Angolo del Gigio

Novembre 20, 2009

Il pusher Cafasso: “Droga e politica ho in mano mezza città” e morì Ammazzato…!

Il suo nome è Gianguarino Cafasso, Rino per gli amici. Nato a Salerno nel ´73, di professione pusher dei vip di Roma Nord, frequentatore abituale di transessuali. È lui la figura-chiave dell´inchiesta a base di ricatti e video hard che ha travolto Piero Marrazzo. Lui il principio di tutto.

Lo spacciatore che il 3 luglio portò la droga a casa di Natalì prima del rendez-vous con il governatore e la famosa irruzione dei carabinieri infedeli. Il primo che, neppure quindici giorni più tardi, tentò di vendere il «filmato che è una bomba» a Libero per 500mila euro. Custode dei segreti ancora inconfessati di un´indagine con troppe ombre e altrettante contraddizioni. Che però Cafasso non potrà più raccontare. Il 12 settembre – due mesi e mezzo dopo il blitz in via Gradoli – è stato trovato morto in un motel sulla Salaria. A causa, forse, di una partita di coca tagliata male.

«Arresto cardiaco» è stata la diagnosi, decesso subito archiviato come uno dei tanti tossicomani stroncati da overdose. Eppure Cafasso sapeva di essere al centro di tutto, motore di una macchina del fango che aveva preso a girare più veloce di lui, e aveva paura. Lo aveva confessato alle due croniste contattate per l´acquisto del video su Marrazzo, il trans e la polvere bianca: «Io incasso i soldi e poi vado via, ho già pronti i documenti per scappare, perché se sto qui mi fanno fuori (…) Ho in mano mezza Roma, so delle cose che… io li posso rovinare, c´ho dei clienti fra i politici che se ve lo dico…». Una dichiarazione sibillina e tuttavia chiarissima. Tant´è che i pm hanno disposto nuovi accertamenti sulla sua morte e sui tabulati telefonici, utili per capire se e da chi Rino prendesse istruzioni. Mentre la scorsa notte il Ros ha individuato, fermato e interrogato la “fidanzata” di Cafasso, Jennifer, che ha confermato «l´amicizia» fra lui e tre dei quattro militari in manette. È stato il carabiniere scelto Carlo Tagliente, 32 anni, il primo dei ricattatori a parlare. Già durante la perquisizione della sua abitazione racconta di essere «entrato in contatto con un confidente legato al mondo dei transessuali, tale Cafasso Gianguarino».

Il 3 luglio «ci chiamò (…) e ci disse che era venuto a conoscenza che si stava svolgendo un festino con dei trans all´interno di un appartamento in via Gradoli». È così che il nome di Rino compare nell´inchiesta. Tre giorni dopo, il 24 ottobre, è il maresciallo Nicola Testini a vuotare il sacco, a tirare in ballo lo spacciatore, ad addossargli la colpa della registrazione. Tanto chi lo potrà smentire? E infatti i magistrati non gli credono, pensano a una versione di comodo. «A luglio un confidente, tale Cafasso Gianguarino, che girava nel mondo dei trans (…), di recente deceduto, disse a me, Tagliente e Simeone che aveva un video che ritraeva il presidente della Regione Lazio con un trans», ricostruisce Testini.

«Cafasso ci chiese di aiutarlo a venderlo, se conoscessimo qualcuno a cui poteva interessare. Gli dicemmo che avremmo visto se potevamo aiutarlo. Poi lui è morto. Quindi abbiamo continuato da soli». I dettagli dell´irruzione, del governatore in mutande, della coca sul comodino di Natalì, sono ormai cronaca. Ma chi li ha filmati? I carabinieri o il pusher? Oppure erano tutti d´accordo, come ritiene la Procura? Certo è che Cafasso, ha rivelato il suo avvocato, in quel momento era in via Gradoli. Per fare soldi. Tanti. E poi scappare.

di Giovanna Vitale – Su: www.Repubblica.it

Novembre 15, 2009

La disumanizzazione della medicina

dalla vivisezione animale a quella umana
Marcello Pamio, dal libro “Imperatrice nuda” di Hans Ruesch

Malattie in costante crescita
Gli esperti in televisione ci confortano dicendo che le malattie sono in diminuzione, che la vita media si è allungata e quindi dobbiamo essere tutti felici e contenti.
Eppure, dati alla mano, le patologie cardiovascolari e tumorali stanno decimando l’opulento occidente (nel 2005 i morti per cardiopatie sono stati oltre 17 milioni, mentre nel 2007 per cancro circa 9 milioni); le malattie artritiche e reumatiche stanno invalidando sempre più persone; il diabete porta alla morte circa 3 milioni di persone ogni anno; le leucemie, soprattutto infantili, sono in paurosa crescita e quelle persone che arrivano intorno agli ottanta, sono imbottite di farmaci e sempre più spesso presentano l’Alzheimer.
E allora, come la mettiamo con le parole degli esperti? Chi ha ragione: gli esperti o la vita stessa?
L’altra cosa interessante è che stiamo parlando proprio di quelle malattie per le quali la “ricerca scientifica”, l’unica riconosciuta vera, più si è accanita su poveri animali.
Domanda: a cosa serve allora, torturare, vivisezionare e massacrare ogni anno milioni di vittime innocenti, per non risolvere assolutamente nulla? E se anche ci fosse stato un risultato, dal punto di vista umano, morale e spirituale avrebbe senso “curare” da una parte e produrre sofferenza dall’altra?
Cerchiamo di fare un po’ d’ordine mentale.

Durata della vita
La durata media della vita, verso fine XIX° secolo, si era prodigiosamente allungata con la reintroduzione dell’igiene ippocratica, a seguito delle migliorate condizioni economiche e alimentari, per poi cessare di crescere. Questo è il motivo per cui in molte nazioni del mondo si accusa da qualche anno una leggera flessione, smentendo le ottimistiche previsioni dell’OMS stessa.
Le persone più longeve del mondo sono quelle che vivono lontane dalle farmacie e che adottano uno stile di vita sano, moderato e sobrio!
Negli Stati Uniti, la durata media della vita non è aumentata nell’ultimo ventennio, nonostante l’arsenale terapeutico a disposizione; quello che invece è aumentato è il periodo di degenza medio. Quindi gli americani oggi non vivono più a lungo dei loro padri, ma soffrono di più, cioè trascorrono più giorni in ospedale prima di morire (mantenuti in vita – se così si può chiamare – con flebo, trasfusioni, farmaci, polmoni artificiali, dialisi, trapianti, ecc.).
Secondo Ivan Illich, autore del discusso libro “Nemesi medica”, un inglese su cinque che soffre d’insufficienza renale riceve il raro privilegio di morire a fuoco lento grazie a quello strumento di tortura che è il rene artificiale.
La storia insegna che c’erano molti più longevi nell’antichità, quando non si parlava di medicine, esami clinici, screening, esami diagnostici, ecc.
Pitagora per esempio giunse all’età di 91 anni, Sofocle a 92, Seneca a 94 anni, Eraclito a 96.
A quei tempi chi moriva giovane, moriva quasi sempre in battaglia o perché veniva avvelenato. Oggi è molto difficile morire in guerra, ma è assai più facile morire per avvelenamento da farmaci e/o vaccini!

La dietetica e igiene di Ippocrate
Ippocrate di Cos è considerato il più grande medico dell’antichità e probabilmente la sua sapienza non è mai stata sorpassata!
Visse tra il 5 e 4 secolo a.C. e gli studiosi concordano che da lui provengono tutti i migliori insegnamenti antichi sulle epidemie, le febbri, l’epilessia, la differenza tra tumori maligni e benigni, la salute in genere e soprattutto l’importanza dell’igiene e dei valori etici in medicina.
Grande clinico, osservava attentamente il malato e lo aiutava a lasciarsi guarire dalla Vis Suprema Guaritrix, la Natura.
Solo la Natura può guarire! Il compito del medico dovrebbe essere quello di accompagnare per mano il suo assistito, di rafforzare le sue capacità risanatrici naturali ( la Vis Medicratix Naturae), di guidarle e soprattutto di non ostacolarle (Primum non nocere).
Oggi il medico, avendo perduto questa importantissima Arte (“ars medica”), imbottisce di farmaci il malato fino alla morte.
Il trattamento medico secondo Ippocrate è essenzialmente quello dietetico, perché attraverso il cibo corretto e il non-cibo, cioè il digiuno, le forze interiori dell’uomo si rigenerano. L’altra cosa fondamentale è l’igiene, cioè la pulizia esterna del corpo e interna dell’anima.

