Scalate, Fassino e D’Alema: “Sì all’utilizzo delle intercettazioni”
Scalate, Fassino e D’Alema:
“Sì all’utilizzo delle intercettazioni”
ROMA - In attesa che le Giunte dei due rami del Parlamento e le rispettive Aule si pronuncino sul caso intercettazioni, i leader dei Ds, Piero Fassino e Massimo D’Alema, scrivono alla Giunta per le autorizzazioni della Camera per chiedere di accogliere le richieste del gip di Milano, Clementina Forleo.
Fassino: «Accertare la verità dei fatti»
In particolare, il presidente della Quercia nella lettera inviata al presidente della Giunta, Carlo Giovanardi, anticipa: «Condividerò, come ha già dichiarato l’onorevole Fassino, ogni decisione che il Parlamento intenda prendere, ivi compreso l’accoglimento dell’istanza della dottoresa Forleo», dicendosi «turbato e preoccupato per le accuse tanto gravi quanto palesemente infondate» e sottolineando di essere «interessato più di ogni altro ad un pieno accertamento della verità dei fatti ed anche per questo ho già dichiarato la mia disponibilità a collaborare con la magistratura, indipendentemente dalle conclusioni cui giungeranno la Giunta e il Parlamento».
D’Alema: «Condividerò ogni decisione della Giunta»
Anche D’Alema si dice pronto a condividere «ogni decisione che il Parlamento intenda prendere, ivi compreso l’accoglimento dell’istanza della dottoresa Forleo». Il vicepremier - nella lettera al presidente della Giunta per le autorizzazioni, Carlo Giovanardi - si dice «turbato e preoccupato per le accuse tanto gravi quanto palesemente infondate» e sottolinea di essere «interessato più di ogni altro ad un pieno accertamento della verità dei fatti ed anche per questo ho già dichiarato la mia disponibilità a collaborare con la magistratura, indipendentemente dalle conclusioni cui giungeranno la Giunta e il Parlamento».
Di Pietro: «Attenzione alla trappola di Berlusconi»
Da Forza Italia, Silvio Berlusconi preannuncia invece il “no” del partito alla richiesta del Gip a utilizzare le intercettazioni riguardanti le scalate ad Antonveneta, Unipol e Rcs. Immediata la reazione dell’Italia dei Valori. Il ministro Antonio Di Pietro avverte: «Il centrosinistra non cada nella trappola tesa da Berlusconi e dai suoi». «Farsi paladino nel dire no alle intercettazioni dei giudici di Milano - continua Di Pietro - è solo il tentativo per mettere, sullo stesso piano, i parlamentari direttamente interessati di Forza Italia e quelli del centrosinistra». «Inoltre - aggiunge Di Pietro - la sua intenzione è anche quella di uniformare, centrodestra e centrosinistra, alla stessa logica di un attacco ai magistrati, piuttosto che indurre ad una doverosa sottomissione alla legge e alla giustizia».
Ecco il testo della lettera del segretario Ds Piero Fassino:
«Caro Presidente, la ringrazio per avermi informato che la Giunta per le Autorizzazioni a procedere ha avviato oggi l’esame dell’istanza avanzata dalla dottoressa Forleo. Desidero dirle che sono turbato e preoccupato per accuse - ampiamente diffuse a mezzo stampa nei giorni scorsi - tanto gravi quanto palesemente infondate, sulla base della lettura delle stesse intercettazioni cui ci si riferisce nella ordinanza. Intendo presentare alla Giunta una dettagliata memoria a sostegno di questo mio giudizio e a dimostrazione della mia assoluta estraneità ad atti illeciti o disegni criminosi. Sono interessato più di ogni altro ad un pieno accertamento della verità dei fatti ed anche per questo ho già dichiarato la mia disponibilità a collaborare con la magistratura, indipendentemente dalle conclusioni cui giungeranno la Giunta e il Parlamento. In questo senso condividerò - come ha già dichiarato l’on. Fassino - ogni decisione che il Parlamento intenda prendere, ivi compreso l’accoglimento dell’istanza della dr.ssa Forleo. La ringrazio ed auguro a lei e ai componenti della Giunta buon lavoro. Cordiali saluti».
Di tenore simile la lettera del vicepremier Massimo D’Alema:
«Caro Presidente, la ringrazio per avermi informato che la Giunta per le Autorizzazioni a procedere ha avviato oggi l’esame dell’istanza avanzata dalla dottoressa Forleo. Desidero dirle che sono turbato e preoccupato per accuse - ampiamente diffuse a mezzo stampa nei giorni scorsi - tanto gravi quanto palesemente infondate, sulla base della lettura delle stesse intercettazioni cui ci si riferisce nella ordinanza. Intendo presentare alla Giunta una dettagliata memoria a sostegno di questo mio giudizio e a dimostrazione della mia assoluta estraneità ad atti illeciti o disegni criminosi».
«Sono interessato più di ogni altro ad un pieno accertamento della verità dei fatti ed anche per questo ho già dichiarato la mia disponibilità a collaborare con la magistratura, indipendentemente dalle conclusioni cui giungeranno la Giunta e il Parlamento. In questo senso condividerò - come ha già dichiarato l’on. Fassino - ogni decisione che il Parlamento intenda prendere, ivi compreso l’accoglimento dell’istanza della dr.ssa Forleo. La ringrazio ed auguro a lei e ai componenti della Giunta buon lavoro. Cordiali saluti».
Fonte Articolo: www.lastampa.it
PER CHI VOLESSE CAPIRE CHI E’ LA FORLEO (AMICA DEI TERRORISTI)