Angolo del Gigio

ottobre 19, 2007

MASTELLA INDAGATO, ECCO IL PECCATO CAPITALE DI DE MAGISTRIS!

Catanzaro, voci su Mastella indagato, no comment del procuratoreSecondo indiscrezioni, il nome del ministro sarebbe agli atti dell’inchiesta “Why not

Nessuna conferma dal vertice della procura:
Il registro è segreto e tale deve restare

CATANZARO – Secondo quanto riferisce oggi il quotidiano Libero, ci sarebbe anche il nome del ministro della Giustizia Clemente Mastella nel registro degli indagati della procura di Catanzaro titolare dell’inchiesta “Why not“. La notizia non è stata però confermata dalla magistratura calabrese. “Non intendo rilasciare alcuna dichiarazione per quanto riguarda il registro degli indagati”, ha tagliato corto il procuratore vicario della Repubblica di Catanzaro, Salvatore Murone. “Il registro degli indagati – ha aggiunto – è segreto e tale deve restare”.

Malgrado il riserbo mantenuto oggi dal procuratore Murone, l’Udeur accusa la magistratura di Catanzaro di aver chiuso la stalla dopo che i buoi sono scappati. “Come al solito la notizia arriva prima alla stampa”, ha denunciato il capogruppo Mauro Fabris. “Se così è – ha aggiunto – dalle indagini della procura di Catanzaro mancano davvero pochi dei vertici dello Stato, forse solo il Parlamento europeo resta fuori”. “Con il riserbo che la contraddistingue – ha incalzato ancora Fabris – la procura di Catanzaro ha già fatto sapere di cosa si tratterebbe: di un indagato che avrebbe avuto una semplice telefonata di saluto con Mastella. Se è questo, aspetteremo che la giustizia faccia il suo corso”.

Libero riferendo della possibile indagine su Mastella parla di “tam tam nel palazzo” e di fonti che parlano “di un riferimento con la posizione di Saladino e alle intercettazioni telefoniche”. L’inchiesta “Why not” è la stessa in cui risulta indagato il presidente del Consiglio Romano Prodi e che ha portato alla richiesta di azione disciplinare per il pubblico ministero che la coordina, il sostituto procuratore Luigi De Magistris.

L’indagine il 18 giugno scorso era sfociata nell’emissione di 24 avvisi di garanzia ad esponenti politici del centrosinistra e del centrodestra, al capo di stato maggiore della Guardia di Finanza, e ad alcuni imprenditori. Al centro dell’inchiesta sono gli intrecci fra un presunto comitato d’affari che gestiva fondi europei ed una loggia massonica con sede a San Marino.

Articolo tratto da: www.repubblica.it 

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: