Angolo del Gigio

dicembre 7, 2006

AFFAIRE MEOCCI, 5 MEMBRI DEL CDA RAI INDAGATI.

Cinque fetentoni pagati a peso d’oro e costato ancor di più!!ROMA – Una copertura assicurativa, prima negata dal rappresentante del Tesoro, e poi concessa, per coprire eventuali richieste risarcitorie per ‘colpa grave’. La chiave di volta dell’indagine della procura di Roma sulla nomina, sanzionata dall’Agcom per incompatibilità, dell’ex direttore generale Alfredo Meocci, nell’ambito del filone degli stipendi d’oro, è nella tempestosa riunione del 4 agosto del 2005 dell’assemblea degli azionisti di Viale Mazzini.

Ciò che ha convinto il pm Adelchi d’Ippolito ad iscrivere sul registro degli indagati per l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio i nomi dei consiglieri della Cdl, Giovanna Bianchi Clerici, Giuliano Urbani, Marco Staderini, Angelo Maria Petroni e Gennaro Malgieri, sono stati proprio i verbali dell’assemblea dei soci, acquisiti dal magistrato nei giorni scorsi. Documenti che fanno riferimento proprio alla richiesta di un ‘ombrello assicurativo’ avanzata dai cinque componenti che votarono a favore di Meocci.

Secondo quanto si è appreso da fonti di Piazzale Clodio, tale richiesta di copertura, con una polizza contro i rischi di una sanzione – multa che poi fu effettivamente comminata dall’Agcom (41,3 milioni alla Rai e 375mila euro allo stesso Meocci) – sarebbe un primo indizio che sulla nomina di Meocci c’era più di un dubbio proprio riguardo al ruolo ricoperto in precedenza, dall’ex giornalista del Tg1 poi diventato direttore generale, in seno all’Authority delle Comunicazioni. L’iscrizione nel registro degli indagati dei cinque consiglieri Rai in quota Cdl è avvenuta oggi dopo l’audizione a piazzale Clodio del componente anziano del Cda, Sandro Curzi, ‘reggente’ dopo l’uscita di scena di Flavio Cattaneo e fino alla nomina di Meocci. Curzi avrebbe confermato al pm Adelchi d’Ippolito, le perplessità manifestate in seno all’assemblea dei soci il 4 agosto del 2005.

Il niet dell’ex direttore del Tg3 a Meocci, come ha spiegato oggi in procura, fu condiviso dai consiglieri targati Ulivo, Nino Rizzo Nervo e Carlo Rognoni, e si fondava sul parere di autorevoli studi legali chiamati ad esprimersi sulla incompatibilità del candidato dg, derivante proprio dal suo ruolo di commissario dell’Agcom, Authority che ‘storicamente’ è controllore oltre che della Rai anche di Mediaset e dell’emittenza in genere.

Curzi avrebbe poi fornito dettagli anche sugli emolumenti che fino ad oggi ha percepito Meocci, che è a disposizione del direttore generale, e nei mesi scorsi in predicato di assumere il vertice di Rai Corporation. L’indagine del pm d’Ippolito, è solo agli inizi e proseguirà anche sul filone stipendi d’oro con l’acquisizione di documenti presso Poste Italiane, Enel, Alitalia, Svilippo Italia e Trenitalia per fare luce su una denuncia sulle liquidazioni a sei zeri dei cosiddetti boiardi di Stato. Per ora, tuttavia, l’attenzione resta sull’affaire Meocci: da lunedì prossimo riprenderanno le audizioni in procura di persone informate sui fatti, probabilmente con la convocazione dello stesso presidente della Rai, Claudio Petruccioli.

Annunci

Lascia un commento »

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: