Angolo del Gigio

settembre 29, 2008

Il Governo dei 300.000 fucili si è indignato per 1 Vignetta!

Una vignetta riferita al ministro Renato Brunetta, pubblicata su  “Emme”, supplemento satirico de l’Unità, ha scatenato l’ira della destra, in particolare del ministro Gasparri che si lamenta perché vi si vede un uomo che punta una pistola contro il ministro Brunetta. Una presa di posizione che suscita “sorpresa” nella direzione de l’Unità perché viene dagli «stessi ambienti che hanno sempre giustificato e tollerato gli espliciti riferimenti all’uso delle armi fatti da un autorevole esponente della maggioranza di governo, Umberto Bossi, in contesti non satirici ma evidentemente politici».

«La vignetta di Biani, nelle intenzioni dell’autore e nell’interpretazione che abbiamo dato come redazione – spiega Sergio Staino, che di “Emme” è il direttore – esprimeva solo il disagio, l’indignazione e il vaneggiamento folle e non certo condivisibile, che può provocare una strabordante polemica contro supposti fannulloni, in un paese come il nostro in cui invece sta crescendo la disoccupazione. In questo specifico caso, il disagio profondo di una guardia giurata per la quale,il vecchio “ferro”, strumento del suo lavoro, sottolineava la sua attuale situazione di disoccupato».

Per Gasparri, invece, «non si può non rilevare la pericolosa ambiguità della vignetta contro il ministro Brunetta pubblicata oggi nell’inserto satirico allegato all’Unità. Non so se il direttore del quotidiano l’ha vista prima che fosse pubblicata. Sotto il titolo “Guerre giuste”, c’è l’immagine di una persona che, puntando una pistola, fa intendere che a Brunetta si potrebbe anche sparare». «In un paese in cui violenza e terrorismo hanno una drammatica storia e forse radici non completamente recise, si scherzi su tutto, ma non con le armi e le pistole puntate. Sono certo che il direttore de l’Unità, accortosi dell’errore, vorrà scusarsi con il ministro Brunetta», conclude Gasparri.

Nella nota di risposta della direzione si fa notare «che “Emme” è un settimanale satirico (“periodico di filosofia da ridere e politica da piangere”, si legge accanto alla testata) e che, dunque, l’evidenza del contesto non può ingenerare alcun sospetto di “ambiguità” sugli intenti della vignetta. Contesto, quello di “Emme”, che, per la storia e la qualità degli autori e dei collaboratori, è lontanissimo da suggestioni violente, come d’altra parte è confermato dai riconoscimenti che negli anni gli sono stati tributati. Qualche giorno fa, il prestigioso “Premio Forte dei Marmi”».

Tratto da: www.Unità.it

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3 commenti »

  1. Mah…il Biani lo conoscevo come un non violento, a prescindere…comunque, a parte che non esistono “guerre giuste”, la vignetta cancella definitivamente (o quasi) il modo di “fare satira” che, a mio parere, è e resterà sempre “sghignazzo”: questa vignetta a me non mi fa sghignazzare, a prescindere. Complimenti comunque al Biani ed anche all’ottimo blog.

    Commento di paride — ottobre 2, 2008 @ 3:53 pm

  2. Ciao, verissimo, l’ho beccata qui:

    è un sito alquanto godoso! Oh intendevi quella della discordia? 🙂

    Commento di Italiano Liberale — settembre 29, 2008 @ 9:53 pm

  3. trovo che sia una splendida vignetta, davvero geniale!

    Commento di dabaki — settembre 29, 2008 @ 4:03 pm


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