Angolo del Gigio

febbraio 6, 2008

Mastella e il comma Fuda (quello che tra un po ie Suda!)

Mosto Blasfemo
Il Guardasigilli difende la svergognata misura sui reati contabili e se la prende con Di Pietro: «Non è un eroe. Per fortuna che in Consiglio dei ministri non c’ero, sennò…».
Scorno. Perche’ “vergogna” e’ una parola cosi’ abusata da aver perso significato. Meglio rivolgersi ad un arcaismo che con il suo suono vetusto e sobrio mi sembra piu’ adeguato alla circostanza. Scorno e’ quello che ho provato leggendo questa intervista rilasciata da una persona che al momento ricopre il ruolo di ministro della giustizia di uno dei sette stati piu’ industrializzati del mondo. Lo scorno sta nel fatto che ricopre quel ruolo anche per colpa mia.
Nell’intervista, che una volta tanto vi invito a leggere per intero, si difende il comma Fuda e si attacca il ministro delle infrastrutture on. Di Pietro, con un’arguzia e una profondita’ di argomentazioni che farebbero faville in un asilo. Si sortisce con un’asserzione sul comma ingiustamente bistrattato: “Si trattava di una prescrizione dei reati contabili che anziché durare vent’anni, come capita oggi per tanti amministratori, stabiliva un periodo contingentato nel tempo“, quindi non una riduzione dei tempi di prescrizione, solo un semplice accorciamento. E chi pensa che sia la stessa cosa sbaglia. Se fossero la stessa cosa la lingua italiana non avrebbe due parole diverse no? Un atto umanitario messo in atto da Fuda, un gentiluomo bistrattato solo perche’ “è un brutto anatroccolo del Sud. Perché diciamoci la verità: non è un adone, è di Reggio Calabria, ha l’accento meridionale….“.Quindi chi, come me, si e’ rivoltato come una trottola per il comma fuda non lo ha fatto perche’ era una schifezza ma solo perche’ Fuda non e’ bello come la Santanchè ed e’ di Reggio Calabria. Che razzista. Il povero anatroccolo, sempre secondo il ministro, sarebbe “vendicatore di tanti amministratori pubblici costretti da una legge iniqua a non beneficiare di una prescrizione per un reato contabile. I ladri sì e i sindaci no! Cose da pazzi. ” Perche’ giustamente i sindaci ed i ladri stanno sullo stesso piano. Se lo dice il ministro chi ha il coraggio di contraddirlo. E io che avevo sempre pensato che chi ruba approfittando di una carica pubblica e’ ladro tre volte. Per fortuna che ci sono Fuda e il ministro, i difensori dei diritti dei sindaci ladri. Quello che viene da chiedersi e’ perche’ se Fuda caritatevolmente “Ha ideato questo comma solo per evitare una via crucis a tanti amministratori locali“, l’ha infilato di soppiatto in piena notte in una legge finanziaria che stava per essere approvata con la fiducia al senato la mattina dopo? Forse per evitare la noia di una noiosa e superflua discussione parlamentare.Leggendo ancora si scopre che la colpa di tutto l’ambaradan non e’ stata l’indignazione di milioni di cittadini, ma solo dell’on. Di Pietro, il ministro delle infrastrutture che “Vuole interpretare il ruolo di Sherlock Holmes”. Di Pietro non lo sa ma ha evitato un mazziatone solo perche’ “All’ultimo Consiglio dei ministri non mi sono presentato per la storia del proiettile recapitato a mia moglie Sandra. Ma altrimenti, non so cosa sarebbe successo.” Roba che viene il sospetto che il proiettile lo abbia imbustato Di Pietro, giusto per evitare le mazzate in pieno consiglio dei ministri. Secondo il ministro guardasigilli Di Pietro ha un unico scopo “Quello di fregarmi. Ma non è colpa mia se non fa il ministro della Giustizia. Ha cercato di fregarmi già durante Mani pulite, però non ci è riuscito: perché io sono una persona perbene. Non ho nulla da nascondere: non sono compiacente con farabutti e delinquenti. E lui non è un eroe.“.
E si potrebbe aggiungere che sputa e piscia meno lontano e che ce l’ha pure piu’ corto. Cosa che non e’ stata fatta per pura dimenticanza. E per mantenere il tono elevato, l’intervista si chiude con una minaccia “da domani mi occuperò di infrastrutture. Ogni convegno, un bel discorso sulla Salerno- Reggio Calabria. Così, tanto per svagarmi un po‘”
Che tradotto suona :”Visto che non ti fai i fatti tuoi, da domani in poi nemmeno io mi faccio piu’ i miei e vediamo come va a finire“.Io credo sinceramente che se avessi assistito a una zuffa fra bulletti delle medie (a proposito che fine ha fattoil bullismo, fino a un mese fa sembrava che stesse per scoppiare la rivoluzione in terza C) avrei sentito cose simili. L’altra sera il capo dello stato ci invitava non allontanarci dalla politica. Ma lo stesso discorso lo ha fatto al terzetto di cui sopra?
Tratto da: dellefragilicose.blogsome.com
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2 commenti »

  1. Mastella è il più sporco politico dopo Berlusconi ,e ha avuto quello che meritava spero di non vederlo più in politica che vada a coltivare la terra in ceppalonia….

    Commento di leahy — aprile 15, 2008 @ 4:23 pm

  2. Mastella ha avuto quello che meritava ,è il più obbietto e sporco politico, dopo Berlusconi,spero di non vederlo più in politica che vada a coltivare la terra a ceppalonia odioso ciccione…..

    Commento di leahy — aprile 15, 2008 @ 4:20 pm


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