Angolo del Gigio

febbraio 17, 2007

Un paese sull’orlo del baratro

di Lorenza Veronese per www.disinformazione.it – 15 febbraio 2007

Molto spesso ci capita di trattare l’argomento “media” ed “informazione”. Questi sono termini che diventano di giorno in giorno sempre più frequenti. La connotazione è, ovviamente, negativa perchè ormai se ne parla solo per indicare ciò che i media e l’informazione (quella presunta tale) non dicono.

Questa è una realtà che conosciamo fin troppo bene. Ciò che non conosciamo appieno è quanto i media e l’informazione ufficiale tacciano sugli avvenimenti attuali. Proprio quando pensiamo di aver captato le informazioni appositamente occultate dal sistema, ci accorgiamo di essere ancora fermi allo strato superficiale della realtà. Il lavoro di ricerca è davvero molto duro.

Quanti per esempio hanno sentito la notizia (pubblicato sul sito infowars.net), di uno strano movimento di violenta migrazione che si sta intensificando negli Stati Uniti?

Sappiamo che la società statunitense è di fatto multietnica, di conseguenza la cosa potrebbe non sconvolgerci più di tanto, abituati come siamo a quello che accade alle porte dell’Italia, potrebbe rientrare in una “normalità”. Qualche quotidiano o telegiornale hanno mai reso nota la notizia su questi violenti flussi migratori subiti recentemente dagli Stati Uniti da parte di cittadini Messicani?

Il WorldDaily (www.worldnetdaily.com) ha riportato in data 2 Gennaio 2007, la notizia di una manovra operata dal governo americano (promossa dal Congresso fatta eccezione di alcuni esponenti come Tom Tancredo e Ron Paul) con il supporto del silenzio di alcuni mezzi di comunicazione come la CNN , che riguarda il piano di previdenza piena a beneficio dei cittadini messicani e un report proveniente dal C.F.R. (Council for Foreign Relations, il Consiglio per le Relazioni con l’Estero, meglio noto come Governo Ombra statunitense) che descrive un passaggio di fondi consistenti dagli Stati Uniti verso il Messico e la formazione di un “perimetro di sicurezza” attorno i 3 Stati, Stati Uniti, Messico e Canada.

Sembra ci sia l’intenzione di separare questo blocco dal rimanente blocco dei paesi del continente.

Ancora, in un articolo pubblicato sulla rivista statunitense Whistleblower uscita nel mese di gennaio 2007, dal titolo “Come i nostri leaders stiano astutamente trasformando gli USA un un’Unione Nordamericana”, viene riportato che “L’idea che il nostro stesso governo sia coinvolto nel compromettere la sovranità statunitense in un modo così radicale è difficile da comprendere” sostiene il direttore della rivista, David Kupelian. “Dopo tutto – continua il direttore – gli americani sono già stati colpiti da una forte immigrazione, davvero sconvolgente, non soltanto per il fatto che dai 12 ai 20 milioni di immigrati illegali gravino sulla già strascicante economia del paese e per l’aumentare della criminalità, ma anche perchè il governo si sta rifiutando di prendere un qualunque tipo di provvedimento a riguardo”.

Nella prima settimana di gennaio un’ondata di clandestini messicani armati avrebbe oltrepassato la frontiera statunitense lungo il confine dell’Arizona, da qualche parte attraverso la sezione lunga 120 miglia tra Nogales e Lukeville (un’area ben nota per essere uno dei principali corridoi adibiti al traffico di droga). Le guardie al confine, le quali non sono né armate né sono autorizzate ad arrestare immigrati illegali, sono state costrette a cedere agli aggressori.

Immagini di musulmani o arabi che sparano e uccidono guardie nazionali sono state anche raccolte da alcuni testimoni, ma senza che nemmeno un quotidiano locale dedicasse un solo paragrafo all’avvenimento.

Nel 2005 ci sono state dozzine di sparizioni di cittadini americani rapiti ai confini con il Texas (di cui è stato governatore anche un certo George Walker Bush), trasferiti e trattenuti in Messico. Questa notizia non è mai stata divulgata. Molti sono spariti, altri sono stati uccisi. Più di 800 cittadini statunitensi sono rimasti uccisi ai confini del Texas nel 2005, altre centinaia sono morte nel 2006.

Sono presenti milioni di immigrati illegali, solo nella città di Houston. Nello stesso luogo sono avvenute innumerevoli esplosioni di autobombe attribuite ai clandestini che hanno colpito anche Dallas, senza che ancora nulla fosse trapelato dai mezzi di comunicazione.

Movimenti di massa di truppe militari messicane sono state individuate ai confini, mentre sparavano e uccidevano ufficiali federali.

Il mese scorso, un telegiornale della CNS ha divulgato la notizia di una continua minaccia subita dagli sheriffi texani e dalle forze dell’ordine, da parte di membri delle milizie messicane addestrate negli Stati Uniti, i quali entravano ed uscivano dai confini, stringendo rapporti di collaborazione con i gruppi che gestiscono traffici di droga e con le gang criminali al fine di proteggere “sofisticate operazioni sommerse”.