Galeno
Galeno (130-200 d.C.) entusiastico vivisettore, fu il primo medico della storia a dimostrare, suo malgrado, la dannosità delle esperienze vivisezioniste per la scienza medica; esperienze purtroppo che divennero fonte di errori clamorosi, che si protrarranno per oltre 1500 anni.
Le convinzioni monoteistiche di Galeno fecero sì che più tardi la Chiesa eleggesse il suo lascito scientifico a “dottrina medica ufficiale”. Per secoli, chi metteva in dubbio un’affermazione galenica era un eretico e doveva ricredersi sotto la scure o il fuoco della Santa Inquisizione. Questo assicurò all’umanità per quindici secoli la perpetuazione di errori fatali, provenienti dalle osservazioni che Galeno aveva fatto nel corso delle sue vivisezioni animali.

Gli errori galenici
Col passare del tempo, i precetti umani e igienici e dietetici di Ippocrate vennero spazzati via, dimenticati.
Secondo Plinio, il romano era stato un popolo sano durante il periodo iniziale dell’Impero e anche prima, grazie all’igiene assicurata dagli acquedotti, fognature e dall’uso delle terme.
A poco a poco, le regole semplici come una dieta sana e una rigorosa pulizia del corpo, non fecero più presa su un popolo a cui i nuovi medici predicavano la necessità della magia, degli amuleti e dell’astrologia.
Il graduale abbandono dell’igiene ippocratica rendevano sempre più pericolosi gli interventi chirurgici, che non solo in Oriente e nell’antico Egitto, ma anche nella Roma del Primo Impero avevano raggiunto un alto livello di sviluppo. Per questo vennero ridotti al minimo.
Nel Medioevo l’evoluzione culturale era ancora lentissima e in molte arti e tecnologie si era addirittura andati a ritroso: il progresso umano si è alternato con lunghi periodi d’inspiegabile regresso.
Gli insegnanti di anatomia non conoscevano altri testi che quelli di Galeno: la donna per esempio aveva due uteri, uno per i figli maschi e l’altro per le femmine!
Molti altri errori ebbero gravissime conseguenze nei secoli seguenti, come l’insegnamento che il pus era un buon segno ed essenziale alla guarigione di una ferita e che la frutta era dannosa per la salute!
Forse l’errore più catastrofico per l’umanità, l’errore che diede avvio alle grandi epidemie del Medioevo, fu l’abbandono delle regole igieniche di Ippocrate. Galeno le considerava come una antica superstizione, avendo osservato che gli animali vivevano benissimo senza lavarsi le zampe e le loro ferite si rimarginavano anche senza alcuna cura.

Paracelso
Il medico-filosofo-alchimista Paracelso aveva compreso questi pericolosi errori e in aula bruciò le opere di Galeno. Per questo affronto alla scienza considerata ufficiale dalla chiesa, fu cacciato dall’Università di Basilea dove insegnava anatomia.
Invano lo svizzero Paracelso aveva tentato di rispolverare l’igiene e la dietetica ippocratica, ma nel Medioevo, magia, superstizione e religione, in mezzo ad una sporcizia inconcepibile, dominavano l’arte medica.

