Angolo del Gigio

maggio 23, 2008

127 milioni di euro annui a Rete 4 “Cari Bamboccio-Cloni”

127 milioni di euro annui – E manteniamo anche l’ex moglie dell’abusivo

Emilio Fede Abusivo Costosissimo - 127 Milioni l'anno + Mantenimento ex-mogli e puttane al segutoIl Presidente del Consiglio si fa una legge a suo uso e consumo. Questa volta il governo ha presentato una proposta criminogena per salvare Rete4. Ancora una volta saranno gli italiani a pagare per Silvio Berlusconi. E’ stato infatti presentato un emendamento per aggirare la sentenza della Corte di Giustizia europea e quella della Corte Costituzionale italiana, sentenze che danno ragione a Europa7.

Piuttosto che dare immediata esecutività a quella sentenza, come sarebbe avvenuto in qualsiasi Paese democratico, il nostro Governo risponde con un emendamento per aggirarla. Quella gara fu vinta da Europa7 a cui non è stato mai permesso di trasmettere fin dal 1999. Oggi Rete4, se dovesse passare questo emendamento, continuerebbe a farlo, in barba a qualsiasi rispetto delle leggi e delle sentenze.

Berlusconi è un uomo di cui non ci si può fidare e che antepone gli interessi delle sue aziende a quelli della collettività che dovrà pagare 350 mila euro al giorno con effetto retroattivo dal primo gennaio 2006 per vedere Emilio Fede (127 milioni di euro annui, questo il prezzo pagato a Rete 4 dagli italiani).

Ancora una volta Berlusconi si dimostra un furbo, anzi un furbastro. Inserisce all’interno di provvedimenti doverosi, emendamenti che servono a lui, sicché il provvedimento si deve approvare per forza in quanto ci sono dei doveri verso l’Unione Europea però lo si approva anche a uso e consumo proprio.

La Corte di giustizia europea dice allo stato italiano “la devi smettere di rinviare, di utilizzare una legislazione transitoria per una questione che deve essere risolta una volta per tutte” e cioè appunto il rispetto della legge e la pluralità dell’informazione e il fatto che anche Rete 4 debba andare sul satellite perché quella sua frequenza a suo tempo fu vinta dall’Europa7. Lo dice l’Unione Europea e lui fa, inserisce un emendamento all’ultimo secondo senza poterne discutere, senza farlo sapere all’opinione pubblica, con un blitz degno della dittatura dolce che io dico sempre. Un emendamento che serve appunto a dire “ancora una volta in via transitoria volgono le frequenze cosi come a suo tempo assegnate”.

Buffoncello AmmalianteE’ esattamente il provvedimento che fece Craxi negli anni ‘90 quando a suo tempo fu deciso di obbligare Berlusconi di restituire la frequenza a chi ne aveva diritto. A quell’epoca lo fece Craxi con un decreto legge clandestino, urgente che doveva servire per pochi mesi, sono passati ormai 15 anni, quasi 20 e siamo al punto di prima con un emendamento che ancora una volta rinvia sine die questa approvazione, questa decisione.

È un modo politicamente scorretto ai limiti della illegalità istituzionale, sicuramente che ci porta in Europa ad essere derisi e irrisi perché ancora una volta dimostriamo che le leggi, le istituzioni, il parlamento, il governo vengono usati per fini personali.

Noi dell’Italia dei Valori da dentro il Parlamento e fuori dal Parlamento all’insegna dell’impegno che ci siamo presi con gli elettori: vera opposizione, unica opposizione, faremmo sentire la nostra voce in ogni momento perché noi abbiamo memoria, non vogliamo perdere la memoria, e come abbiamo detto all’inizio della legislatura, sappiamo la storia e conosciamo la storia personale e imprenditoriale, politica e giudiziaria del Presidente del Consiglio e certamente a noi non ci raggirerà.

