Angolo del Gigio

dicembre 28, 2006

Wi-max: si parte! Dopo le gabelle imposte dalle destre per 5 anni, qualcosa di buono nel WorldWide!!

Filed under: Blogroll, Grandi Uomini, Politica Italiana, Storia, Uncategorized — Italiano Liberale @ 7:40 am

Entro febbraio il calendario del lancio. Accordo per la cessione delle frequenze militari dalla Difesa alle Comunicazioni

Una bella notizia: finalmente i ministri della Difesa e delle Comunicazioni sono riusciti a trovare l’accordo per lo sviluppo del Wi-Max in Italia, la tecnologia senza fili che porterà finalmente internet a velocità massima sull’intero territorio nazionale. Si tratta di un processo complesso, che durerà cinque anni. Intanto si partirà a giugno prossimo, quando saranno disponibili le prime frequenze.

Wi-max: si parte! Dopo le gabelle imposte dalle destre per 5 anni, qualcosa di buono “W il Governo Prodi”

Il ministero della Difesa dovrà quindi liberare quelle occupate finora per funzioni militari, per poi passarle al dicastero delle Comunicazioni.

Quest’ultimo dovrà rimborsare la Difesa per le spese da affrontare per le modifiche tecnologiche dei propri sistemi radar. Ed è proprio questo il punto nodale: per recuperare le spese, il Governo tenderà a vendere le frequenze al miglior offerente? C’è da augurarsi che il Wi-Max, oltre a fondare la nuova era dell’«internet dappertutto», sia davvero la tecnologia che digitalizzi l’intero paese, spingendo l’intero sistema ad un recupero del ritardo tecnologico. E non ulteriore strumento di una élite: com’è, per ora, la nostra banda larga, la più cara (e lenta) dell’intera Unione Europea.

Si tratta quindi di una grande occasione per superare il nostro digital divide, dovuto soprattutto al ritardo delle infrastrutture per la banda larga.

In tutti i paesi sviluppati, i prezzi per accedere a internet stanno calando inesorabilmente, arrivando a Taipei, dove surfare sul web è del tutto gratuito, dappertutto. È per questo che il problema delle tariffe diventa fondamentale per lo sviluppo tecnologico del nostro paese. Il Wi-Max italiano potrà avere a disposizione 35 Mhz, con possibilità del raddoppio della velocità. Se pensiamo che Fastweb ha una banda larga intorno ai 10 Mhz, ci rendiamo conto della rivoluzione che arriverà con il nuovo sistema.

Già in alcuni paesi europei, il Wi-Max sta diventando un forte concorrente dell’Adsl, e chissà come reagiranno la nostra Telecom e compagnia alla notizia di questi 35+35 Mhz imminenti.

Eppure le frequenze radio, su cui viaggia questa nuova tecnologia, sono un bene statale, e quindi, in teoria, dovrebbe essere accessibile a tutti, per non dire gratuita. Ma il nostro è il paese dai mille cavilli, come c’insegna il precedente governo che ha finanziato l’acquisto di decoder per il Dtt che hanno però sviluppato soprattutto la pay-per-view. Per questo c’è da sperare che stavolta l’«internet dappertutto» possa diventare il «web per tutti».

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