Angolo del Gigio

novembre 29, 2006

Deaglio indagato, due pesi e due misure. E allora rinfreschiamoci la memoria, tornando alla notte buia e tempestosa delle elezioni politiche dello scorso Aprile. Se la legge è uguale per tutti, da indagare in primis sarebbe Berlusconi per le affermazioni fatte all’indomani del voto.

Stefano Olivieri,  29 novembre 2006

Caso elezioni     Il caso aperto dal video ”Uccidete la democrazia!” pone molti interrogativi, non solo sul reale andamento delle ultime elezioni ma anche sulla decisione dei giudici di iscrivere i due autori nel registro degli indagati per ‘turbamento dell’ordine pubblico’. Se la legge è uguale per tutti, da indagare in primis sarebbe Berlusconi per le affermazioni fatte all’indomani del voto.

Vi è mai capitato di trovare una multa sul parabrezza della vostra utilitaria e scoprire poi che, qualche metro più avanti, una grossa auto blu parcheggiata in piena curva era stata ignorata dal vigile? La prima reazione è l’indignazione, non per la multa che sanziona una infrazione consapevolmente commessa, quanto per la sudditanza del vigile nei confronti del potente di turno.

Troppo spesso la legge non è uguale per tutti, dalle aule dei tribunali fino ai parcheggi stradali. E se per una multa non comminata ci si può lamentare con il vigile, che cosa mai dovrebbe fare il cittadino che assiste al reato di “Diffusione di notizie false, esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico – (art. 665 C.P.)”? In genere nulla, perché ci pensa la magistratura ad intervenire tacitando chi quella turbativa ha innescato. Semprechè, naturalmente, non si tratti del solito potente.

Il codice penale italiano prevede una larga casistica di comportamenti, attinenti l’ordine pubblico, perseguibili per legge. Uno di questi è configurato nell’articolo 665 appena citato e potrebbe creare non pochi grattacapi a Enrico Deaglio e a Beppe Cremagnani, che sono finiti nel registro degli indagati per aver diffuso allarme con il dvd pubblicato da Diario dal titolo “Uccidete la democrazia!”.

Ben inteso, il film in questione raccogliendo testimonianze e pareri, qualche dubbio sulla legittimità dell’ultimo voto politico lo fa venire. Senza tuttavia a mio parere accusare mai direttamente questo o quel partito, piuttosto facendo ipotesi e invitando lo spettatore a riflettere. Se non si ritiene necessario riflettere un po’ su un avvenimento che definire inusuale è riduttivo, come l’andamento del voto politico di aprile 2006, negando al cittadino comune anche la capacità di saper distinguere e decidere fra la fiction e la realtà, ciò vuol dire, nella nuova civiltà delle immagini e dei media, che dovrebbero essere indagati tutti i network televisivi e tutti i quotidiani, che giornalmente inondano il paese di informazioni e notizie su cui, da consapevoli e maturi cittadini, siamo ormai abituati a fare la tara. Insomma, di zozzeria in giro ne circola abbastanza da averci vaccinati tutti contro il pericolo del pubblico turbamento che sta a cuore ai giudici.

Però i giudici stessi non possono, non devono avere la memoria corta. Altrimenti finiscono col comportarsi come il famoso vigile davanti all’auto blu. In particolare quando si tratti di reati che riguardano il codice penale.

E allora rinfreschiamoci la memoria, tornando alla notte buia e tempestosa delle elezioni politiche dello scorso aprile.

Sul sito ufficiale del ministero dell’interno dalla sera dell’11 si leggeva: “Il Viminale precisa che i risultati elettorali comunicati dal Ministero dell’Interno sono provvisori e non ufficiali”.

La scritta in realtà era un link che rimandava ad un’altra pagina, dove la comunicazione era molto più estesa. A suo tempo ne avevamo salvato il testo sul pc e oggi la riportiamo per comodità di chi legge:

“Il potere di definire i dati ufficiali spetta per legge agli uffici centrali circoscrizionali della Camera ed agli uffici elettorali regionali per il Senato.