Ripreso da: www.antoniodipietro.com

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maggio 18, 2008

La Nobiltà Nera

Tratto da “Le Società segrete e il loro potere nel Ventesimo secolo“, Jan van Helsing, 1995

ILLUMINATI

Prima di addentrarsi di più nel “grande quadro”, dobbiamo fare una piccola deviazione per rendere le cose un po’ più chiare.
Debbo ringraziare l’ex agente del MI6, il dott John Coleman, che ha condotto una ricerca straordinaria, per le seguenti informazioni. Lui è l’unico che abbia mai scritto qualcosa in inglese sulla “Nobiltà Nera”, e nel continente americano è un pioniere in questa ricerca. Ho incontrato il dott. Coleman personalmente, e posso dire che è sincero nella sua intenzione. Ma, sicuramente non sta rivelando tutto, come faccio io, per il semplice motivo che non vogliamo perdere le nostre teste.
Il dott. Coleman ci racconta la storia di un termine che non troverete in nessun libro o dizionario corrente: “La Nobiltà Nera”. Sono le famiglie delle oligarchie di Venezia e di Genova, che avevano dei diritti di commercio privilegiati nel dodicesimo secolo.

ILLUMINATIIl dott. Coleman dice:
La prima delle tre crociate, dal 1063 al 1123, instaurò il potere della Nobiltà Nera veneziana, e rafforzò il potere della ricca classe dirigente. L’aristocrazia della Nobiltà Nera ottenne il potere assoluto su Venezia nel 1171, quando la nomina del doge fu trasferita a quello che fu conosciuto come il Gran Consiglio. Esso comprendeva i membri dell’aristocrazia commerciale, e ciò fu un totale trionfo per loro. Da allora, Venezia restò nelle loro mani, ma il potere e l’influenza della Nobiltà Nera veneziana estende ben oltre i suoi confini, e oggi, nel 1986, è sentito in ogni angolo del globo. Nel 1204, l ‘oligarchia distribuì delle enclaves feudali ai suoi membri, e da allora iniziò la grande crescita del suo potere e della pressione finché il governo non diventò una corporazione chiusa formata dalle più potenti famiglie della Nobiltà Nera.”

La Nobiltà Nera si guadagnò il suo titolo facendo dei brutti scherzi, cosicché, quando la popolazione si ribellò contro i monopoli nel governo, come ovunque, i leaders della sommossa furono presto catturati ed impiccati brutalmente. Adoperano l’assassinio nascosto. l’omicidio il sequestro e lo stupro, mandano in rovina dei cittadini o delle imprese ostili.

Allora, chi sono queste famiglie?

Le più importanti sono:

la Casa di Guelfo (Inghilterra)
la Casa di Wettin (Belgio)
la Casa di Bernadotte (Svezia)
la Casa di Liechtenstein (Liechtenstein)
la Casa di Oldenburg (Danimarca)
la Casa di Hohenzollem (Germania)
la Casa di Hannover (Germania)
la Casa di Borbone (Francia)
la Casa di Orange (Olanda)
la Casa di Grimaldi (Monaco)
la Casa di Wittelsbach (Germania)
la Casa di Braganza (Portogallo)
la Casa di Nassau (Lussemburgo)
la Casa di Asburgo (Austria)
la Casa di Savoia (Italia)
la Casa di Karadjordjevic (Yugoslavia)
la Casa di Wurttenberg (Germania)
la Casa di Zogu (Albania)

come pure quelle famiglie che si trovano nell’albero genealogico dei Windsor..
(“Black Nobilita Unmasked Worldwide“, dott. John Coleman, 1985)

GeneologiaTutte le famiglie dell’elenco sono imparentate con la Casa di Guelfo, una delle famiglie originarie della Nobiltà Nera di Venezia, da cui discende la Casa di Windsor, e quindi l’attuale Regina d’Inghilterra, Elisabetta II. I Guelfi si sono talmente intrecciati con l’aristocrazia tedesca attraverso la Casa di Hannover, che ci vorrebbero varie pagine per citare tutti i loro legami. Come potete vedere in quest’albero genealogico, quasi tutte le case reali europei discendono dalla Casa di Hannover, e di conseguenza dalla Casa di Guelfo – La Nobiltà Nera.
Il re inglese Hannoveriano, Giorgio I, venne dal Ducato di Luneberg, una parte della Germania settentrionale, che fu governata dalla famiglia dei Guelfi fin dal dodicesimo secolo.