Il nuovo galenismo
Si può datare l’inizio della dottrina incentrata sulla vivisezione nel 1865, allorché apparve l’opera che in Francia viene considerata uno dei due capolavori della sua letteratura scientifica, a pari merito con il “Discorso sul metodo” di Cartesio, e cioè l’ ”Introduzione allo studio della medicina sperimentale” di Claude Bernard.
Considerato genio universale, Claude Bernard, fu invece uno scrittore drammaturgo fallito che s’indirizzo verso la medicina, dove però non ebbe migliori risultati, quando venne bocciato – come molti colleghi vivisettori – all’esame di abilitazione per l’esercizio della professione medica.
Le sue numerosissime vivisezioni con animali vivi lo portarono a risultati assolutamente contradditori, che lo spinsero a moltiplicare gli esperimenti e con questi le confusioni.
Il suo metodo preferito per scoprire i segreti della vita, era quello di distruggere un organo, ossia estirparlo, per poi osservare l’animale tenendolo in vita il più a lungo possibile, sino a praticargli la respirazione artificiale. Il tutto ovviamente in nome della “scienza”.
Nel suo “capolavoro” letterario, troviamo riportato il suo motto: “tutto ciò che si ottiene con gli animali è perfettamente concludente per l’uomo[1]
Nessuno dei tanti errori che il galenismo aveva imposto in quindici secoli al mondo occidentale (dimenticando l’igiene e la dietetica di Ippocrate) è paragonabile, per gravità e conseguenze, a questo errore fondamentale che Claude Bernard ha tramandato a generazioni di medici, fisiologici e biologi. Errore purtroppo assurto a dogma dalla medicina ufficiale, quasi interamente basata sulla disumana e ascientifica vivisezione animale.
In pratica tutto quanto concerneva l’organismo vivente poteva essere ridotto a formula precisa, ossia a materia inerte.
Il quadro si è complicato ulteriormente da quando la ricerca medica si è data totalmente alla biologia: ossia pretende di applicare una scienza esatta come la chimica, alla vita organica (biologia), e per di più estrapolando all’uomo i risultati ottenuti su animali (altro regno della Natura).
Questo è il motivo per cui la medicina ufficiale – basata su tali gravissimi errori – non ottiene risultati nella cura delle malattie; questo è anche il motivo per cui è destinata al fallimento totale. In biologia non esiste standardizzazione, le reazioni individuali variano sempre, sia tra uomini, che tra animali, che tra le piante.

La gabbia mentale
L’uomo è sempre incline ad accettare come una verità ciò che gli è stato insegnato[2], parola di Claude Bernard!
Essendo per natura un animale gregario e conformista, l’uomo tende ad adattarsi alla maggioranza, sia nell’ambito mentale che in quello materiale.
Il pensiero umano si è sempre mosso entro una gabbia ben delimitata, in conformità alla propria epoca.
Ecco un esempio per tutti: il grande filosofo e pensatore Aristotele, affermava che un grosso sasso cade più velocemente di uno piccolo. Più che l’errore in sé, oggi quello che appare stupefacente è come non sia venuto in mente a nessuno per secoli e secoli di controllare questa affermazione con un semplicissimo esperimento. Si dovette attendere l’enunciazione di Cartesio e le prove di Galileo.
La gabbia si sposta nel corso dei secoli, ma il pensiero umano, tranne poche eccezioni, continua a rimanere confinato entro i limiti della gabbia stessa, da cui non può evadere.

Il metodo cartesiano
Scrollatisi di dosso il giogo oscurantista del Medioevo, gli uomini si davano anima e corpo alla sperimentazione.
La scienza cosiddetta sperimentale aveva cominciato a modificare la faccia del mondo con l’apparizione nel 1637 del “Discorso sul metodo” di Cartesio, che insegnava all’uomo un nuovo modo di pensare, dando l’avvio alla moderna tecnologia.
Ma questo “nuovo mondo” nascondeva il pericolo di un sapere freddo e meccanicista.
Cartesio (che praticò tra le altre cose anche la vivisezione) credendo in una biologia meccanicista diede inizio al più grande errore della scienza moderna.
Il metodo di Cartesio allargò rapidamente i confini del sapere, ma sprezzando deliberatamente il pensiero filosofico e l’intuito, sostituì un nuovo e macroscopico errore agli errori precedenti: errore che conteneva il seme della futura disfatta perché indusse gli scienziati ad allontanarsi, dalla Verità.
Negando l’esistenza di tutto ciò che non è dimostrabile (metodo empirico), essi si separarono dalla realtà della vita.