COME È NOTO, I RISULTATI ELETTORALI COMUNICATI DAL MINISTERO DELL’INTERNO SONO PROVVISORI E NON UFFICIALI. LA LEGGE INFATTI ATTRIBUISCE AGLI UFFICI CENTRALI CIRCOSCRIZIONALI PER LA CAMERA DEI DEPUTATI ED AGLI UFFICI ELETTORALI REGIONALI PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA – ENTRAMBI COSTITUITI DA MAGISTRATI – IL POTERE DI DEFINIRE I DATI UFFICIALI, DECIDENDO ANCHE SU OGNI EVENTUALE CONTESTAZIONE. I DATI COSÌ VERIFICATI VERRANNO POI TRASMESSI ALLA CORTE DI CASSAZIONE CHE PROCEDE ALLA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI. INFINE, LA CONVALIDA DEGLI ELETTI È RISERVATA ALLA GIUNTA DELLE ELEZIONI DELLA CAMERA E DEL SENATO, CHE SI PRONUNCIANO DEFINITIVAMENTE SU OGNI ALTRA EVENTUALE CONTROVERSIA O RECLAMO.

CON RIFERIMENTO ALLE VOTAZIONI DEL 9 E 10 APRILE SCORSI, SI COMUNICA CHE I DATI PROVVISORI PERVENUTI AL MINISTERO DELL’INTERNO EVIDENZIANO PER IL SENATO DELLA REPUBBLICA 1.093.277 VOTI NON VALIDI, DI CUI 488.403 SCHEDE BIANCHE, 39.822 SCHEDE CONTESTATE E 565.052 SCHEDE CONSIDERATE NULLE; MENTRE PER LA CAMERA DEI DEPUTATI RISULTANO 1.102.188 VOTI NON VALIDI, DI CUI 448.002 SCHEDE BIANCHE, 43.028 SCHEDE CONTESTATE E 611.158 SCHEDE CONSIDERATE NULLE. A CONFERMA DEL PREANNUNZIO DATO IERI DAL MINISTRO PISANU, SI COMUNICA CHE I VOTI NON VALIDI SONO COMPLESSIVAMENTE DIMINUITI DI CIRCA IL 60 % AL SENATO E DI CIRCA IL 66 % ALLA CAMERA”.

Era la prima volta, nella pur breve storia del web istituzionale, che all’indomani delle elezioni il ministero dell’interno, deputato alla raccolta dei voti dei cittadini, rimarcava con questa evidenza ciò che per legge avviene di prassi, cioè il controllo di merito sulle schede contestate da parte dei competenti Uffici. Ed era la prima volta anche che veniva tenuto in sospeso il risultato definitivo delle urne, che aveva consegnato una sia pur risicata maggioranza all’Unione in ambedue le Camere. Un risultato, ricordiamolo, già annunciato come definitivo da uno stanchissimo Fassino poche ore prima.

E’ più che ovvio che dell’improvviso restyling della homepage del ministero dell’Interno fosse informato il ministro Pisanu. I cui movimenti fra il Viminale e palazzo Grazioli nel corso della travagliatissima notte dell’undici aprile sono più che noti.

Era già questa una grave scorrettezza istituzionale nei confronti dei cittadini che aspettavano in piazza, il fatto cioè che il ministro dell’Interno preferisse andare a conferire a palazzo Grazioli con il premier sui risultati degli ultimi dati affluiti PRIMA che gli stessi, distribuiti con una lentezza esasperante malgrado la semplificazione introdotta dalla nuova legge elettorale, fossero resi noti pubblicamente.

Ma fin qui si può soltanto valutare il non irreprensibile comportamento di un ministro, si sa che durante le elezioni il gentlemen’s agreement va a farsi benedire.

