Angolo del Gigio

aprile 25, 2007

Il mese d’aprile non sarà mai dimenticato

La notte del 9 aprile 1948, l’Irgun Zvei Leumi circondò il villaggio di Deir Yasin,
situato alla periferia di Gerusalemme.

Dopo aver dato ai residenti in sonno un preavviso di 15 minuti per l’evacuazione, i gruppi terroristi di Menachen Begin attaccarono il villaggio di 700 anime, uccidendone 254, perlopiù anziani, donne e bambini, e ferendone altre 300. I terroristi di Begin gettarono molti corpi nel pozzo del villaggio, e fecero sfilare 150 donne e bambini prigionieri attraverso il settore ebraico di Gerusalemme.

Il 10 aprile 1973 il terrorista Ehud Barrak assassinò Kamal Nassir, poeta e membro del Consiglio Esecutivo dell’OLP. Egli fu ucciso a Beirut nel suo appartamento. Contemporaneamente Kamal al-Idwan, membro del Comitato Esecutivo dell’OLP, insieme a Mohammad Youssif al-Najjar, importante dirigente di Fatah, furono uccisi dallo stesso gruppo terrorista guidato da Ehud Barrak.

Incredibilmente, in quello stesso mese, gli Stati Uniti d’America, l’alleato strategico dei Sionisti che occuparono la Palestina e uccisero migliaia di Palestinesi espellendone a milioni dalle loro case, entrarono a Baghdad riducendola in rovine, senz’acqua, elettricità e con più di 100.000 civili innocenti massacrati.

Gli anniversari di questo mese hanno motivato i combattenti per la libertà arabi, in Palestina e Iraq, a organizzare con determinazione l’affrancamento delle proprie terre occupate.

Il Presidente Bush è destinato a perdere questa guerra, perché gli aggressori soccombono sempre. Egli sta combattendo questa guerra per conto degli USA Corporativi, pensando di poter derubare l’Iraq della sua ricchezza, mentre di fatto sta derubando l’America dei suoi figli e delle sue figlie, i quali sono stati spediti nel baratro che divora chiunque vi si avvicini.

Il Ba’ath e la Resistenza hanno il pieno controllo dell’Iraq. Essi sono sempre pronti a combattere senza paura, mentre gli aggressori sono timorosi di camminare nelle strade. Quest’altri sono circondanti dalla gente irachena che li respinge e li combatte come leoni, e che li condurrà alla morte. Essi non possono nascondersi, se non tornando nel loro paese.

Il Presidente Bush e i suoi fantocci in Iraq non sono riusciti a sconfiggere il Ba’ath e le sue idee. Le idee di liberazione, libertà e unità che il Ba’ath rappresenta sono radicate in Iraq e non saranno mai vinte o conquistate. L’Iraq sarà sempre uno, a dispetto delle cospirazioni volte a smembrarlo, e rimarrà arabo in eterno. Ogni tentativo e disperata idea che sortisce da Bush e dai suoi fantocci fallirà, e mieterà un amaro raccolto.

Il Ba’ath è più forte di Bush e dei suoi corazzati e delle sue armi di distruzione di massa. Al-Ba’ath è un’ideologia derivata dai bisogni e dalle necessità del Popolo arabo di rianimare la nazione. E’ vita, è resurrezione, e la resurrezione è più potente della morte. La ferma lotta del Ba’ath costituisce la spina dorsale della Resistenza Nazionale, la quale rappresenta legittimamente il Popolo iracheno.

Bush sarà sconfitta prima di quanto molti s’aspettino. L’America Corporativa non può permettersi di perdere altri miliardi in questa guerra d’aggressione. La speranza dell’America Corporativa di controllare l’Iraq e la sua ricchezza ha raggiunto un punto morto. Ogni cosa è sotto il controllo della Resistenza e il petrolio non è controllato da Bush. L’America sta pagando miliardi di dollari per l’aggressione e soprattutto sta pagando colla vita dei suoi giovani.

Salutiamo il Ba’ath nel suo Anniversario, e possiamo beneficiare della sua determinazione e dei suoi principi. Possiamo rinnovare la nostra determinazione a liberare l’uomo dell’oppressione e la nostra terra da occupazione e frammentarietà.

Il Mese d’Aprile ci ricorderà sempre i massacri e il terrore subiti dal Popolo arabo ad opera degl’Imperialisti statunitensi e dei loro alleati sionisti. Il 7 aprile ci ricorderà sempre la nascita dell’Ideologia che ha rinnovato se stessa e dato vita alla Resistenza Nazionale in Iraq e Palestina.

Iracheni e Palestinesi stanno combattendo per la vita; essi stanno difendendo la propria patria mentre i soldati statunitensi stanno morendo per il Sionismo e l’America Corporativa.

Di Ibrahim Ebeid – Settimanale Al-Moharer La Palestina è araba dal fiume al mare
Una Nazione Araba unita e libera

Traduzione di Daniele Scalea per “Eurasia, rivista di studi geopolitici”
Tratto da : altermidia.info

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1 commento »

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