La disumanizzazione
Nemmeno Claude Bernard poteva immaginare che solo cinquant’anni dopo la disumanizzazione alla quale aveva tanto contribuito con l’esempio e la parola, si sarebbe sperimentata la vivisezione umana su decine di migliaia di individui (i prigionieri nei campi di sterminio nazisti), e non da parte di spietati aguzzini carcerari, ma da parte di medici titolati e cattedratici, allevati e istruiti nella scuola vivisezionista di cui egli era stato il principale apostolo.
Possiamo affermare che la disumanizzazione inizia con quel primo esperimento a cui lo studente (di medicina) è obbligato ad assistere. Negli Stati Uniti si parte dalle elementari…
Il costante dilagare del mondo vivisezionista non ha fatto altro che aumentare anche la tortura e l’omicidio scientifici di essere umani”[3]
Che la vivisezione portasse irrimediabilmente alla vivisezione umana lo aveva capito già Orazio quando scrisse le seguenti parole: “cruelitas in animalis est tirocinium crudelitatis contra homines”, la cui traduzione è più o meno questa: “la crudeltà nei confronti degli animali, è il tirocinio per la crudeltà nei confronti degli uomini”.

Il senso morale
Tutte le leggi che hanno retto le organizzazioni umane in passate e le reggono attualmente sono basate sul senso morale: su ciò che giusto e ingiusto. Anche se negli ultimi anni c’è stato un vero e proprio ribaltamento (in senso orwelliano) del senso stesso delle parole e dei termini.
Oggi non si sa più cosa sia bene e di conseguenza cosa sia male!
Tanto più gli “adepti” di questa pseudoscienza – alla base della medicina ufficiale – considerano moralità e immoralità, bene e male, parole totalmente prive di significato, concetti “ascientifici” perché non riproducibili in laboratorio.
Come si può sperimentare in sala operatoria su di un gatto o cane, la moralità?
Invece è proprio il senso morale a spingere l’uomo verso la pietà. Pietà significa compassione, la capacità di avvertire la sofferenza altrui quasi fosse la propria.
La maggior parte dei vivisettori si limita a giustificazioni machiavelliche come “il fine giustifica i mezzi”, il triste grimaldello che ha sempre aperto tutte le porte delle nefandezza umane, comprese quelle di Auschwitz e Buchenwald.
A parte il fatto che i pretesi vantaggi non esistono (e lo si vede con l’aumento delle malattie degenerative e delle sofferenze), rimane l’inacettabililità morale della tesi secondo cui un atto crudele non è riprovevole qualora ne derivi un beneficio materiale.
Altrimenti, se fosse giusto torturare animali in laboratorio per il bene dell’umanità, allora sarebbe altrettanto giusto torturare un uomo in laboratorio per il bene di mille uomini….


[1]Introduzione alla medicina sperimentale”, pag. 153, Garnier-Flammarion, Paris 1966
[2]Principi di medicina sperimentale”, pag. 21
[3] Dottor Wolfgang Bohn, “Aerztliche Mitteilungen”, N.7-8 1912

Tratto da: www.Disinformazione.it

Novembre 12, 2009

Il Grande inganno: da Maastricht a Lisbona

Premessa

Nel corso di questi anni ho scritto diversi articoli sottolineando alcune sentenze o leggi che, a mio parere, presentavano diverse anomalie:
violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria;
attentato agli organi costituzionali;
La costituzione inesistente, abbiamo perso tutto;
Il lodo Alfano? Un falso bersaglio, l’Italia ha perso la tutela dei diritti umani.

Non riuscivo a spiegarmi, allora, perché questi fatti non venissero segnalati, commentati e, soprattutto, perché i media tacessero la “pericolosità” di quanto stava accadendo.
Oggi, probabilmente, ho capito il perché di quell’assordante silenzio.
Quella che vi sto per raccontare è la storia di un grande inganno, un inganno che parte da lontano, sin dalla fine della seconda guerra mondiale.
E’ la storia di un progetto (eversivo???) che vuole l’Europa governata da una oligarchia.
Poiché il progetto subisce, nel 1992, un’importante accelerazione,  è da tale anno che inizieremo a raccontare questa storia.

