Caso Mele, ragazza non assunse coca, se la sniffò! Che è “Diverso!!”
Caso Mele, ragazza non assunse coca, se la sniffò! Che è “Diverso!!”
Perizia: “Droga presa 7-8 giorni prima”
Ma il metabolita è rintracciabile nelle urine solo 72 ore!!
La ragazza che raccontò di aver trascorso una notte di sesso e coca con il deputato Cosimo Mele, “al momento dell’arrivo in ospedale non era in uno stato di intossicazione acuta da cocaina e non era in pericolo di vita”.
A stabilirlo è una perizia effettuata su incarico di Mele, esaminando la documentazione medica del pronto soccorso di Francesca Zenobi. Nel sangue della Zenobi non sono state trovate tracce recenti di cocaina.
E’ stata male si, ma era una congiuntivite ipo-allergenica cosmo-tricologica!
Nella stessa perizia, effettuata dalla dottoressa Elia Del Borrello, risulta inoltre che “la positività riscontrata nelle urine è indicativa di un’assunzione pregressa” che può risalire anche a 7/8 giorni prima.
Peccato che il metabolita della “Cocaina” ovvero la sostanza che viene espelsa tramite le urine viene smaltita “Completamente” nell’arco massimo delle 72 ore.
Un risultato importante per la difesa di Mele, indagato per cessione di droga ed omissione di soccorso, in seguito alla denuncia presentata dalla ragazza che si intrattenè con lui, Francesca Zenobi. Il fatto che la donna, al momento del soccorso in ospedale, non fosse sotto l’effetto della cocaina potrebbe scagionare l’onorevole Mele dall’accusa di avere procurato la polvere bianca per il festino nella camera d’albergo.
Cocaina che potrebbe non essere mai comparsa in quell’occasione.
“POTREBBE” ma purtroppo è comparsa ed è scomparsa su per la narice!!
Un’altra perizia, disposta dal Gip, dovrà infatti verificare se sulla card d’ingresso della stanza dell’albergo e su una carta di ricarica telefonica è stata a contatto con della cocaina. Ci saranno altri 30 giorni da attendere per conoscerne il responso. (E vedremo se verrà data notizia!)
E a quanto pare anche lo stesso onorevole Mele non ha avuto a che fare con la cocaina. Secondo quanto riportato dal legale del parlamentare due tossicologi, uno dell’università di Milano ed uno di quella di Bologna, hanno svolto analisi su alcune “formazioni pilifere” di Mele. Inparticolare sono stati effettuati “riscontri tricologici” su peli delle ascelle e su alcuni capelli. “Sono punti questi caratteristico-strategici - ha detto l’avvocato Guagliani -che sono indicativi, in genere, per verificare se una persona abbia assunto o meno sostanza stupefacente”.
I risultati delle analisi hanno avuto tutte esito negativo.
E te credo è pelato, basta tagliarsi i capelli e dopo appena un mese lo strato che è ricresciuto dall’ultima assunzione di sostanza è privo di metaboliti indicatori…. I peli delle ascelle poi.. perchè non quelli del culo?!? O del “Grillo”?!? LOL
Insomma la morale è in fondo questa, la ragazza non è stata male, solo che siccome passava il “Senatore in Ambulanza” diretto verso gli studi di La7 la tizia si è imbarcata senza pensarci sull’ambulanza e una volta giunta in ospedale ha inventato tutto di sana pianta assieme ai medici mendaci che hanno combinato un complottone assieme al posto di polizia presidio dell’ospedale che ha mendacemente ricevuto segnalazione come prescritto dalla legge in caso di ricoveri per assunzione di sostanze stupefacenti, e che ne ha dato comunicazione alla prefettura, sempre come prescritto dalla legge in vigore “MENDACEMENTE“
Insomma come il bimbo che mangia la “Nutella” il nostro Cosimo preso con le manine pacioccose nel barattolone gigante è imbrattato di marrone, solo che quel marrone è “Merda”. Imho
Articolo: TGCOM