Angolo del Gigio

settembre 8, 2006

Santoro torna in tv con «Anno Zero»:

Filed under: Blogroll, Giornalisti Mutanti, Grandi Uomini, Politica Italiana, Storia, Uncategorized — Italiano Liberale @ 1:35 pm

Inviterò Berlusconi in trasmissione, laucedini permettendo!

 

Michele Santoro
Michele Santoro sfodera il suo nuovo «look»

«L’editto bulgaro non è ancora stato rimosso dalla scena, quindi non accorciate i tempi della storia che lo danno per archiviato. Non siamo ancora nella fase due». Michele Santoro, presentando a viale Mazzini il suo nuovo programma «Anno zero», precisa che non considera questo ritorno sugli schermi «il mio venticinque aprile».

«Quelle ferite di cui parlava Petruccioli – fa notare Santoro – si rimargineranno quando vedremo tornare in video Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e poi i Guzzanti, tutte vittime dell’editto bulgaro. Non ci devono essere – per il conduttore – persone con un lavoro a cui non è concesso di svolgerlo. Il 25 aprile sarà quando tutti potranno tornare in Rai».

Santoro ha però voluto sottolineare la differenza tra il suo caso e le vicende di queste ore, che parlano di un avvicendamento ai vertici redazionali e di rete dell’azienda. «La gravità sistemica dell’editto bulgaro – spiega il giornalista – è che venivamo colpiti da una sorta di anatema televisivo, non avevamo altri posti dove andare. Mentre adesso, se la Rai commettesse l’errore di valutare superficialmente persone come Vespa e Mimun, il danno – fa notare Santoro – non sarebbe lo stesso, perché sarebbe un danno all’azienda, ma non alla libertà di espressione, visto che non credo che Mediaset sarebbe così stupida da non approfittarne».

Per Santoro, bisogna capire cosa si intende per ‘epurazionè: «Se qualcuno dicesse a Mimun e Vespa: ‘Voi non fate più nientè, questa è epurazione. Sarebbe stata molto diversa la mia vicenda se qualcuno mi avesse detto: ‘discutiamo gli obiettivi editorialì, oppure, ‘Santoro, quelli come te hanno fatto il loro tempo, abbiamo bisogno di Socci nuovì». Così non è stato, spiega il giornalista, e ci sono molti dirigenti, autori e giornalisti che, pur rimanendo in Rai, non lavorano più: «Prendiamo uno come Carlo Freccero, che in Rai non fa più un cavolo. Ma è possibile che un talento televisivo di queste dimensioni non faccia più niente?».

Il giornalista, autore di trasmissioni di successo come «Samarcanda» e «Sciuscià», non risparmia le critiche al sistema di norme che regolano il settore informativo: sono leggi che «fanno schifo, sono anacronistiche e andrebbero cambiate. Serve una riforma di sistema che guardi al futuro e non si lasci influenzare dalla politica». Per questo, «mi auguro che il Governo, Prodi lo ha sempre promesso, faccia sulla Rai un passo indietro e si occupi delle riforme di sistema». Santoro punta il dito anche contro «l’immagine grottesca» che spesso è stata diffusa della Rai: «Bisogna rispettare la professionalità di chi ci lavora – dice – non raccontiamoci sempre la balla che la Rai è un insieme di fannulloni. La Rai è un insieme di professionisti che devono trovare un modo per esprimersi».

Ricordando infine la sua esperienza di europarlamentare, Santoro precisa di averla considerata «un onore», di essere «contento di averlo fatto e contentissimo di essersene andato». Un’esperienza che il giornalista non rinnega, «perché come tutte le cose che ho fatto, l’ho affrontata con grnde spirito di indipendenza».