Maastricht

Il 29 gennaio 1992 viene emanata la legge numero 35/1992 (Legge Carli – Amato) per la privatizzazione di istituti di credito ed enti pubblici.
Passano pochi giorni ed ecco un’altra data cruciale, il 7 febbraio 1992. In questa data avvengono due fatti estremamente importanti  per la realizzazione del progetto:
viene varata la legge 82 con cui il ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), attribuisce alla Banca d’Italia la “facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro”. Ovvero dal 1992 la Banca d’Italia decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro;

Giulio Andreotti come presidente del Consiglio assieme al ministro degli Esteri Gianni de Michelis e al ministro del Tesoro Guido Carli firmano il Trattato di Maastrich, con il quale vengono istituiti il Sistema europeo di Banche Centrali (SEBC) e la Banca Centrale Europea (BCE). Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle Banche Centrali nazionali dei Paesi dell’Unione Europea, che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.
I cittadini italiani non si rendono conto della gravità delle conseguenze che questi atti hanno, ed avranno, sulle loro vite. Ne subiscono le conseguenze e quando si domandano “perchè”, ogni volta  viene loro proposto un capro espiatorio diverso. L’importante è che i cittadini non riescano a capire quanto sta avvenendo.

I potenti, nel frattempo, continuano a lavorare al loro progetto e, il 13 ottobre 1995, il governo italiano, con il Decreto Ministeriale numero 561, pone il segreto su:

articolo 2) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nellambito di accordi internazionali sulla politica monetaria…;

d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;

e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea

Articolo 3. a ) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazionisulla struttura e sullandamento dei mercati finanziari e valutari…; ecc. …)”.

Insomma, quanto il Governo sta facendo per realizzare il progetto europeo non si deve sapere, men che meno in ambito di politica monetaria.

Il 1 gennaio 2002 l’Italia ed altri Paesi europei (non tutti) adottano come moneta l’uro. I prezzi raddoppiano, gli stipendi no. La crisi economica si acuisce. Anche in questo caso viene offerto ai cittadini qualche capro espiatorio per giustificare una crisi che, invece, secondo alcuni analisti, è stata pianificata da tempo.

Il 4 gennaio 2004 Famiglia Cristiana rende note le quote di partecipazione alla Banca d’Italia. Si scopre così, per la prima volta (le quote di partecipazione di Banca d’Italia erano riservate) che l’istituto di emissione e di vigilanza, in palese violazione dellarticolo 3 del suo statuto (“In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici) è, per il 95% in mano a banche private e società di assicurazione (Intesa, San Paolo, Unicredito, Generali, ecc..). Solo il 5% è dell’INPS.

Da quando la Banca d’Italia è in mano ai privati? Come è potuto succedere tutto ciò? La risposta è semplice: con la privatizzazione degli istituti di credito voluta con la legge numero 35/1992 Amato- Carli, cui, l’ex governatore della Banca d’Italia, ha fatto subito seguire la legge 82/1992, che dava facoltà  alla Banca d’Italia di decidere autonomamente il costo del denaro.
In altri termini con queste due leggi la Banca d’Italia è divenuta proprietà di banche private che si decidevano da sole il costo del denaro sancendo così, definitivamente, il dominio della finanza privata sullo Stato. A questo stato di cose seguono i noti scandali bancari (Bond argentini, Cirio, Parmalat, scalata Unipol con il rinvio a giudizio del governatore di Banca d’Italia Fazio, ecc..) con grande danno per migliaia di risparmiatori.
Non è possibile che il ministro Carli, ex governatore della Banca d’Italia, non si sia accorto di tutto ciò. Ed ancora: è possibile che i politici, ministri del Tesoro, governatori non si siano accorti, per ben 12 anni, di questa anomalia? Comunque se ne accorgono alcuni cittadini, che citano immediatamente in giudizio la Banca d’Italia.