Una valutazione differente merita però il comportamento dell’allora premier uscente. Lo vogliamo ricordare alla luce di un altro articolo del codice penale, che configura stavolta il reato di attentato allo stato democratico. Codice di procedura penale, libro secondo:

Art. 289 – Attentato contro gli organi costituzionali e contro le assemblee regionali. È punito con la reclusione non inferiore a dieci anni, qualora non si tratti di un più grave delitto, chiunque commette un fatto diretto ad impedire, in tutto o in parte, anche temporaneamente:

1) al Presidente della Repubblica o al Governo l’esercizio delle attribuzioni o prerogative conferite dalla legge;

2) alle assemblee legislative o ad una di queste, o alla Corte costituzionale o alle assemblee regionali l’esercizio delle loro funzioni.

La pena è della reclusione da uno a cinque anni se il fatto è diretto soltanto a turbare l’esercizio delle attribuzioni, prerogative o funzioni suddette.

I giudici che stanno indagando su Deaglio e Cremagnani conoscono certamente questo articolo. E hanno disponibilità di informarsi, visto che le affermazioni di un premier sono di pubblico dominio – su che cosa disse e che cosa fece Berlusconi nei giorni seguenti le elezioni politiche, seminando dubbi e accuse dall’alto della sua carica, e coinvolgendo direttamente anche il Capo dello Stato chiamato dal premier a garante delle istituzioni in un momento in cui – sempre secondo Berlusconi – si erano consumati brogli di tale entità da capovolgere lo stesso risultato elettorale. Il tentativo, nemmeno celato, del premier Berlusconi era quello di bloccare il normale svolgimento delle procedure di insediamento delle nuove camere e del nuovo legittimo governo del nostro paese. Ebbene, questo comportamento doveva essere indagato ed eventualmente perseguito per legge.

Mettiamola così: se Deaglio e Cremagnani hanno commesso un reato diffondendo dubbi e illazioni attraverso un film, ben altro e ben più grave è stato il comportamento – stavolta reale e non in una finzione cinematografica – di Silvio Berlusconi e dei media a lui fedeli nelle ore e nei giorni immediatamente successivi alle elezioni. Se pagano i primi, deve pagare anche lui e se i giudici hanno bisogno di una denuncia per mettersi in moto, ritengo ci siano sufficienti cittadini disposti a sottoscriverla.

Basta con i doppi pesi e le doppie misure.

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16 commenti »

  1. Per informazione segnalo che le schede bianche sono rimaste basse anche nel 2008 e nel 2013,col CDX fuori però dal ministero.
    Furono solo 485000 nel 2008 e solo 395000 nel 2013.
    Quindi in linea con le sole 440000 del 2006.
    Quindi nel 2006 diminuirono non per fantomatici brogli,ma solo per il diverso sistema elettorale.
    a meno di non credere che il CDX possa avere imbrogliato anche nel 2008 e nel 2013.
    (però allora quelli del centrosinistra sarebbero dei cerebrolesi a farsi truffare per altre 2 volte dopo il 2006)

    Commento di Antonio Bigoni — aprile 6, 2014 @ 4:23 pm

  2. Che coglione Italiano Liberale,parlava di cose che non sapeva con sicumera.

    Commento di Antonio Bigoni — aprile 6, 2014 @ 4:18 pm

  3. nemmeno Amsterdam. Non ti fidar troppo di WordPress che di cappelle ne fanno parecchie…
    Per il resto prendo atto che smuoverti di un millimetro e’ impossibile.
    Ti lascio chiedendoti solo una cosa: io a tutte le domande che poni una risposta, per sbagliata che sia, me la sono data. Tu invece, ti sei fermato per un solo secondo a riflettere e a considerare l’ipotesi di essere tu quello soggiogato dalla Propaganda?

