Angolo del Gigio

febbraio 28, 2007

San-Remo… liberaci dai mali quotidiani

San-Remo…liberaci dai mali quotidiani
Marcello Pamio – 28 febbraio 2007

“Sanremo è Sanremo”, ci dicono.
Come non essere d’accordo. Lo spettacolo della musica leggera italiana infatti terrà incollate al tubo catodico milioni di persone (12 milioni per l’esattezza), evitando così per una intera settimana di pensare agli accadimenti e ai veri problemi che ci toccano direttamente e indirettamente.

1) Centinaia di migliaia di persone di tutte le classi e di tutte le bandiere politiche sono scese a manifestare a Vicenza qualche settimana fa, contro lo strapotere militare di uno stato straniero, cercando così di salvaguardare la sovranità politica e territoriale, oramai agli sgoccioli, e mettendo in evidenza la sudditanza dell’intera classe politica, ad un Potere Occulto.
Nessuno però lo mette ben in evidenza.

Anzi, l’evento di Vicenza, è stato boicottato con ogni mezzo possibile, sia prima dalla stampa becera e servile, poi dai politici, beceri e servili.

Il comunista (primo ad aver avuto accesso agli States nel periodo della Guerra Fredda!!!) Giorgio Napolitano dallo scranno del Quirinale dichiara che le manifestazioni di piazza non sono il sale della democrazia, ma che la “Vera Democrazia” si fa nelle sedi istituzionali! Lo stesso personaggio che “confonde” antisionismo con antisemitismo!

Politici che hanno nel corso degli anni partecipato a innumerevoli manifestazioni, oggi, raggiunto un certo potere, negano l’utilità delle loro battaglie… Evviva l’ipocrisia di stato.

Il Ministro degli Esteri Massimo D’Alema, ex comunista pure lui, dichiara che “la base a Vicenza, non si discute”. Cosa dire? Non è facile commentare visto che il passato politico di D’Alema è macchiato di sangue: il suo governo ha partecipato infatti ai crimini commessi in Kosovo, sotto il cappello del patto atlantico, avvallando e partecipando ai bombardamenti statunitensi:

Vorrei ricordare che quanto a impegno nelle operazioni militari noi siamo stati, nei 78 giorni del conflitto, il terzo Paese, dopo gli USA e la Francia , e prima della Gran Bretagna. In quanto ai tedeschi, hanno fatto molta politica ma il loro sforzo militare non è paragonabile al nostro: parlo non solo delle basi che ovviamente abbiamo messo a disposizione, ma anche dei nostri 52 aerei, delle nostre navi. L’Italia si trovava veramente in prima linea.” (on. Massimo D’Alema, 23 marzo 1999)

Il Massimo nazionale non solo ha permesso l’utilizzo delle basi in Italia, il volo sopra il territorio italiano, ma ha gentilmente messo a disposizione ben 52 aerei.

Un uomo e la sua coerenza: come quella dell’attuale governo.

Un governo di presunta sinistra (bellicista, filoatlantico, nonché filosionista) caduto in politica estera (è stato detto) che sta rinascendo, come la mitica Fenice, dalle proprie ceneri.

Nessuno avverte che questa è stata (la caduta del governo) una manovra politica pensata esclusivamente per distogliere da una parte l’attenzione pubblica da quei movimenti, non di persone ma di coscienze, (per sminuirli per renderli innocui e inoffensivi) e dall’altro per dare un segnale forte a quei politici “dissidenti” che non trovano la coerenza in una politica guerrafondaia e liberista.

Forse è arrivato il momento di comprendere che destra e sinistra (mai realmente esistite) sono le due ali dello stesso avvoltoio: quel potere economico, rappresentato dalla potentissima elité finanziaria internazionale che controlla e gestisce il Risiko globale.

Se dovesse cadere (oppure no) il governo Prodi e al suo posto salire (oppure no) un governo Berlusconi o Fini o Casini o Toni o Bortolo, non cambierà assolutamente nulla per noi, perché verranno portate avanti le medesime politiche economiche (TAV, basi USA, missioni di guerra, tfr, ecc.), sociali (privatizzazione delle pensioni, sanità, ecc.) e finanziarie (risparmio delle famiglie italiane, ecc.).

La cosa più pericolosa per questo Sistema è che le persone si sveglino da questo incubo, comprendendo le truffe che da decenni stanno portando avanti, i politici di tutte le risme e di tutti i colori, da destra a sinistra passando per il centro. Se infatti comprendessimo fino in fondo che “i politici sono i camerieri dei banchieri”, come disse il grande Ezra Pound, avrebbe ancora senso andare a votare? Delegare una marmaglia di burattini che nulla fanno se non i servigi di un Potere che tutto permea?

Fortuna vuole che c’è Sanremo a ottenebrare le menti.

Perché infatti dovrebbe interessarci la situazione economica internazionale?
E anche se le borse stanno crollando una dopo l’altra con effetto domino, qual è il problema?

