Angolo del Gigio

ottobre 15, 2007

Adesso inizia la partita. Quella vera (Silvio & Fasci a Casa si Spera!)

Silvio Vaffanculo ecco cosa ti chiedono gli Italiani!Non ci sono stati colpi di scena, e del resto non erano attesi. Walter Veltroni è il leader del Partito Democratico con una percentuale considerevole e prevista: circa il 75 per cento degli elettori. Rosy Bindi ed Enrico Letta finiscono distaccati, troppo lontani per fare ombra al nuovo principe. Tutto scontato eppure l’evento è tutt’altro che trascurabile.

Ieri è accaduto qualcosa nella politica italiana che va registrato tra i fatti importanti, se non proprio memorabili.

Certo esagerano Prodi e il vincitore, il sindaco di Roma, quando fingono di stupirsi per l’affluenza alle urne e si commuovono per “la festa della democrazia“.

Che abbiano votato tre milioni di cittadini è un punto da non sottovalutare, ma non ha il sapore clamoroso che certi commenti vorrebbero.

E’ stato messo in campo uno sforzo straordinario da parte dei due partiti contraenti il patto, cioè Ds e Margherita, e i simpatizzanti hanno risposto. Anche se bisogna considerare una certa percentuale di elettorato d’opinione che si è recati ai seggi, accettando vari disagi, compreso quello di mettersi in coda. Questo testimonia di un successo che va diviso fra tutti coloro che si sono impegnati in queste settimane per mettere in piedi la macchina delle primarie.

Arraffanza Nazionale vota FiniA questo punto bisogna riconoscere a Romano Prodi il diritto a fregiarsi del titolo di “padre nobile“. Il presidente del Consiglio si è affrettato a intestarsi il successo e gli va dato atto che ne ha il diritto. Sebbene sia difficile credere che i tre milioni alle urne equivalgano a un plebiscito per il suo governo. Forse è vero il contrario: gli italiani sono andati a votare per le primarie nonostante il governo di centrosinistra. Hanno votato per Veltroni mettendo nelle scatole di cartone le loro speranze insieme alla scheda. Sperano in una sinistra democratica e riformista non più ricattata dall’ala estrema. Sperano in un governo finalmente capace di decidere e di attuare quel progetto di ammodernamento dell’Italia di cui si parla tanto senza realizzare nulla.

L’investitura di Veltroni vuole essere quindi un messaggio per il futuro. Prodi è stato l’ispiratore, anzi l’inventore del Partito Democratico: ma la sua opera di governo ha cozzato contro il solito muro italiano fatto di veti e di estenuanti mediazioni. Veltroni, almeno a parole, promette un futuro diverso. Vedremo cosa saprà fare in concreto, in quei prossimi otto mesi che egli stesso definisce “decisivi” per le sorti della sinistra riformista.

Gianfranco FiniOra comincia un’altra partita. A un presidente del Consiglio reale (e in carica) se ne affianca un altro virtuale. Votando per il sindaco di Roma gli italiani hanno in realtà scelto il futuro capo del governo. Sempre che il centrosinistra riesca nell’impresa invero difficile di farsi confermare alle la maggioranza dei seggi parlamentari. Veltroni inaugura di fatto un dualismo con il premier. Può decidere di lasciare tranquillo quest’ultimo, accontentandosi di uno stile di governo piuttosto modesto, ma che potrebbe trarre beneficio, nel prossimo futuro, da una ripresa economica più accentuata e dai dati favorevoli delle entrate fiscali. Oppure può far sbandare la nave prodiana imponendo un’agenda nuova e ben più impegnativa. Fatta di riforme e di un impegno più coraggioso per ridurre il debito e abbassare le tasse.

Nei prossimi giorni avremo già un’idea di quale strada vorrà imboccare il nuovo leader. Dopo le immancabili professioni di lealtà e le promesse di stabilità rivolte al governo, Veltroni dovrà cominciare a costruire l’immagine del Partito Democratico. Tre milioni alle urne sono un buon viatico, ma ora c’è da definire una politica. Tre milioni vanno bene per cominciare, ma per governare l’Italia ce ne vogliono dodici-tredici milioni. E sarà un cammino in salita.

Liberamente tratto da: ilsole24ore

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2 commenti »

  1. Bellissima la foto di fini.

    con quella faccia esprime tutto se stesso il giorno dopo lo schiaffo morale… il popolo chiamava sul palco quei 4 gatti morti rognosi e fascisti… l’oceano ti ha risposto gianfranco!!! Via i fascisti dall’italia e dal mondo, voi siete il cancro della democrazia, ladri e bifolchi 🙂

    Continuate cosi ragazzi, io vi leggo sempre volentieri!

    Commento di Lella — ottobre 16, 2007 @ 4:54 pm

  2. BELLISSIMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Commento di Klio Turbo 16V — ottobre 16, 2007 @ 10:57 am


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