Angolo del Gigio

marzo 16, 2007

Non può più commettere concussione sessuale!!

Salvatore SottileÈ DI NUOVO LIBERO. Salvatore Sottile ha ottenuto la revoca degli arresti domiciliari dal gip di Roma Renato Laviola. Il giudice ha infatti accolto la richiesta formulata dai pm Giancarlo Amato e Cristina Palia. A giudizio dei due magistrati non sussistevano più le esigenze cautelari nei confronti del portavoce di Gianfranco Fini né il pericolo della reiterazione del reato. Sottile era ai domiciliari su disposizione del gip di Potenza Alberto Iannuzzi nell`ambito dell`inchiesta sulla cosiddetta concussione sessuale che vede indagato anche il funzionario della Rai Giuseppe Sangiovanni. Il fascicolo nei giorni scorsi era stato trasmesso alla procura di Roma che ha avviato un altro filone di inchiesta per accertare, oltre alla presunta concussione sessuale subita dalla show girl Elisabetta Gregoraci, l`esistenza di altre situazioni poste in essere alla Rai. Gli avvocati Valentino e Buccico, difensori di Salvatore Sottile, esprimono soddisfazione per la revoca degli arresti domiciliari e sottolineano che resta aperta la questione della competenza territoriale.

“È stata revocata – affermano – la misura custodiale nei confronti di Salvatore Sottile anche per l`imputazione residua che il magistrato di Potenza aveva trasmesso per competenza territoriale a Roma. Il gip ha motivato in maniera ampia ed esaustiva accogliendo la richiesta che lo stesso pm Amato aveva formulato. Allo stato resta da risolvere il problema relativo alla competenza territoriale che ingiustificatamente è stata radicata presso gli uffici giudiziari di potenza. A tal fine è già stato investito della cognizione della vicenda il Tribunale del Riesame del capoluogo lucano“.

“Salvo al momento non è in casa e non so dirvi quando rientrerà, sicuramente non nei prossimi giorni“. Così rispondeva una voce gentile di donna, molto probabilmente della moglie, ai giornalisti che si alternavano al citofono dell`abitazione di Salvo Sottile. L`andirivieni dei reporter e dei cameramen è stato pressante ma inefficace. Trincerato nel silenzio delle mura domestiche, in piazzale delle Medaglie d`oro, quartiere “bene“ di Roma nord, Sottile si è ostinatamente negato, facendo dire che era fuori. Strano, perché dal momento in cui gli sono stati revocati gli arresti domiciliari nessuno l`ha visto uscire. E infatti bastava cambiare un po` la forma della domanda perché la signora lasciasse capire che Sottile era lì, accanto a lei: “Vi ringrazia per l`interessamento ma mi ha chiesto di comunicarvi che non ha intenzione di rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla vicenda“. A differenza del principe Vittorio Emanuele, che ha necessitato dell`intervento del medico, le condizioni di salute di Sottile comunque sarebbero ottime. Lo ha confermato sempre la donna all`ennesima “scampanellata“ del citofono: “Salvo sta bene, è in ottima salute e in perfetta forma“.

Sottile quindi aspetterà i successivi sviluppi in “silenzio stampa“ ma in buona salute, e soprattutto in compagnia della moglie che lo “difende“ dagli assalti al campanello da parte della stampa. Due avvocati della società di servizi medici “Panigea“, che compare in alcune delle intercettazioni dell`inchiesta di Potenza nel corso delle quali emerge anche il nome di Daniela Di Sotto, moglie di Gianfranco Fini, hanno incontrato a Potenza, al palazzo di giustizia, il pm Henry John Woodcock.

«Un invito a cena e un divano, si fa carriera»

La Farnesina come alcova: «Vieni qua, poi ti faccio fare una trasmissione»

La Monsè: Sottile mi telefonava, ma non stavo certo ad aspettare lui.

Epperò l’accusa resta in piedi. Si scopre anzi che c’è un verbale della Gregoraci medesima che sostiene tutt’altro.

«Vallettopoli, nessun reato
Archiviazione per Sottile»

“Hai subito pressioni o molestie in cerca di lavoro? Hai incontrato difficoltà o richieste “particolari“ proponendoti al mondo dello spettacolo? Segnala al Codacons il tuo caso, garantiamo assoluta riservatezza. Scrivi a cod_spettacolo@yahoo.it“. Questo il testo del messaggio rivolto ad aspiranti attrici, modelle, conduttrici, ballerine, cantanti, soubrette che – dopo lo scandalo emerso dall`inchiesta di Potenza – appare sull`home page del sito dell`associazione. Il Codacons – spiega una nota – sta infatti raccogliendo le segnalazioni di ragazze che hanno subito pressioni se non vere e proprie molestie da parte di chi prometteva un ingresso sicuro nel mondo dello spettacolo in cambio di favori sessuali“.

di GIULIA MARTELLI

Fonte : www.codacons.it

La Sottile Elisabetta GregoraciL’ex portavoce di Fini, però, è indagato per peculato: dovrà spiegare come mai ha usato la macchina di servizio per far accompagnare la Gregoraci alla Farnesina.