    Commento di daverik — dicembre 5, 2006 @ 6:14 pm

  4. Amsterdam, scusami. Per le offese, se per tè fascista è offensivo, perchè li voti e li mandi a governare la nostra bella Italia? Oh forse, per tè La Casa delle Libertà è centro invece che Centro-Destra?!? Lo hai visto il documentario? Se ti ho offeso me ne scuso, non era assolutamente voluto, io ce l’ho con chi ha mandato a terra l’azienda Italia negli ultimi 5 anni, non con tè e nemmeno più di tanto con chi soggiogato dalla Propaganda li ha votati, e li difende. Gigi

    Per Amsterdam, lo scrive WordPress quando mi gira i commenti 🙂

    Commento di Italiano Liberale — dicembre 5, 2006 @ 5:08 pm

  5. Brevissimo intervento per ricordare che il voto elettronico era sperimentale e limitato pochi seggi. Ma temo sia superfluo. Con le menti rosse discutere è inutile Non bastano 40 di regime comunista finiti nelle ortite contrapposti a oltre 200 anni di democrazia statunitense.
    Trattasi di persone inutili, da considerare meramente come tali.

    Commento di Alone in the Dark — dicembre 5, 2006 @ 2:53 pm

  6. che bello essere accolto da una valanga di insulti, improperi e SUPPOSIZIONI: tutte sbagliate. Ma é casa tua e ci fai quello che vuoi.
    La storia dell’Austria non so da dove salti fuori, lasciamo perdere.
    Fascista? Sorvoliamo pure.
    Mi interessava solo entrare nel merito del tuo post che parla di brogli. Ti ho messo di fronte all’evidenza dell’impossibilitá di brogli (quelli avanzati dal tuo amico regista) e tu che fai? Ti fai prendere da un raptus di odio e offese verso chi non la pensa come te.
    Per finire ti volevo solo far presente che Pinochet in Argentina magari avrá fatto il turista (Cile…)

    Commento di daverik — dicembre 5, 2006 @ 8:50 am

  7. Se poi non sei un fascista (o credi di non esserlo) non andare con gli zoppi, guarda e prendi esempio da Casini… Si può non esser di Sinistra senza esser Fascisti, che poi un DC sia quantominimo corrotto o indagato, questo pure c’è nel documentario di Deaglio… Non in questi termini, ma molto chiaro e lampante essendo suffragato da fatti e testimonianze storico-sociali.

    Commento di Italiano Liberale — dicembre 4, 2006 @ 9:44 pm

  8. Quello che è incredibile è che tutti voi destri mancini parliate senza nemmeno averlo visto il documentario di Deaglio… Perchè se lo avessi visto, sapresti dei 7 prefetti cambiati giusto una settimana prima delle elezioni, e non posteresti link a blog con assurde tesi che prendono ad esempio propio le citàà interessate da quegli scambi a dir poco propizi per certi elementi…. Inoltre il documentario parla anche di altri angoscianti temi e similitudini a dirpoco strane, come l’appoggio di colui che fece da tramite per fornire al bandito Giuliano le armi americane per far la strage dei lavoratori riuniti nel piazzale delle Ginestre in Sicilia per festeggiare la vittoria della sinistra alle elezioni regionali siciliane…. E’ vero che un fascista è amico dei terroristi di stato, Piazza Fontana insegna… Il G8 di Genova ricorda… evia discorrendo. Ma non facciamo Propaganda, quel documentario è interessantissimo, e pur senza mai e ripeto mai accusare nessuno direttamente o indirettamente, fa emergere l’inquietudine tipica di chi sente puzza di bruciato ma nessuno intorno grida al fuoco, nessun telegiornale e nessun quotidiano parla della stravaganza di avere la P2 al governo con un programma copiato pari-pari dal piano di rinascita scritto negli anni 80-90 da Licio Gelli e messo in atto punto per punto da un uomo iscritto con tanto di prove a quella loggia segreta e fuorilegge che è anche stato condannato con pena definitiva per aver giurato, testimoniato il falso nel processo a quella sinistra organizzazione terroristico-mafiosa che aveva ormai invaso come un tumore maligno e mortale molti gangli dello stato e dei mass-media, fino a governi stranieri come quello Argentino del mitico assassino di donne e bambino Pinochet…. Dai anche se vivi in Austria non puoi pretendere che noi affoghiamo come pescioloni stando zitti, qui bisogna cambiare, e se i tuoi compagnucci di squola di pensiero fascisti vogliono, possono trasferirsi li con te anche loro, qui dove noi lavoriamo, noi produciamo e noi paghiamo le tasse, non c’è posto più per nessun VOI, o siamo tutti NOI o saranno tempi bui per la Democrazia, e prevenire è meglio che continuare a curare… Quindi piena luce su questa seconda catastrofe buia che ha investito l’Italia, fatta di SPIONI, FASCISTI, BAGARRE, VOTI FALSI e SPORCACCIONATE a più non posso, SIA LA LUCE, SANTO IDDIO!!

