Angolo del Gigio

marzo 26, 2007

16 anni di Centro-Destra hanno sfasciato Milano. «Serve una svolta»

Manifesto Politico

Il sindaco del capoluogo lombardo:
«Serve una svolta»

Milano, la citta si divide sulla sicurezza

Catena umana con i rappresentanti dei quartieri appoggiati dal centrosinistra. Poi in serata il corteo con la Moratti e Berlusconi

MILANO – Milano scende il piazza per la sicurezza divisa. Con due diverse manifestazioni. Alla fiaccolata serale organizzata dalla Cdl ha partecipato anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. Questa è «una manifestazione sociale e non politica» ha dichiarato il sindaco di Milano Letizia Moratti – una delle promotrici della manifestazione- alla testa del corteo che ha raggiunto piazza Argentina dove il sindaco ha tenuto un discorso. «La politica deve dare risposte – ha proseguito il sindaco – alle esigenze sociali» portate in piazza dai manifestanti. Il sindaco ha raccontato di aver raccolto diverse osservazioni da parte di gente comune che lamenta di essere vittima dell’insicurezza della città: «Ho visto anche una donna piangere per aver subito due aggressioni e due rapine – ha detto il sindaco – l’obiettivo di questa manifestazione è dare voce e visibilità a problemi veri e concreti».

IN CORTEO ANCHE 30 SINDACI DEI COMUNI – Al corteo (migliaia in piazza, dicono gli organizzatori) hanno partecipato anche i 30 sindaci di altrettanti comuni, commercianti e associazioni. Un corteo – ha spiegato più volte il sindaco che ha sfilato senza fascia tricolore – non contro il governo, ma per la città. «Siamo in tanti, ci sono tante città da Trieste a Palermo in piazza per dare un segnale nuovo – ha spiegato la Moratti – di cultura della sicurezza e la legalità. Un segnale che parte da Milano». Moratti ha escluso che la manifestazione abbia un significato politico: «Questa sera la Milano che lavora, che produce, che accoglie, dice basta. Un basta allo spaccio di droga, alla prostituzione, alle truffe agli anziani, alla violenza a donne e bambini ma anche alle occupazioni abusive, alle rapine, al degrado e alle sopraffazioni da parte di immigrati irregolari» ha spiegato il sindaco di Milano.

I have a Dream...BERLUSCONI– Di diverso parere il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. «Questa è una manifestazione politica. I cittadini che denunciano un problema e dicono allo Stato: non state proteggendo la nostra incolumitá personale, e non state proteggendo la nostra integritá patrimoniale. Così venite meno a un compito primario dello Stato, uno Stato che non adempie adeguatamente questi compiti non è uno Stato legittimo» ha spiegato Berlusconi parlando con i giornalisti nel corso del corteo milanese. «La sicurezza non è neppure nei 12 punti del nuovo programma di governo illustrato recentemente dal presidente del Consiglio. Sono stati fatti dei passi indietro – ha aggiunto Berlusconi – perchè nella Finanziaria si sono ridotti i fondi a disposizione delle forze dell’ordine e si è praticata anche la politica delle porte aperte per quanto riguarda l’immigrazione clandestina». Per l’ex presidente del Consiglio «si è sottratto alle Questure il compito di controllare la legittimitá della permanenza dei cittadini stranieri in Italia. Basta presentare un documento in cui si dice che si è in cerca di lavoro e ci si può fermare tre mesi e poi ancora rimanere in Italia successivamente. Hanno anche manifestato l’intenzione di chiudere i Cpt che sono assolutamente necessari per controllare l’immigrazione irregolare». «In questi mesi è stata anche messa da parte la politica dei rimpatri che noi avevamo largamente utilizzato. Tutto questo – ha concluso Berlusconi – ha fatto aumentare il numero degli atti di violenza, tutte queste persone che sono qui hanno il problema del sostentamento e molti di loro campiono atti che la sinistra impropriamente chiama microcriminalitá».