Oggi i Guelfi mantengono il potere con il controllo del mercato delle materie prime. Per anni, hanno fissato il prezzo dell’oro, un articolo che non producono né possiedono per conto proprio.
La Casa di Windsor controlla anche il prezzo del rame, dello zinco, del piombo e dello stagno. E come vedrete, non è un fatto casuale che le principali borse merci si trovino a Londra.
Le Società controllate dalle famiglie della Nobiltà Nera sono la British Petrolcum , l’Oppenheimer, la Lonrho , la Philbro ed altri.
Un’altra famiglia della Nobiltà Nera è il Grosvenor in Inghilterra. Per secoli, questa famiglia visse, come la maggior parte delle famiglie reali europee, con i canoni delle terre cedute in proprietà di superficie. Oggi, questa famiglia possiede almeno 300 acri (1.213.800 mq) nel centro di Londra!
Le proprietà non sono mai state vendute, ma sono date in affitto con un contratto di locazione per 39 anni – il canone delle terre nel medioevo.

ILLUMINATIIl Grosvenor Square, dove si trova l’ambasciata americana, appartiene alla famiglia Grosvenor, come pure Eaton Square. Nell’Eaton Square, gli appartamenti sono affittati a £ 25.000 al mese, e l’importo non comprende le spese di manutenzione. Queste cifre vi daranno un’idea del patrimonio immenso che le famiglie della Nobiltà Nera raccolgono dai canoni d’affitto, e perché le famiglie come i Windsor non sono affatto interessate al progresso industriale con la popolazione addizionale che mantiene.
Questa è l’unica ragione per cui queste famiglie “nobili” sono dietro alla maggior parte, se non a tutti, i movimenti ambientalisti del mondo, che in definitiva mirano in modo velato a ridurre l’aumento della popolazione.
Il principe Filippo ed il principe Carlo sono i simboli più in vista di questi movimenti, ed ambedue hanno parlato spesso con una totale insensibilità del bisogno di liberare il mondo di persone non desiderate. (“Black Nobility Unmasked Worldwide”, dott. John Coleman)

Ma perché vi parlo della Nobiltà Nera?

Perché sono i fondatori della società segreta dei nostri tempi da cui nascono tutte le altre che sono legate agli Illuminati – il “Comitato dei 300”. Come vi farò vedere, il Club di Roma, il CFR, il RIIA, i Bilderberg, le Nazioni Unite, la Tavola Rotonda … tutti nascono dal “Comitato dei 300”, e quindi, dalle famiglie della Nobiltà Nera europea.

Bene, e ora veniamo al punto più importante. Il dott. Coleman ha avuto perfettamente ragione fino adesso. Lui pensa che la Nobiltà Nera europea sia la causa di tutto quel che non va.

Però, almeno dal 17° secolo, ogni casa reale europea in assoluto è stata infiltrata dagli ebrei. Consideriamo il principe Carlo! Vi renderete conto di chi erano i suoi antenati. La Casa di Hannover sembra essere tedesca, ma è ebrea. Anche la Casa di Asburgo. Allora, non furono in realtà i tedeschi che s’impadronirono del trono britannico. Brillante, non è vero? (Le fonti: “Serni Goter” di Philip Stauff e “Judenblut im deutschen Adel” (Sangue ebrea nella Nobiltà tedesca) di Otto Fúrst von Battailler). La Nobiltà Nera europea ha la collaborazione delle famiglie americane come i Harriman ed i McGeorge Bundy.

ILLUMINATIUna lista delle principali organizzazioni note degli Illuminati

Il Consiglio dei Tredici
Il Grande Consiglio dei Druidi – i tredici grandi druidi formano il sacerdozio dei Rothschild

Il Consiglio dei Trentatrè
Vi si trovano i più importanti frammassoni del mondo politico, economico e religioso. Essi sono l’élite dal ‘Comitato dei Trecento’.” (Così sostengono Todd e Coralf).

Il Comitato dei Trecento
Fu fondato dalla Nobiltà Nera nel 1729 mediante la BEIC (British East India Company, la Compagnia delle Indie) per occuparsi dell’attività bancaria internazionale, dei problemi legati al commercio e per sostenere il traffico dell’oppio. E’ controllato dalla Corona britannica.
Comprende l’intero sistema bancario mondiale e i più importanti rappresentanti delle nazioni occidentali. Tutti le banche sono collegate ai Rothschild attraverso il “Comitato dei Trecento”.
Tutte le organizzazioni elencate nelle pagine seguenti sono state “create” dal Comitato dei Trecento.