Il 26 settembre 2005 un giudice di Lecce, con la sentenza 2978/05, condanna la Banca d’Italia a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito monetario.
Nella sentenza viene sottolineato, inoltre, come la Banca d’Italia, solo nel periodo 1996-2003, si sia appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro a danno dei cittadini. Ma ancora non basta, perché la perizia del CTU nominato dal giudice mette in evidenza:

Per quanto concerne la Banca d’Italia:
come questa sia, in realtà, un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato;
come, pur avendo il compito di vigilare sulle altre banche, Banca d’Italia sia in realtà di proprietà e controllata dagli stessi istituti che dovrebbe controllare;
come, dal 1992, un gruppo di banche private decida autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro.

Per quanto concerne la BCE:

come questa sia un soggetto privato con sede a Francoforte;
come, ex articolo 107 del Trattato di Maastricht, sia esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea.
come la succitata previsione faccia si che la BCE sia un soggetto sovranazionale ed extraterritoriale;
come, tra i sottoscrittori della BCE, vi siano tre Stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta leuro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei Paesi delleuro.

In altri termini la sentenza mette in evidenza come lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, dal 1992 l’abbia ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla Banca d’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale).

Così facendo lo Stato ha violato due articoli fondamentali della Costituzione:
L’articolo 1 che recita: “… La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. Infatti il popolo aveva delegato i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati;
L’articolo 11 della Costituzione che recita: “LItaliaconsente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

L’articolo 11 della Costituzione consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale.
Inoltre, la sovranità monetaria non è stata ceduta a condizioni di parità (le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie), vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato, senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna.
Ed ancora. Tale limitazione (non cessione) può essere fatta ai soli fini di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. I fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria. La sentenza è, quindi, estremamente importante e, per taluni, anche estremamente pericolosa, visto che ai politici che illegittimamente hanno concesso la sovranità monetaria prima alla Banca d’Italia e poi alla BCE potrebbero essere contestati i reati di cui agli articoli:
241 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare lindipendenza dello Stato, è punito con lergastolo”.
283 codice penale: “Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo con mezzi non consentiti dallordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”.

I politici, infatti, hanno ceduto un potere indipendente e sovrano ad un organismo privato e, per quanto riguarda la BCE , anche esterno allo Stato. Il pericolo c’è, ma la paura di un possibile rinvio a giudizio per questi gravi reati dura poco. Per una strana coincidenza, a soli 5 mesi dalla sentenza che condanna la Banca d’Italia,  nell’ultima riunione utile prima dello scioglimento delle camere in vista delle elezioni, con la legge 24 febbraio 2006 numero 85 dal titolo “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione” vengono modificati proprio gli articoli 241 (attentati contro lindipendenza, lintegrità e lunità dello Stato); 283 (attentato contro la Costituzione dello Stato); 289 (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali), ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del Paese, che, diciamolo, con i reati di opinione hanno ben poco a che vedere.

Cosa cambia con questa modifica? Nella sostanza le figure di attentato diventano punibili solo se si compiono atti violenti. Se invece si attenta alla Costituzione semplicemente abusando di un potere pubblico non si commette più reato. I politici, dunque, non solo sono salvi per quanto concerne il passato, ma, da ora in poi, potranno abusare del loro potere pubblico violando la Costituzione senza più rischiare assolutamente nulla. Certo, questa modifica priva la nostra repubblica di qualsiasi difesa, ma di questo pare nessuno se ne accorga.

Pochi mesi dopo questa modifica arriva la sentenza 16.751/2006 della Cassazione a Sezioni Unite,  che accoglie il ricorso di Banca d’Italia avverso la succitata sentenza del giudice di Lecce. Nelle motivazioni si legge: “… al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

In altri termini il giudice non può sindacare come lo Stato esercita le sue funzioni sovrane, neanche quando queste arrechino un danno al cittadino.

