Angolo del Gigio

marzo 27, 2007

Milano, la mappa delle strade a rischio.

Ci sono i venditori abusivi in corso Buenos Aires. Gli spacciatori in viale Monza. Il giro dell’ecstasy all’Isola e dintorni. L’autobus degli eroinomani (la 72). I borseggiatori in piazza Piemonte. Le prostitute nella zona tra via Vitruvio vu-cumpra-1.jpge via Tadino. La caserma nuovissima di via Primaticcio. Vuota.prostitute.jpg

È un’immagine preoccupante di Milano, quella tracciata dalla mappa delle strade “a rischio”. Risultato di un’indagine svolta dai consiglieri di zona della Lista Ferrante e dai Comitati di quartiere, la mappa è stata presentata dal consigliere comunale Carlo Montalbetti in una conferenza stampa.

Centotrentaquattro. Tante sono le strade in cui sono segnalati problemi di sicurezza e vivibilità. Un dato che stupisce: per la Questura sono diminuiti i reati. Ma non l’insicurezza dei cittadini, almeno secondo gli esponenti della lista civica.

«Al primo posto tra le zone più problematiche – si legge nel comunicato – c’è il quadrante nord est della città (dalla stazione Centrale a Città studi – Rubattino), e poi i quartieri occidentali da Baggio a Quarto Oggiaro». Le cause: «Scarsa illuminazione, disordine architettonico, degrado urbano ed edilizio». Per tentare di risolvere la situazione Montalbetti ha elaborato, insieme ai 22 consiglieri di zona della Lista Ferrante, il progetto “Strade sicure e vivibili”: «Bisogna coinvolgere nel rilancio – ha detto – gli operatori economici, i residenti, i consigli di zona, le forze dell’ordine».

webcammilano.jpgMolti dei cittadini che hanno collaborato all’indagine, presenti all’incontro, non hanno perso occasione per far conoscere i problemi e le proposte delle varie zone. Isidoro Spirolazzi ha parlato di Figino: «É una specie di paese, immerso nel verde. Potrebbe essere godibile anche dai cittadini, invece è abbandonato al degrado: c’è un vero e proprio mercato della droga nelle stradine di campagna, i contadini non possono andare nei campi perché questi sono pieni di spacciatori». Un problema assai sentito anche da Franco Torti, dell’associazione Gorla Domani, che ha presentato una proposta per riqualificare viale Monza. Come? Piantando alberi e migliorando l’illuminazione. «Ma i problemi del viale nascono da Corso Buenos Aires – fa notare Paolo Uguccione, ex presidente dell’AscomBaires – E’ la quarta strada commerciale in pusher.jpgEuropa, ma è piena di abusivi, che spesso per di più orinano nelle vie laterali. Io ho sempre votato a destra – aggiunge – ma in 13 anni non si è fatto niente». Schierato a sinistra, invece, è Pier Vito Antoniazzi, della zona 9, il quale lamenta «la presenza di pusher di ecstasy che riforniscono la movida di Corso Como» e spiega come nel quartiere siano nati «un osservatorio statistico permanente, per monitorare e capire i problemi, nonché una consulta interetnica che rappresenta il 15% dei residenti, extracomunitari».

Insomma, per tutti bisogna agire sulle cause del degrado, ma anche «reprimere più duramente l’illegalità: le forze dell’ordine a Milano sono sotto organico. Servono almeno 500 poliziotti in più: in strada, però, non dietro alle scrivanie a mettere timbri».

Fonte : lasestina.com

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2 commenti »

  1. Hola faretaste
    mekodinosad

    Commento di AnferTuto — luglio 29, 2007 @ 9:41 am

  2. language school florence

    Milano, la mappa delle strade a rischio. « Angolo del Gigio

    Trackback di language school florence — maggio 5, 2007 @ 8:07 am


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