero la pioggia e la scarsa visibilita’ le cause della tragedia della bambina di 13 anni uccisa per errore dai soldati italiani in Afghanistan. Lo ha raccontato all’agenzia France Presse lo stesso zio della vittima, Ahmad Wali, alla guida della Toyota Corolla bianca investita dai colpi dei militari dopo i segnali di stop e i successivi colpi di avvertimento.

Pioveva e la visibilita’ era molto scarsa: all’improvviso, ho visto delle luci davanti a noi ed e’ apparso un convoglio di soldati stranieri“, ha riferito Wali rimasto ferito dalle schegge del parabrezza andato in frantumi.

Subito dopo mi sono voltato e ho visto che meta’ della faccia di mia nipote era scomparsa, che sua madre era ferita al petto e che il mio volto era macchiato di sangue“.

Secondo il portavoce della polizia afghana della regione occidentale, Abdul Rauf Ahmadi, la famiglia si stava recando a Herat dalla vicina provincia di Farah per assistere a un matrimonio.

Da : agi.it

L’incidente vicino a Herat: una bambina afghana di 13 anni è morta in un incidente, che ha visto coinvolta una pattuglia di militari italiani. Un convoglio militare ha incrociato una Toyota che non si è fermata. Lo zio: “Pioveva, non ho visto il blindato”. Frattini: “Sgomento per l’accaduto”

L’incidente, è avvenuto alle porte di Herat, quando in Afghanistan erano le 11 (le 8.30 in Italia) ed erano appena atterrati alcuni parlamentari italiani che di lì a poco avrebbero posato la prima pietra di una casa d’accoglienza annessa all’ospedale pediatrico: un assurdo paradosso, nel giorno della tragica morte di una bambina.

L’ACCUSA DEI FAMILIARI DELLA VITTIMA. I suoi familiari accusano: “Pioveva e la visibilità era pessima”, dice lo zio, Ahmad Wali, 32 anni, che guidava la macchina. “Improvvisamente ho visto delle luci davanti a noi ed è apparso un convoglio di soldati stranieri. Subito dopo ho visto che metà del volto di mia nipote non c’era più, che sua madre era ferita al petto e che il mio viso era sanguinante a causa di frammenti del parabrezza che era esploso”.

LA POLIZIA. Anche Abdul Raouf Ahmadi, portavoce della polizia, punta l’indice: “I soldati stranieri hanno aperto il fuoco su una vettura civile (la Toyota Corolla, come quella in cui venne colpito mortalmente in Iraq Nicola Calipari, ndr), uccidendo una bambina e ferendo due persone tra cui una donna”, ha detto.

LA VERSIONE ELLA FOLGORE. Il generale Rosario Castellano, comandante della Brigata Folgore e del contingente italiano ad Herat è però molto più cauto. E’ lui a dare la notizia alla delegazione parlamentare. Tre mezzi degli Omlt, quelle squadre che si occupano dell’addestramento dell’esercito afghano, si stavano dirigendo lungo la Ring Road all’aeroporto di Herat, dove c’è il quartier generale del Regional Command West, a guida italiana: “A circa quattro chilometri di Camp Arena il convoglio ha avvistato una vettura civile che procedeva in senso opposto a forte velocità. I militari hanno attuato immediatamente tutte le procedure previste di allertamento: clacson, abbaglianti, anche un razzetto luminoso. Poi sono stati esplosi dei colpi in aria, ma l’auto non si fermava nè rallentava. E’ stato quindi sparato a terra, al lato della vettura. Infine, quando era a meno di dieci metri un mitragliere ha aperto il fuoco sul vano motore. Sempre secondo le procedure, il convoglio militare ha proseguito senza fermarsi, avvisando poi la polizia afghana, che è intervenuta sul posto. Solo in un secondo momento abbiamo saputo che una bambina era morta e che gli altri occupanti della vettura erano rimasti feriti”.

FRATTINI. In Italia il ministro degli esteri Franco Frattini ha appreso con “profondo sgomento” la notizia del tragico incidente. “L’impegno italiano in Afghanistan – ha detto – resta rivolto al ristabilire la stabilità e la sicurezza della regione a vantaggio del benessere della popolazione civile afghana”.

Da:  UninoneSarda.ilSole24ore.com

Insomma in pochi secondi, il tempo di vedere un’auto provenire in senso opposto, da un veicolo in movimento e i nostri “Soliti Eroi” hnno sparato raffiche d’allerta, lanciato un razzo segnaletico e segnalato più volte di rallentare, sono dei Maghi, o dei vigliacchi bugiardi?

Poi invece di fermarsi a vedere cosa era successo, chi avevano colpito, se gli occupanti erano feriti o morti sono scappati da vigliacchi quali sono… Tornano i fascisti, ritorniamo ad essere gli Assassini Vigliacchi del ventennio…. Non bastava un delinquente e la sua banda a capo del governo a farci vergognare, ora il piatto è servito…. Che “Profonda Vergogna”

E ora, in un paese di impuniti, la Sozio andrà a rappresentarci in Europa grazie ai “pompini in villa” e questi assassini rimarranno impuniti, magari come i loro degni colleghi in quel di Genova, addirittura promossi…..

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1 commento »

  1. Quello che ha sparato immagino l’abbia fatto di sua iniziativa, balle a parte.
    Sparare sul cofano sembra più bravata da bulletto impunito che attacco di panico tipo G8 GE.
    Bisognerebbe conoscerlo ed andare a fondo senza voler inutilmente punire uno che si scoprirebbe, cerdo, esser più un deficiente che un assassino (quanti lo sono!) e nemmeno proteggere surrettiziamente.
    Poi.. il materiale umano è quel che è: fan certe scelte ‘professionali’ personalità che son tutto un programma, programma che La Folgore (come istituzione e ricettacolo di simili cooptati, istruzione, tradizione, ideologia obbligatoria) tende ad incoraggiare ed attuare.
    Sarebbe forse bene smantellare La Folgore, pacatamente, promuovendo i nostri Carabinieri (corpo unico al mondo per autorevole paciosità armata, ragionevolmente il minore dei mali se di corpi armati si deve parlare per attuare la pace civile) o i nostri Alpini, che in fatto di tenuta lel terreno in situazioni geograficamente ostili ma con profondo idealismo pacifico son’altri maestri unici al mondo.

    Commento di GianMarco Tavazzani — settembre 19, 2009 @ 4:07 am


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