CITTA’ DIVISA – Milano tuttavia è scesa in piazza per protestare contro la mancanza di sicurezza profondamente divisa. Prima del corteo guidato dal sindaco hanno sfilato in città i comitati di quartiere. Sotto uno scroscio di pioggia, alcune centinaia di persone – tremila per gli organizzatori – appoggiate dai gruppi all’opposizione in consiglio comunale, hanno sfilato da palazzo Marino, sede del comune, alla Prefettura, sede cittadina del governo. Hanno dato vita a una catena umana, tra palloncini bianchi, rossi e verdi, per chiedere che comune e istituzioni pubbliche lavorino insieme per garantire la sicurezza in città. Una manifestazione di risposta a quella a cui ha partecipato, non senza polemiche, il sindaco di centrodestra Letizia Moratti.

Letizia Moratti - Brutta come poche...LE RICHIESTE AL SINDACO – «Vogliamo sollevare il problema della sicurezza coinvolgendo il sindaco sui temi in cui ha competenza», spiega Claudio Rovelli, membro del Coordinamento dei comitati di quartiere, ricordando che si tratta di associazioni apartitiche.

«Vogliamo una maggiore presenza sul territorio delle forze dell’ordine, compresi i vigili urbani che in questi anni hanno latitato».

Di una cosa i comitati di quartiere sono convinti: che «sindaco e prefetto lavorino insieme per noi cittadini», come urla dal megafono Paolo Uguccioni del coordinamento dei comitati di quartiere.

INCONTRO CON IL PREFETTO – Al termine della catena umana, l’incontro con il prefetto di Milano. «Incontro molto collaborativo e di grande disponibilità» hanno commentato Salvatore Crapanzano, presidente del Coordinamento dei comitati milanesi, e Roberto Prina, leader della Rete dei comitati milanesi.

«Il prefetto ci ha ringraziato per l’atteggiamento collaborativo e confermato l’indicazione del generale dei carabinieri Antonio Girone che la questione dell’ordine pubblico a Milano non è così impellente – hanno spiegato – Qui la delinquenza è inferiore a quella di altre città che hanno più uomini sul territorio».

«Abbiamo spinto per una migliore e più coordinata distribuzione degli uomini sul territorio – hanno continuato i due leader dei movimenti cittadini – in modo che il cittadino tenta di aver vicino le istituzioni».

Fonte : www.corriere.it

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1 commento »

  1. Milano è un puttanaio!! l’altro giorno ero in station per andare a prendere un’amico che veniva dalla Sicilia, e chiacchierando mentre uscivamo dal “Bronx” gli ho chiesto se Palermo è peggio o meglio di Milano, e con stupore mi ha risposto che un simile sfracello lo si vede solo a Milano… Allora l’ho portato alla sera in giro che i bei viali, e dopo la prima cinquantina di offerte di droghe varie, sesso da donne, uomini, e mix… ha convenuto con me che tra Milano e Palermo le differenze sono davvero molto poche. La Mafia ha vinto in entrambe, e guardacaso la giunta di entrambe è in mano da anni immemori delle destre pseudo-centriste…. Mi ha parlato di quel pirlone di Cammarata che gira per i night della città festeggiando tutte le notti a champagne e polvere bianca (quella nei privè a lui riservati per bisbocciare con gli amichetti di partito e i mafiosi supporter)… Gli ho fatto leggere il tuo post sulle intercettazioni… ed è caduto dalle nuvole, in Sicilia c’è il “Giornale di Sicilia” degli amici di Cammarata e certe notizie non arrivano… c’è omertà persino nell’informazione. Ora vado ha rimpinzarmi i polmoni di smog e a rifarmi gli occhi con quel marasma di disperati di Corso BuenosAires… all’anima di gli è muorto 🙂 a sti meschini.

    Commento di Mimmi — marzo 28, 2007 @ 3:22 pm


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