Il dott. John Coleman pubblicò nel suo libro “Conspirators’ Hierarchy: The Committee of 300” i nomi di 209 organizzazioni, 125 banche e 341 membri passati e presenti del comitato dei quali ve ne elencherò soltanto alcuni:

Balfour, Arthur
Brandt, Willy
Bulwer-Lytton, Edward (l’autore di “The Coming Race”)
Bundy, McGeorge
Bush, George
Carrington, Lord
Chamberlain, Huston Stewart
Constanti, Casa di Orange
Delano, famiglia. Frederic Delano fu membro del consiglio d’amministrazione della Federal Reserve
Drake, Sir Francis
Du Pont, famiglia
Forbes, John M.
Federico IX, re di Danimarca
George, Lloyd
Grey, Sir Edward
Haig, Sir Douglas
Harriman, Averill
Holienzollern, Casa di
House, colonnello Edward Mandell
Inchicape, Lord
Kissinger, Henry
Lever, Sir Harold
Lippmann, Walter
Lockhart, Bruce
Loudon, Sir John
Mazzini, Giuseppe
Mellon, Andrew
Milner Lord Alfred
Mitterand, Frangois
Morgan, JP
Norman, Montague
Oppenheimer, Sir Henry
Palme, Olof
la principessa Beatrix
la regina Elisabetta II
la regina Giuliana
Rainier , il principe
Retinger, Joseph
Rhodes, Cecil
Rockefeller, David
Rothmere, Lord
Rothschild, il barone Edmond de
Shultz, George
Spellman, il cardinale
Thyssen-Bornemisza, il barone Hans Heinrich
Vanderbilt, la famiglia
von Finck , il barone August
von Habsburg, Otto
von Thurn und Taxis, Max
Warburg, S.G.
Warren, Earl
Young, Owen

(fin qui, il dott. Coleman)
Le altre logge degli Illuminati bavaresi sono già state citate nel testo.


Tratto da: www.disinformazione.it

L’ecumenismo massonico

Ecumenismo MassonicoTratto da
“La massoneria: i suoi segreti”
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Rappresentazione simbolica della massoneria, tratta dal libro “ la Franc-Maconnerie ” del Lenoir. La setta è rappresentata come sintesi di tutte le religioni, all’insegna dell’ebraismo esoterico. Campeggia, al centro, un sacerdote di Israele con candelabro ebraico (menorah) a sette braccia. Tutta la figura, poi, è sovrastata dalla rappresentazione della “visione del carro” di Ezechiele (Ezech. 1, 4 e segg.) cui si ricollega lo gnosticismo ebraico dei primi secoli dopo Cristo. Al di sopra ancora, a sinistra, sfumati, segni zodiacali informa di arcobaleno, simboleggiano le religioni astrologiche e naturaliste.

Sullo sfondo, il bue Api (il “vitello d’oro” adorato nel deserto) e le piramidi d’Egitto richiamano la magia egizia, che tanta parte riveste nella massoneria e nell’ebraismo talmudico. In primo piano, un bassorilievo esprime il culto solare del dio Mitra, che uccide il toro primordiale dal cui sangue avrebbe avuto origine il mondo. Il culto di Mitra fu favorito da Giuliano l’Apostata per combattere il cristianesimo. Si noti, sul capo di Mitra, il berretto frigio che sarebbe poi diventato uno dei principali simboli della Repubblica francese. L’uovo, trafitto dalle corna del toro, è l’uovo cosmico da cui, secondo alcune religioni pagane, avrebbero avuto origine l’universo; mentre il turco, in primissimo piano, rappresenta l’Islam che brandisce in una mano la spada con cui quella religione combatté – e a tutt’oggi aspramente combatte – il cristianesimo.

A sinistra, a fianco del toro alato della visione di Ezechiele, il dio Pan con le corna di capro, simboleggia il panteismo massonico. Nella letteratura iniziatica, Pan – collegato agli antichi culti misteriosofici è spesso considerato l’equivalente di Lucifero.