Non esiste problema visto che a tenere su l’economia (non si sa di quale paese) ci pensano l’italiota Pippo Baudo e la svizzera Hunziker, con i loro cachet miliardari. Pensate che la signorina di Lugano, per la sua professionalità prenderà la modica cifra di 1.060.000 euri (oltre un miliardo di euri!) per condurre una trasmissione nella tivù di stato. Il Pippo invece si è accontentato “solamente” di 750.000 euri.
Alla faccia del ministro Luigi Nicolais che “si è rimangiato la ‘riforma’ che aveva appena varato: il tetto di 250 mila euro per i compensi che le pubbliche amministrazioni pagano ai ‘consulenti’ (ossia amichetti) e dirigenti maximi”.[1]

2) Mentre i canoni Rai (pagati da poveri illusi che pensano di sostenere una tivù libera e intelligente, sostenendo un sistema corrotto, inutile e deviante), vengono bruciati da personaggetti dello spettacolo, a Shanghai è crollata la borsa, bruciando sul mercato cinese 107 miliardi di dollari, e causando una voragine in Europa di ben 290 miliardi di euro. Stiamo parlando, se non si fosse compreso, del peggiore crollo finanziario sulle borse asiatiche degli ultimi 10 anni!
Certamente la debolezza del mercato finanziario cinese è strettamente legato alle turbolenze e incertezze di quello statunitense”.[2] L’economia a stelle e strisce vive infatti della produzione cinese e sugli investimenti in titoli di debito pubblico, mentre dall’altra parte, la Cina vive della credibilità e soprattutto della solvenza del suo debitore principale (gli USA), di cui possiede ben 750 miliardi di debito pubblico.

Il crollo di Shanghai molto probabilmente è dovuto all’ondata di vendite dei grandi investitori e speculatori che hanno deciso di abbandonare il mercato dopo le dichiarazioni di Alan Greespan. L’ex direttore della Federal Reserve, intervenuto via satellite in una conferenza in corso a Hong Kong, ha paventato il rischio di recessione in America entro quest’anno!
L’altro a gufare è Stephen Roach, capo della Morgan Stanley (famiglia Rockefeller), il quale si attende per i prossimi mesi “sorprese negative dall’economia americana”.

Ma questo non è importante, perché c’è Sanremo in tivù.

Se le borse, manovrate dalle solite oligarchie crollano, svuotando risorse enormi, facendole sparire in chissà quale località off-shore, che possiamo farci? Mica investo in Cina? Semmai scommetto su quale cantante vincerà il prestigioso premio canoro!

3) E anche se qualcuno sta organizzando la “festa” al regime iraniano, che c’importa? E’ giusto abbattere – come martellano i media – un pericoloso criminale che vuole “cancellare dalla carta geografica Israele”.

A parte il fatto che Mahmoud Ahmadinejad, nel suo famoso discorso, non ha mai citato Israele come Stato e nemmeno la parola “carta geografica” (da leggere l’unica traduzione disponibile dal persiano in inglese e poi italiano delle esatte parole dette dal presidente), è logico che si tratta della classica e becera propaganda mediatica per creare il Mostro. Il nemico da strumentalizzare e usare per i propri sporchi giochetti.

Comunque sia, è giunta a destinazione (Golfo di Oman) la seconda portaerei statunitense, la U.S .S. Stennis, che si aggiunge alla U.S.S. Eisenhower.

Siamo nel Golfo Persico, alle porte dell’Iran…

Tutto è pronto per orchestrare un incidente come quello del “Golfo del Tonchino” (il falso incidente navale, creato ad arte, per iniziare la guerra contro il Vietnam), che dia agli USA il pretesto per attaccare l’Iran? Qualcuno si attende una “false flag”, cioè un attentato fatto da qualcuno (i soliti noti) e attribuito ad altri…

Molti analisti dicono che ciò è impossibile, ma il 20 febbraio scorso, la BBC , citando “fonti diplomatiche” ha dichiarato che “il Comando Centrale in Florida avrebbe selezionato gli obiettivi da colpire: basi aeree e navali, siti missilistici e centro di comando e controllo, e attende solo ‘l’innesco’ per colpire[3]
A rafforzare questa ipotesi, ci sono le storie sulle armi “made in Iran” impiegate contro i soldati USA in Iraq, e la denuncia del Ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, che ha accusato gli americani di celare il vero obiettivo (l’attacco all’Iran) dietro la decisione di inviare rinforzi in Iraq.

4) Molti rinforzi, alla sempre più probabile guerra in Iran, avranno il Sigillo di Salomone!
Il quotidiano britannico Telegraph ha riportato la notizia che Israele avrebbe chiesto il permesso a Bush di sorvolare l’Iraq per colpire le basi militari e installazioni in Iran.

Addirittura, sempre secondo il giornale, un ufficiale della difesa israeliano ha reso noto che Israele è attualmente in trattative con gli Stati Uniti per la creazione di un “corridoio aereo”, per attaccare unilateralmente le basi nucleari iraniane!

Nel frattempo l’esercito sionista si sta allenando a Nablus. La cittadina a nord della Cisgiordania, è stata occupata militarmente da Tsahal, che con oltre 140 mezzi militari e decine di bulldozer ha messo sotto assedio e coprifuoco oltre 300.000 persone civili, assaltando perfino 3 ospedali (Ittihad, Al-Watani e Rafidiya), che si sa, sono il luogo di ritrovo dei terroristi palestinesi….

E mentre nel mondo sta accadendo tutto ciò, a noi restano i “big” della musica italiana: giovani e freschi cantanti, come Al Bano, Jonny Dorelli e Milva ci terranno compagnia, facendoci dimenticare per una settimana, i mali del mondo…

Grazie Sanremo

Approfondimenti:
– “Sanremo: altri vecchi miliardari di Stato”, Maurizio Blondet, Effedieffe
– “Shanghai crolla ma la Cina resta in piedi. Sono l’Europa e gli USA a dover temere”, Etleboro.
– “I piani di guerra nel Golfo Persico”, Movisol


Note:
[1]Sanremo: altri vecchi miliardari di Stato”, Maurizio Blondet, Effedieffe
[2]Shanghai crolla ma la Cina resta in piedi. Sono l’Europa e gli USA a dover temere”, Etleboro.
[3]I piani di guerra nel Golfo Persico”, Movisol

Fonte : www.disinformazione.it

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