In un’intercettazione del 9 marzo 2005 il giornalista, dopo una breve conversazione con la soubrette, telefona al suo autista: «Oh, senti, allora vai a prendere Elisabetta». L’altro: «Ok». Sottile: «Sempre lì, in via Sistina 101». Dal colloquio emerge che anche in altre occasioni l’ex portavoce di Fini aveva mandato l’auto blu a casa della show-girl, ma i magistrati devono ancora individuare i singoli episodi. A «piazzare» la Gregoraci in tv, secondo Woodcock, ci avrebbe pensato Sangiovanni. C’è agli atti un’intercettazione in cui il dirigente racconta a Sottile: «Ho parlato oggi con il direttore generale, che mi ha confermato che essendo una grande gnocca per il tipo di trasmissione gli fa anche comodo».

Per la procura di Roma, però, anche Sangiovanni non è responsabile di concussione sessuale. Invece per Vallettopoli i pm hanno chiesto l’archiviazione senza aver mai iscritto neppure un indagato.

I sostituti nei mesi scorsi hanno convocato soubrette e funzionari Rai, ma alle domande sulle raccomandazioni sono tutti caduti dalle nuvole: «Sono solo voci», hanno giurato. Eppure le intercettazioni tra Sottile e Sangiovanni sembravano delineare un ambiente in cui il binomio sesso carriera è la regola.

Commenti come:

«Un bel tipo di porcella, porcella doc »
«È piccola ma carina, compatta, come la Smart»
«Ci facciamo fare un bel p..

Nonostante le premesse, nessun testimone ha accettato di raccontare i segreti di viale Mazzini. E così anche questo capitolo dell’inchiesta finisce nell’archivio del tribunale.

Fonte : www.corriere.it

ORA IO SFIDO CHIUNQUE A DIRE CHE QUESTA VICENDA E’ EQUIPARABILE A CIO’ CHE E’ SUCCESSO AL POVERO SIRCANA, QUESTA GENTE E’ MAFIOSA, COME MAFIOSI E SUBDOLI SONO I LORO METODI, TUTTI ASSIEME APPASSIONATAMENTE.

“Il Giornale”, “Il Secolo” tutta immondizia, come del resto i loro referenti Politici pluri-pregiudicati, quando non tuttora inquisiti uniti nella tesi diffamatoria verso onesti magistrati che non fanno altro che il loro lavoro ripulendo il nostro Bel Paese da questa immondizia “Morale” che lo infesta “Sbattendo il Culo a Destra e a Manca” per sovvertire le regole del vivere civile, della Legalità e della Morale per il loro tornaconto personale e pecuniario. Gente grezza, meschina, arricchita voracemente alle spalle (quando non sulle spalle) della gente onesta che lavora e paga le tasse.

Questa gente è il tarlo dell’Italia, è il tumore maligno che impedisce alle cellule sane di ri-generare la parte malata del sistema-paese, che come una metastasi si irradia in tutte le direzioni ammorbando ogni zona sana in cui riesce ad arrivare, e l’unica cura sono i Giudici!!

W i Giudici, e voglio solo dire alle subrettine che hanno avuto paura di denunciare, che cosi facendo hanno fatto vincere la mafiosità di certe persone, dando merda e fango alle vite di tante ragazze talentuose e capaci che dovranno rinunciare in favore di troioni veraci capaci solo di allargare le gambe e tirare pomp…

Gasparri NandoSolo per questo andrebbero scacciate dalla televisione “Pubblica” perchè è ingiusto che paghiamo tutti per il piacere malato e morboso di alcuni tra i peggiori esponenti della razza umana.

E certe procure Romane, ricordandoci di Squillante e dei nefasti atti di taluni con/per conto di talaltri, non stupiscono più di tanto. Col Potere quando non coi soldi, si Archivia tutto, e se non si Archivia si leggifera in merito!! – Diamoci una Rinfrescata

PER QUESTO SIGNORE, E’ DIFFICILE CHE I MAGISTRATI POSSANO LAVORARE BENE QUANDO GLI AVVOCATI DIFENSORI DEGLI IMPUTATI SONO PARLAMENTARI…. CON CARICHE “GIURISDIZIONALI” E NELLA “COMMISSIONE GIUSTIZIANON CREDE?!?

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