    Commento di Italiano Liberale — dicembre 4, 2006 @ 9:42 pm

  9. e se hai qualche secondo da buttar via leggiti questi.

    http://watergate.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1263482
    http://harry.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1261948

    Commento di daverik — dicembre 4, 2006 @ 1:38 pm

  10. io la tele italiana non la posso guardare. Non vivo in Italia. Ti posso ripetere che i dati del Viminale non hanno nessuna valenza. Ció nonostante, se proprio ti solletica l’idea, vai nei siti delle prefetture (quelli sí che hanno valenza nell’esito delle elezioni) e controlla i numeri se combaciano con quelli del Viminale. Ti invito a farlo. Il Viminale in tutto ció non ha poteri. Incredibile che lo si debba ripetere 100000 volte.

    Commento di daverik — dicembre 4, 2006 @ 1:34 pm

  11. “… Tale trasmissione informatizzata, avente carattere esclusivamente sperimentale, non ha alcuna incidenza sul procedimento ufficiale di proclamazione dei risultati e di convalida degli eletti.” (comma 5, art. 2 legge 27 gennaio 2006, n. 22)”

    Avete “Sperimentato” vi è andata male, ora è tempo di smetter di sperimentare, smetter di “Spiare” e smetter di elargire a piene mani ad amici e lacchè (Regione Lazio 10.000.000.000 €uro di buco).

    Persino il meno attento degli Italiani ha intuito che era un piano degno del buon vecchio Licio, per vincere le elezioni con le mani legate dietro la schiena questa sperimentazione che guarda caso cadeva propio in una tornata elettorale data per persa per il governo in carica con all’orizzonte la fine dei bagordi e delle dribblate penali che hanno caratterizzato i 5 anni precedenti…

    Non per niente Pisanu, il ministro dell’interno che doveva stare in Viminale sino a proclamazione avvenuta era invece a casa di Silvio Berlusconi a brindare, convinto che il giochetto avrebbe funzionato a meraviglia….

    Ma qualcosa è andato storto, anche usando fraudolentemente tutte le schede bianche o/e nulle siamo tanti, tantissimi ad aver aperto gli occhi con il voltastomaco… E come successo in questi giorni in Venezuela, ha vinto la Legalità anche in Italia.

    Quindi carissimo, non mi servono delucidazioni, ma il controllo e la verifica dei numeri presenti città per città, Regione x Regione e quelli giunti dopo ore e blo9cchi in Viminale, ecco cosa mi serve e cosa chiedo, chiediamo. E se quei numeri non combaciano, chiedo almeno 30 anni di Carcere Duro (41Vis) per i Responsabili, dal primo all’ultimo.

    Cordialmente, e senza mani legate dietro la schiena ma anzi gli occhi aperti, uno disincantato che guarda poca TV e non se la lascia raccontare, per capirci altro che 2 Milioni di persone, se erano più di 700.000 io sono Napoleone. Carissimo.

    Commento di Italiano Liberale — dicembre 4, 2006 @ 1:26 pm

  12. Perchè bisognava fare l’invio telematico se non per poter manipolare i dati in caso di bisogno?

    A domanda si risponde.

    “… In caso di discordanza tra i risultati (scrutinio informatizzato o cartaceo nota mia), il presidente, senza per questo procedere ad ulteriori verifiche, provvede agli adempimenti previsti dalla legge, tenendo conto dei risultati riportati sulle tabelle di scrutinio cartacee.” (comma 4, art. 2 legge 27 gennaio 2006, n. 22).”