Sappiamo anche di come l’immigrazione illegale venga sfruttata dalle organizzazioni adibite al traffico di droga come i Los Zetas, per guadagnare il passaggio illimitato del confine.

Alcuni ex agenti della D.E.A. (l’ente governativo antidroga), hanno testimoniato come tali organizzazioni, che il governo statunitense stesso ha ammesso di aver addestrato, siano state utilizzate dalla C.I.A. e da altri organi governativi per controllare il traffico di droga nel paese. Chiudere i confini all’immigrazione illegale, vorrebbe dire anche porre fine ad attività davvero remunerative come questa, ecco perchè forse, il governo degli Usa non sia così interessato ad intervenire in merito, a costo di foraggiare un paese come il Messico ed a costo di accrescere i costi e la delinquenza nel proprio territorio.

Il piano ormai delineato, di creare una Unione Americana con il Messico ed il Canada è stato sempre il preferito del gruppo dei globalisti americani, ma ora sta diventando realtà, come confermato tra le righe dal C.F.R.

Una Unione di questo tipo sarebbe davvero il biglietto di un treno diretto verso il totale ed incontrastato sfruttamento delle risorse del continente e la cancellazione del diritto di sovranità degli altri Stati che appartengono all’America.

Non è difficile immaginare che questa sia la direzione più ovvia che possa prendere un paese, il debito pubblico del quale è il più alto in assoluto e che ormai non ha più risorse interne su cui poter contare, deve dichiarare guerra ai paesi che non utilizzano la sua moneta per il commercio, e a quelli che non lo riforniscono di energia e ha anche dovuto modificare alcune leggi per non dover dichiarare bancarotta.

Il simbolo di questa unione è il mastodontico N.A.F.T.A. (North American Free Trade Agreement, Accordo nordamericano di libero scambio), Super Autostrada per il libero scambio che riguarda Messico, Stati Uniti e Canada.

L’accordo per la costruzione di quest’opera senza precedenti e senza limiti è stato firmato nel pieno consenso da tutti i governi dei 3 stati, con pieno accordo anche sui fondi da destinare alla sua realizzazione. Tra le altre cose rientra anche la costruzione di una mega autostrada (vedi immagine) che dal Messico va fino in Canada!

Il governo messicano sta addirittura distribuendo agli emigranti illegali, mini congegni satellitari per facilitare il loro tragitto attraverso il deserto verso gli Stati Uniti.

Qualche settimana fa, l’amministrazione Bush ha persino firmato un trattato, risalente ancora al 2004, chiamato “Il Totale Accordo per la Sicurezza Sociale tra USA e Messico”.

Ma questa non è la prima volta che l’amministrazione Bush si muove a favore dell’immigrazione messicana. Nel 2005 il New York Times che tale organo aveva iniziato un programma che prevedeva il pagamento dell’assicurazione sanitaria e dell’assistenza medica per garantire l’aiuto ad immigrati illegali. Ricordiamo che ci sono milioni di cittadini riconosciuti, americani che non possono nemmeno permettersi l’assistenza minima in quanto non possono pagarsi l’assicurazione medica. E senza assicurazione, nello stato che in molti ammirano, quello di Hollywood per intenderci, non si riceve alcun tipo di cura. I membri del Congresso decisero di mettere a disposizione un miliardo di dollari a tale scopo.

Qualche settimana fa, il Wall Street Journal ha riportato che la Federal Reserve Deposit Insurance Corp. ha aperto le porte anche agli immigrati illegali, come alcune delle banche federali. Le forze armate U.S. hanno assorbito un 20% degli immigrati illegali che, dopo aver partecipato alla guerra in Iraq, sono diventati ufficialmente cittadini.

L’8 gennaio di quest’anno, il Dallas Morning News ha reso nota la notizia che il patron della pizza messicano, il proprietario della catena Pizza Patròn situata a Dallas, sarà presto in grado di far acquistare la pizza americana con pesos messicani.

Il Grande Paese pare sia ormai sull’orlo del baratro, per usare un termine ormai ripetuto sugli articoli che ho citato. La Nuova Unione si prevede nascerà senza solide fondamenta, in una situazione di caos e di conflitti sanguinosi tra popoli diversi, senza il sostegno e l’interesse da parte degli organi di governo. Ricompare lo spettro della guerra civile come traspare dalle parole di Lou Dobbs, a capo del telegiornale della CNN, durante una trasmissione in cui ha dichiarato “Per ogni americano che pensi sia accettabile che il presidente degli Stati Uniti ed il nostro governo possano procedere senza il consenso del Congresso e senza dare ascolto alla voce dei cittadini, senza cercare un dialogo ed il dibattito con il popolo di questo paese, sappia che è inconcepibile…ciò che stanno facendo è creare uno nuovo mondo violento e guerrafondaio, un mondo Orwelliano, nel quale la volontà del popolo è assolutamente irrilevante

Notizie tratte da www.worldnetdaily.com
www.prisonplanet.com
www.infowars.net
Whistleblower Magazine

Fonte : www.disinformazione.it

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