Angolo del Gigio

Novembre 8, 2007

Le doppie dimissioni di Capezzone, col culo saldo alla poltrona..

Le doppie dimissioni di Capezzone ultima provocazione di un ex radicale
…col culo saldo alla poltrona di Deputato… Sei propio un Capezzone!

<B>Le doppie dimissioni di Capezzone<br>ultima provocazione di un ex radicale</B>

ROMA - Chissà se anche questa volta pronuncerà la frase che pare abbia detto ricordando gli anni trascorsi al liceo del Collegio San Giuseppe: “Ne sono uscito con il massimo dei voti e il minimo della fede”. Il leader radicale Daniele Capezzone si è dimesso oggi dalla presidenza della commissione Attività Produttive della Camera e ha lasciato anche il gruppo della Rosa nel Pugno, la lista con la quale era stato eletto, passando al gruppo misto.

L’addio dell’ex infant prodige radicale, rispetto al diploma di maturità, avviene in realtà sulla scia di incomprensioni e polemiche prosperate soprattutto sulla scorta dei “voti bassi”, ovvero del deludente risultato ottenuto dalla federazione con la componente socialista guidata da Enrico Boselli. E sicuramente testimonia la fine di una fede: “Nella Rosa nel pugno - diceva appena un anno fa - noi ci crediamo molto, la Rnp ci sarà ancora quando buona parte degli altri partiti avrà chiuso”. Forse ci sarà davvero, ma di certo non ci sarà più lui a farne parte.

“Il motivo di questa mia decisione è molto semplice - ha scritto Capezzone nella lettera di dimissioni spedita al presidente della Camera Bertinotti - considero esauriti, starei per dire esausti, la fase e l’assetto politici che determinarono anche quella mia elezione”. Una rottura formale che chiude una lunga marcia di allontanamento dai suoi maestri Pannella e Bonino e che probabilmente lo porterà presto anche fuori dall’attuale maggioranza.

Il primo forte scossone era arrivato dopo il Congresso dei Radicali Italiani del novembre 2006, quando è venuto alla luce la durezza dello scontro con Pannella, quando il leader storico lo ha accusato di lavorare per la sua immagine anziché per il partito, ottenendone infine l’allontanamento dalla segreteria. Difficile dire da quale parte stia la ragione nello scontro tra il maestro e l’allievo, ma che Capezzone alla sua immagine ci tenga in maniera particolare è innegabile.

Dopo essere stato a lungo solo una voce, curando per oltre cinque anni la puntata domenicale della rassegna stampa di Radio radicale, collaborazione alla quale Pannella porrà fine nel 2007, negli ultimi tempi le sue apparizioni video e sulla carta stampata si sono andate moltiplicando, spaziando dal pastone politico del Tg1 a una lunga lista di trasmissioni e testate. Da conduttore sul piccolo canale satellitare NessunoTV a commentatore satirico con Chiambretti su La7, da opinionista per Rai Due a editorialista per Libero, da speaker ai microfoni di Radio24 a direttore della rivista online LibMagazine, non c’è mezzo che Capezzone trascuri.

Capezzone Capasanta!Con il risultato che spesso le sue posizioni hanno sollevato polemiche a non finire. E’ il caso di un’intervista rilasciata alla Radio Vaticana, nella quale ha sostenuto la non punibilità della pedofilia in quanto orientamento sessuale, ma solo nelle sue eventuali conseguenze fisiche o psicologiche sui minori.

Ma l’attivismo dell’ex presidente della commissione Attività Produttive della Camera per alimentarsi ha avuto bisogno anche di trovate politiche e di provocazioni: così ecco l’adesione al Comitato promotore del Referendum elettorale, nonostante la contrarietà dei Radicali. E ancora il lancio del Tavolo dei volenterosi, un tentativo di far incontrare le anime riformiste presenti nei due schieramenti contrapposti di Unione e Cdl. Infine il gesto di oggi, clamoroso e inusuale per il costume politico italiano, che Capezzone ha rivendicato così: “Mi pare che in tanti, in troppi, siano meramente protesi a una logica di sopravvivenza, di continuismo, di trascinamento dell’esistente. Per questo occorre invece che qualcuno compia atti chiari di discontinuità e di rottura, sia pure a proprie spese: di qui la mia decisione”.

Articolo: www.Repubblica.it 

Forleo: vergognose mistificazioni di alcuni quotidiani asserviti!

Clementina ForleoForleo, no azione disciplinare.
La Bongiorno: “Nessuna lacrima”

Il Procuratore Generale della Cassazione, Mario Delli Priscoli, ha dichiarato che “non e’ stata iniziata alcuna azione disciplinare nei confronti del gip Forleo”. Nessuna lacrima, nè ritrattazioni da parte della Forleo secondo l’avvocato Bongiorno.

Questo è quanto affermato da Delli Priscoli, interpellato a margine del plenum del Csm all’indomani dell’audizione a Palazzo dei Marescialli del gip milanese.

Un’audizione in cui la Forleo per tre ore ha chiarito alla prima Commissione le sue dichiarazioni riguardo la volontà di rinunciare alla scorta e riguardo presunte pressioni istituzionali ricevute mentre conduceva le indagini sulle scalate bancarie.

L’avvocato Giulia Bongiorno, legale del gip di Milano, ha dichiarato che: “Durante l’audizione di ieri al Csm la dottoressa Forleo ha chiarito di non aver reso dichiarazioni ai mezzi di informazione su pressioni o intimidazioni, da parte di soggetti istituzionali, dirette a interferire sulla sua funzione di giudice per le indagini preliminari”. Inoltre, la Bongiorno ha aggiunto che “non ci sono state né lacrime, né ritrattazioni”.

“Quanto all’effettiva esistenza delle pressioni o interferenze - ha spiegato l’avvocato - la dottoressa Forleo ha precisato di aver riferito, il 5 novembre, i fatti a sua conoscenza all’autorità giudiziaria di Brescia competente a valutarne la rilevanza ed ha chiesto l’acquisizione del relativo verbale, nonché la sospensione dell’audizione per confrontarsi con il proprio avvocato sulla possibilità di riferire al Csm i fatti oggetto delle dichiarazioni rese a Brescia”.

“Ripresa l’audizione- ha continuato la Bongiorno -la dottoressa Forleo ha esposto le circostanze già descritte a quella autorità giudiziaria”.

“Quando saranno resi noti i verbali – ha detto ancora il legale del gip di Milano - sarà agevole constatare che la dottoressa Forleo, innanzi all’autorità giudiziaria e al Csm, ha elencato in modo dettagliato i fatti e le circostanze a sua diretta conoscenza, la cui rilevanza, ovviamente, sarà valutata dalla magistratura”.

“Non ci sono state, dunque, ritrattazioni né lacrime come, invece, sembra emergere da taluni quotidiani di oggi. Nel corso dell’audizione, la dottoressa Forleo ha avuto solo alcuni brevi momenti di commozione – ha concluso l’avvocato Bongiorno - nel rievocare la ricezione di proiettili e lettere minatorie contro le persone dei genitori, quella del marito e sua, nonché recenti messaggi allusivi a morti sospette di soggetti indagati in processi da lei trattati”.

Fonte:

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