Ci vorrebbero davvero tanti, altri Santoro per sopperire all’immonnezza attuale che annovera i Belpietro, e Socci vari che impestano la nostra TV e affossano ogni illusoria sete di cultura e di informazione che gli italiani possano anelare… Fuori gli Allam, e i Vespa la TV non deve esser allineata, la TV deve esser libera di dire anche peste e corna di chi governa e di chi fa opposizione, ma soprattutto denunciate i pregiudicati recidivi che quatti quatti siedono tra gli scranni del Parlamento e driblano la Galera con leggi Ag-Personam coperti da questi pseudo giornalisti che come l’altro giorno ancora, si dimenticano di dare le notizie come quella della riapertura del Processo a carico di Mediaset e Berlusconi che con Del’Utri hanno evaso in Spagna con il clone Spagnolo di Canale 5 centinaia di milioni di euro, Miliardi e Miliardi come in Francia e in Italia…. Solo RAI3 ha dato la notizia… Ecco perchè vanno cambiati almeno i vertici dei TG e delle reti stessee RAI1 e RAI2, perchè non fanno informazione ma solo Propaganda, e la Propaganda è già fatta anche troppo dalle 3 reti Mediasaet e da La7 che come tutti sanno hanno dietro tanto di quel marcio e di quel servilismo che nessuno si è indignato quando hanno silurato grandi giornalisti come Mentana e Sposini per sostituirli con Rossella… uno smidollato leccapiedi allineato, che quando si presenta con Pingitore e Ricci danno l’esatta immagine di un organo sessuale maschile, due coglioni eun cazzone…. Che Vergogna. W i Santoro, i Biagi e i Grillo, e i Luttazzi che riempiono i teatri e le piazze perchè piacciono alla gente e espandono cultura… Provate a far fare uno spettacolo in teatro a Bruno Vespa, manco li cani ci vanno, forse quattro tirapiedi di Forza Italia se l’ingresso è gratis…

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5 commenti »

  1. Nel 2001, in pieno scandalo preti-pedofili, l’allora Prefetto della Congregazione per la Fede Joseph Ratzinger, in una lettera a tutti i vescovi, ribadiva il modo di comportarsi in casi di questo genere già presente in un documento del 1962, la Instructio de modo procedendi in causis sollicitationi di recente desecretata. In esso si prescriveva che un minore, qualora avesse dichiarato al suo vescovo di aver subito un abuso sessuale da parte di un sacerdote, avrebbe dovuto giurare il segreto perpetuo, sotto eventuale pena di scomunica. Eventuali documenti comprovanti scandali di questo genere commessi da sacerdoti avrebbero dovuto essere tenuto in un archivio segreto. Ma di più, nella lettera “confidenziale” del 2001 Joseph Ratzinger non solo ribadiva il diritto della Chiesa a rivendicare a sé la competenza giurisdizionale nei casi di abusi su minori da parte di esponenti religiosi ma anche di svolgere le indagini e conservare le prove acquisite nel più assoluto segreto, fino al decorrere di dieci anni dal compimento della maggiore età della vittima.

    Commento di Gigio — marzo 10, 2007 @ 1:21 pm

  2. I delitti di pedofilia sono in assoluto la peggiore cosa.
    Ignorarne l’esistenza o nascondere verità di questo genere è ancora peggio.
    Per quanto mi riguarda, sui prelati, che per il ruolo che ricoprono, si macchiano di questi delitti ho ancora meno pietà, anche perchè fanno del male ad esseri umani innocenti (loro che hanno giurato invece di servire e rispettare “il gregge”) e danno voce a coloro che, per mestiere o vocazione, sparano a zero su chiesa, preti e credenti.
    Da cattolico, sono perfettamente d’accordo che questi squallidi personaggi vengano perseguiti dalla legge e che “Santa Romana Chiesa” debba essere più presente ed attenta a queste questioni.
    Quindi ben venga che tutte queste cose vengano a galla e rilevate, ci mancherebbe.
    Ma mi permetto di nutrire forti dubbi che il 60% dei prelati sia pedofilo (ho sentito anche questo in trasmissione), anche se so già che questa mia opinione non è condivisa.
    Il punto che intendo chiarire è che nella trasmissione di Santoro è mancato un vero contraddittorio e che siano stati usati toni e argomentazioni assolutamente non costruttivi.
    Insomma, le accuse e le argomentazioni erano vere e fondate? Bene! Perchè non hanno dato maggiore equilibrio alle argomentazioni opposte?
    Se non c’è nessuna o poca antitesi, è chiaro che qualunque tesi possa essere spacciata come vera e se continuiamo a sparare a zero su tutto e su tutti non ne veniamo più fuori.
    Santoro dovrebbe prenderne atto.