    “… Tale trasmissione informatizzata, avente carattere esclusivamente sperimentale, non ha alcuna incidenza sul procedimento ufficiale di proclamazione dei risultati e di convalida degli eletti.” (comma 5, art. 2 legge 27 gennaio 2006, n. 22)”

    quindi se ne deduce che

    1. non si tratta di voto elettronico ma cartaceo
    2. i risultati manuali hanno la “prevalenza” su quelli elettronici
    3. non è prevista alcuna trasmissione automatica dei risultati

    inoltre i dati forniti dal Viminale sono solo indicativi ed e’ compito della Cassazione di verificare i verbali e proclamare il risultato ufficiale.

    Se servono altre delucidazioni, basta chiedere….

    Commento di daverik — dicembre 3, 2006 @ 8:04 pm

  13. io mi chiedo come si posa essere cosi’ ciechi….
    Che la Bibbia abbia ragione?

    Commento di daverik — dicembre 3, 2006 @ 7:22 pm

  14. Allora, i voti veri sono contati e giusti, qui ce da verificare le schede bianche e quelle nulle, perchè sotto accusa non sono le commissioni elettorali, o i seggi… Sotto accusa è l’invio telematico voluto a tutti i costi dai Berlusconiani e nei fatti inutile, e adesso si scopre dannoso e fraudolento. Perchè bisognava fare l’invio telematico se non per poter manipolare i dati in caso di bisogno? Domanda, Risposndi. Il governo Berlusconi è una delle pagine più buie della storia Democratica Italiana, prima di lui Mussolini, dopo di lui…. Un coro di voci, MAI PIU’

    Commento di Italiano Liberale — dicembre 2, 2006 @ 6:53 am

  15. Ma non è molto più semplice ricontare i voti, come hanno insegnato democrazie molto più vicine alla destra, come per esempio le recenti elezioni di mid-term negli Stati Uniti? In due Stati l’esito era molto ravvicinato, si è proceduto a ricontare i voti la sera stessa.
    Visto che quelle raccontate da Berlusconi sono fandonie (la verità è solo deagliana, vero?) basterebbe ricontare e, se tutto viene confermato, avreste in mano l’arma finale per abbattere il centro-destra.
    E allora perché non ricontare? Riuscite a fornire una ragione logica? Una sola?
    La vostra fortuna – vostra e dei vari transessuali, terroristi, illuminati di sinistra che avete votato – è che il Tar non ha potere sulle elezioni nazionali. Sulle amministrative invece sì: e infatti proprio in questi giorni a Rovigo, su decisione del Tar, si riconteggiano tutte le schede contestate, visto che il sindaco del centrosinistra è stato eletto con 15 voti di scarto. Non occorrerebbe molto, per fare chiarezza. Basterebbe volerlo.
    Basterebbe.

    Commento di Alone in the Dark — novembre 30, 2006 @ 6:00 pm

  16. Hai ragione da vendere, caro.
    Solo che ho l’impressione che la sinistra stessa si stia dando da fare per insabbiare la faccenda. Scoprire un broglio elettorale, anche se commesso dalla parte avversa, significherebbe screditare l’istituto del voto allontanando definitivamente i cittadini dalle urne. Io comunque non sono d’accordo e vorrei che si andasse a fondo.

    Ti ricordo, en passant, che il tormentone dei brogli dei bolscevichi Mr. B. lo iniziò un paio di mesi prima delle elezioni. Era uno dei punti saldi della sua campagna elettorale. Ti faccio notare, per finire, tutti i tentativi messi in atto, con modalità perlopiù illegali e lesive del diritto alla privacy, di screditare la figura di Romano Prodi. Alla fine delle loro scellerate indagini trovarono solo una donazione di immobili da parte dell’attuale presidente del consiglio nei riguardi dei due figli, transazione compiuta – peraltro – nel pieno rispetto delle normative vigenti.

    Non mi spaventano tanto Mr. B. e soci, ma tutti i pecoroni che credono alle loro fandonie.

    Hasta la victoria, siempre!

    Commento di balthazaar — novembre 30, 2006 @ 12:47 pm


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