Ora, sulle ali dei nuovi tempi, Pan sta ritornando. Ci si domanda, invero, se questa vecchia figura non potrebbe essere assunta, con qualche aggiornamento, a simbolo dell’incontro interreligioso di Assisi, del 27 ottobre 1986, convocato – sulla scia della gran novità dell'”ecumenismo” proclamato dal Concilio Vaticano II e da Giovanni Paolo II. A quell’incontro, come è noto, convennero rappresentanti di quasi tutte le religioni della terra, comprese quelle atee (buddismo e giainismo), per innalzare una “preghiera” comune, chiara espressione di quel medesimo sincretismo religioso che costituisce la principale premessa della “spiritualità” massonica, e che, tutto relativizzando, esclude il concetto stesso di “verità” e con esso anche quello di “bene”.

Certo si è che, in quel trattato fondamentale dello scozzesismo, che è il più volte richiamato “Morals and Dogma”, del Sovrano Gran Commendatore Albert Pike (tra i cui “meriti”, sia detto per inciso, va annoverata anche la fondazione del famigerato ”Ku Klux Klan”!), troviamo questo brano che non può non apparire come la prefigurazione e la sola spiegazione possibile dell’evento di Assisi: attorno agli altari della Massoneria, «il Cristiano, l’Ebreo, il Mussulmano, il Buddista, il seguace di Confucio e di Zoroastro possono unirsi come fratelli e accomunarsi nella preghiera al solo Dio che è sopra a tutti gli altri dei» (op. cit— vol. III, pag. 153).

Tratto da: www.disinformazione.it

maggio 12, 2008

Schifani Renato Giuseppe

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Riporto la “carta d’identità” tratta da “Se li conosci li eviti“, libro pubblicato da Chiarelettere e scritto da Peter Gomez e Marco Travaglio, dell’attuale Presidente del Senato.

Schifani Renato Giuseppe (FI)

Anagrafe: Nato a Palermo l’11 maggio 1950.

Curriculum: Laurea in Giurisprudenza; avvocato; dal 2001 capogruppo di FI al senato; 3 legislature (1996, 2001, 2006).

Segni particolari: Porta il suo nome, e quello del senatore dell’Ulivo Antonio Maccanico, la legge approvata nel giugno del 2003 per bloccare i processi in corso contro Silvio Berlusconi: il lodo Maccanico-Schifani con la scusa di rendere immuni le “cinque alte cariche dello Stato” (anche se le altre quattro non avevano processi in corso). La norma è stata però dichiarata incostituzionale dalla consulta il 13 gennaio 2004. L’ex ministro della Giustizia, il palermitano Filippo Mancuso, ha definito Schifani “il principe del Foro del recupero crediti”, anche se Schifani risulta più che altro essere stato in passato un avvocato esperto di questioni urbanistiche. Negli anni Ottanta è stato socio con Enrico La Loggia della società di Villabate, Nino Mandalà, poi condannato in primo grado a 8 anni per mafia e 4 per intestazione fittizia di beni, e dell’imprenditore Benny D’Agostino, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo il pentito Francesco Campanella, negli anni Novanta:

il piano regolatore di Villabate, strumento di programmazione fondamentale in funzione del centro commerciale che si voleva realizzare e attorno al quale ruotavano gli interessi di mafiosi e politici, sarebbe stato concordato da Antonio Mandalà con La Loggia. L’operazione avrebbe previsto l’assegnazione dell’incarico ad un loro progettista di fiducia, l’ingegner Guzzardo, e l’incarico di esperto del sindaco in materia urbanistica. In cambio, La Loggia, Schifani e Guzzardo avrebbero diviso gli importi relativi alle parcelle di progettazione Prg e consulenza. Il piano regolatore di Villabate si formò sulle indicazioni che vennero costruite dagli stessi Antonino e Nicola Mandalà [il figlio di Antonino che per un paio d’anni ha curato gli spostamenti e la latitanza di Bernardo Provenzano, nda], in funzione alle indicazioni dei componenti della famiglia mafiosa e alle tangenti concordate.

Schifani, che effettivamente è stato consulente urbanistico del comune di Villabate, e La Loggia hanno annunciato una querela contro Campanella.

Postato da Antonio Di Pietro

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