    Commento di Vittorio Pansini — marzo 10, 2007 @ 9:34 am

  3. “Da la padania.it”
    Inchiesta a feltre (Bl)
    Ceffoni all’asilo: chiesto giudizio per cinque suore
    FELTRE (BELLUNO) – Il pm di Belluno Giovanni Zorzi ha depositato al gip una richiesta di rinvio a giudizio a carico di 5 religiose in servizio in una scuola materna comunale di Feltre con l’accusa di maltrattamenti. Le suore, nessuna delle quali è ancora impiegata nella struttura, secondo quanto sostenuto dall’accusa si sarebbero rese responsabili di una serie di episodi ai danni di una decina di bambini di entrambi i sessi ritenuti inaccettabili dai genitori nel quadro della normale attività educativa: schiaffi, strattoni o costrizioni con la forza a consumare i pasti serviti nel refettorio. Fatti comunque sporadici, distribuiti in un arco di tempo compreso tra il 1999 ed il 2003 e giudicati dallo stesso pm “non eclatanti”. «Probabilmente – ha detto il magistrato – una trentina d’anni fa casi di questo genere non sarebbero nemmeno stati eccepiti rientrando in prassi educative all’epoca in genere ampiamente accettate». L’inchiesta era iniziata in seguito agli elementi emersi nel corso di una riunione del Consiglio di Amministrazione della scuola materna in cui alcuni genitori avevano riferito quanto era stato loro raccontato dai figli e di avere, in alcuni casi, assistito personalmente, attendendo l’uscita da scuola dei figli, alla distribuzione di qualche ceffone nel cortile. Nonostante i tentativi di mediazione di cui si era fatto promotore il sindaco di Feltre, il caso fu affidato ai carabinieri i quali, compiuti i dovuti accertamenti, hanno determinato l’apertura di un’inchiesta sulle religiose.

    [Data pubblicazione: 14/01/2005]

    Commento di Hai letto questo "Mr. Chiesa"? — marzo 10, 2007 @ 1:50 am

  4. NEW YORK — Il vescovo Thomas Dupre, ex capo della diocesi di Springfield in Massachusetts, è stato incriminato per pedofilia.
    Dupre è il primo prelato della Chiesa cattolica americana incriminato in uno scandalo di molestie sessuali. E’ accusato di aver abusato di due ragazzini negli anni settanta.
    Il vescovo,che ha 70 anni, si è dimesso in febbraio al nono anno di guida della diocesi dopo che un quotidiano aveva reso di pubblico dominio le accuse nei suoi confronti.
    La diocesi di Springfield ha già pagato parecchio per lo scandalo della pedofilia: negli ultimi mesi ha raggiunto un accordo con 46 vittime di preti molestatori che è costato sette milioni di dollari alle casse della chiesa.

    Commento di Hai letto questo "Mr. Chiesa"? — marzo 10, 2007 @ 1:49 am

  5. Ho visto ieri, 8 marzo 2007, la puntata “dedicata” per così dire ai DICO. Una VERGOGNA e un INSULTO alla gente comune.
    I gay sono gente da rispettare, ma credo che l’elogio alla omosessualità a tutti i costi con relativa offesa alla chiesa cattolica e alle persone normali, non sia costruttivo. Santoro non solo non interviene in alcun modo per evitare le tonnellate di messaggi distorti e confusionari di alcuni dei suoi ospiti (il tale imbecille che si è arrogato il diritto di fare il processo alla chiesa cattolica, facendo sfoggio di una listarella dei cattivi, sembrava un telepredicatore di quart’ordine) attacca addirittura la famiglia etero e lascia che una tale signora gay si permetta di dire che “il concetto della famiglia non esiste”.
    Dopo quella frase ho spento il televisore, nella speranza che tutte le persone di buon senso impediscano a Santoro di continuare a fare questo tipo di televisione.
    Il messaggio che la trasmissione di Santoro ha lanciato ieri dagli schermi è invischiato in un fanatismo anacronistico che socialmente porta solo all’odio e alla divisione, quando ora invece al paese occorre un dialogo più equilibrato per risolvere problemi importanti.
    Speravo di ascoltare un sano dibattito, invece ho assistito ad un attacco smodato e insano a chiesa, famiglia, coppie etero.
    In televisione abbiamo bisogno di informazione, non di show di dubbio gusto come quelli che ci presenta questo signore.

    Commento di Vittorio Pansini — marzo 9, 2007 @ 3:35 pm


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