Angolo del Gigio

ottobre 13, 2007

An in piazza: «festa di popolo» con celtiche e alalà (e Faccette Nere)

An in piazza: «festa di popolo» con celtiche e alalà

Alessandra Mussolini, foto Omniroma

«Una bella festa di popolo» la chiama Gianfranco Fini. Basta intenderci sul concetto di “popolo”. Insulti ad un cronista Rai, una mortadella con la scritta Prodi-Pinocchio fatta a fette, inni alla XMas, selve di saluti romani e celtiche nello spezzone giovanile. Dev’essere questo che ha visto Gianfranco Fini passando ripetutamente in moto da un corteo all’altro come elemento di liason. Non era il solo leader della Cdl in piazza, c’era anche la “rossa” Michela Vittoria Brambilla osannata. Molto meno gli altri due forzaitalici Ferdinando Adornato e Angelo Sansa. E poi Alessandra Mussolini, talmente a proprio agio da rivendicare la testa di uno dei tre cortei.

Per il resto molti fischietti molti vaffa a Prodi,
qualche coro “Faccetta Nera” ma altri contenuti, niente.

Durante il corteo partito da piazza San Giovanni alla volta di via dei Fori Imperiali, il premier Romano Prodi è stato fatto oggetto di cori di scherno e di qualche insulto. I manifestanti hanno intonato il ritornello “chi non salta comunista è…”. E in un momento di resipiscenza delle invettive del Cavaliere, evidentemente, se la sono presa con un cronista della Rai, insultato da diversi manifestanti che gli hanno gridato «cretino, comunista e venduto», invitandolo a “intercedere” presso Prodi per «farci riavere i soldi del canone».

In testa al corteo da Piazza della Repubblica il clou della “festa” è stato quando è stata fatta a fette una mortadella (simboleggiante il premier per espressa indicazione degli organizzatori). Un rito tra il gastronomico e il cannibalesco perché le fette sono state poi distribuite e mangiate. L’insaccato è adagiato su un carretto sormontato da un immagine di Prodi-Pinocchio. Arraffanza NazionaleIl primo ad “assaltare” la mortadella prodiana è stato Gianni Alemanno, quindi i capigruppo di Camera e Senato, Ignazio La Russa e Altiero Matteoli, quindi tutti gli altri. «Affettiamo il governo Prodi», ha urlato tutto gongolante della bella performance l’onorevole Domenico Gramazio, rivendicando l’idea della mortadella.

Scollatura d’assalto per Alessandra Mussolini che festeggia il suo ritorno tra i camerati di An sotto le bandiere della sua Azione Sociale. Vestita di rosso si impadronisce svelta della testa del corteo e per qualche centinaio di metri è lei a guidare, applauditissima, nella confusione generale e nello sventolio di bandiere. Ma Gianni Alemanno e Maurizio Gasparri se ne accorgono, vanno a parlottare, le chiedono di fare qualche passo indietro e di abbassare le procaci insegne. Così Alessandra viene «retrocessa» ma resta fieramente in capo al lungo serpentone che da piazza Indipendenza va verso la piazza finale del Colosseo.

Il due dicembre scorso Gianfranco Fini aveva percorso gran parte del corteo organizzato da tutti i partiti della Cdl ed era stato criticato per non aver indossato il casco. Ora il leader di An ha ripetuto la “passeggiata” sulle due ruote, su una Honda Transalp, questa volta però è stato di una correttezza esemplare, fermandosi anche al rosso.

«Sono qui con migliaia dei miei circoli». Michela Vittoria Brambilla è raggiante e segue, confusa tra la gente in coda al corteo in partenza da piazza della Repubblica, la manifestazione di Alleanza Nazionale contro il Governo. «Una manifestazione per la quale do 10 e lode ai miei amici di Alleanza Nazionale, che hanno organizzato questo grande eventi su due problemi declassati da Prodi: la sicurezza e il peso delle tasse sugli italiani».

Nazi-Fascista in motociclettaLa Brambilla porta di nuovo oggi i saluti e gli auguri di Silvio Berlusconi, in viaggio in Russia. «Naturalmente Berlusconi condivide la mia presenza qui – dice – io sono solita consigliarmi con lui e confrontarmi su ogni mia decisione. Non perchè non sia autonoma ma perchè lo stimo moltissimo e cerco sempre il suo parere. Lui sulla mia presenza qui oggi era assolutamente favorevole e anzi mi ha pregato di portare i suoi saluti».

Ma quanti sono i popolani di Fini a Roma? Gli organizzatori speravano di poter dire 200mila. Ma secondo i vigili urbani di Roma non sono neanche la metà sui tre cortei. Ma per Matteoli potrebbero essere addirittura 400 mila. «Era da tempo che non organizzavamo qualcosa di nostro – dice ammettendo la paura della piazza vuota – invece è andata benissimo». Naturalmente, come detto prima, dipende dai gusti.

Liberamente tratto da : www.unita.it

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3 commenti »

  1. L?ITALIA HA RISPOSTO! 3.500.000 PERSONE HANNO DETTO PLATEALMENTE “SILVIO VATTENE A CASA UNA VOLTA PER TUTTE, TU E QUEGLI ARRAFFONI DELINQUENTI CHE TI SEI PORTATO DIETRO” E POI ANCORA “GIANFRANCO, VOI FASCISTI SIETE E SARETE SEMPRE SOLO “MINORANZA” UN PELO NEL CULO DELL’ITALIA GRANDE”

    Commento di Klio Turbo 16V — ottobre 14, 2007 @ 11:39 pm

  2. Sicuramente storcerà la bocca…

    Freddura evitabile 🙂

    Fini ha paura del PD e di Veltroni, lui e caballero mascarato tremano perchè se passa la legge elettorale ala tedesca e ripristinano il voto a tutti i 18 enni aventi diritto, loro perderanno sempre e comunque, perchè ai vecchi imbecilli e ai pensionati disperati che guardano “C’è posta per tè” come mia madre, che sgobba da mattina a sera pur essendo pensionata, col bel risultato che prende meno di pensione e si pappa Maria giorno e sera… ogni santo giorno… e credeva a tutto quello che diceva la televisione…. ma non si è venduta per una manciata di euro come quei coglioni che hanno votato si al referendum sindacale sulla pelle di noi giovani, precarizzati a vita, se la sinistra non la spunta in Parlamento. La gente non vuol capire, o non ci arriva ottenebrata comè da spot e propaganda, che Sinistra vuol dire Popolo, e Destra vuol dire Padrone, o Arraffone nel caso di Gianfranco “Sbatticulo” Fini. Parla di legalità, e sua moglie con Storace quando li manderebbe in galera? e i soldi che si son fregati e si fregano ogni giorno che passa, cosa ci dice li rende, e Cecchino cosa ci fa in Senato???? E il concussore sessuale “Sottile, Sottiletta, Salvo” che salvo lo è di sicuro, visto che Silvio ha pagato la zucchulella con un contratto triennale ben pagato, e sua figlia l’avrà trovato un lavoro dopo che la sinistra ha denunciato le pressioni sull’amministratore delegato di “Poste Italiane”??

    MISTERO, FINI VERGOGNATI!!

    Commento di Klio Turbo 16V — ottobre 14, 2007 @ 11:22 am

  3. Adesso si apriranno problemi nella cassa delle libertà. Voglio vedere Bossi, che è il vero danneggiato dalla manifestazione di Roma…

    Commento di gianfalco — ottobre 14, 2007 @ 10:43 am


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