Ma, come abbiamo appena visto, il cittadino è rimasto privo di difese anche nel caso in cui, abusando di poteri pubblici, la sua sovranità venga svenduta a soggetti privati. E allora che fare? Al cittadino resta un’ultima flebile speranza? Può aggrapparsi alla violazione dell’articolo 3 dello Statuto della Banca d’Italia?  Assolutamente no, anche l’articolo 3 dello Statuto, ovviamente, è stato modificato a dicembre del 2006. Ora non è più necessaria nessuna partecipazione pubblica in Banca d’Italia. Tutto in mano ai privati per Statuto.
La sovranità monetaria è persa. Ma l’inganno è solo all’inizio, anche se è stato portato a termine un tassello importante del progetto, in fondo si sa, è il denaro che governa il mondo.

Lisbona

I potenti, sicuri della loro totale impunità, proseguono nel grande inganno e, visto che nel 2005 la Costituzione Europea (che presentava palesi violazioni con le maggiori costituzioni europee e pareva scritta per favorire le grandi lobby affaristiche in danno dei cittadini) era stata bocciata da francesi ed olandesi al referendum, decidono che, per far passare il testo, si deve agire in due modi:

evitare di far votare la popolazione;
rendere il testo illeggibile.

Il loro progetto prevede di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare il referendum, di chiamarla Trattato. Poi, per non far capire al cittadino che nulla è cambiato, rendono il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato:
l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”;
il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”;
il nostro Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile… Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.

Nel 2007 tutto è pronto e il 13 dicembre i capi di governo si riuniscono a Lisbona per firmare il Trattato, ovvero la Costituzione Europea bocciata nel 2005 e resa illeggibile. Ora manca solo la ratifica dei vari Stati.
Il parlamento italiano ratifica il trattato di Lisbona l’8 agosto del 2008, approfittando della distrazione dei cittadini dovuta al periodo feriale. Nessuno spiega ai cittadini cosa comporti la ratifica del Trattato, ed i media, ancora una volta, tacciono.
In realtà con quella ratifica abbiamo ceduto la nostra sovranità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi ( Commissione e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, il Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere.
Ancora una volta i nostri politici, abusando del loro potere pubblico, hanno violato l’articolo 1 e 11 della nostra Costituzione.
L’articolo 1 perchè, come detto, lo Stato ha la delega ad esercitare la funzione sovrana in nome e per conto dei cittadini, non a cederla. E’ come se una persona avesse il compito di amministrare un immobile e lo vendesse all’insaputa del proprietario, abusando del potere che gli è stato conferito.

Inoltre ha violato  l’articolo 11 perché, come abbiano visto:  “LItaliaconsente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità”.

Lo Stato, invece, ancora una volta ha ceduto la sovranità e l’ha ceduta non in condizioni di parità. Infatti l’Inghilterra, che già non ha aderito all’euro, in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni per aderire al Trattato di Lisbona, eppure pare che il primo presidente europeo sarà proprio l’ex primo ministro inglese Tony Blair. La nomina a presidente europeo di Blair deve far riflettere, sopratutto in ordine alla cosiddetta  Clausola di Solidarietà presente nel Trattato di Lisbona. Detta Clausola prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro “azioni terroristiche” in qualunque altra nazione. Il problema e che nessuno ha definito cosa si intenda per “azioni terroristiche”. Chi deciderà chi è un terrorista e perchè? Persone come Tony Blair, in passato coinvolto nello scandalo sulle inesistenti armi di distruzione di massa in mano a Saddam con cui è stata giustificata la guerra all’Iraq? A quante guerre ci sarà chiesto di partecipare solo perché qualche politico non democraticamente eletto avrà deciso di usare la parola “terrorista” o “azione terroristica”?

Si consideri che già, oggi, basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà poi essere coperta con il segreto di Stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009  anche la nostra Corte Costituzionale.

Ma il dato più allarmante è che con il Trattato di Lisbona viene reintrodotta la pena di morte. Ovviamente tale dicitura non è chiaramente presente nel testo, ma in una noticina a piè pagina (si continua nell’inganno).
Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell’Unione Europea, la quale dice “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire levasione di una persona regolarmente detenuta; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o uninsurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).
La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? (l’Italia, poi, ha un triste primato in fatto di “agenti provocatori” pagati per trasformare una manifestazione in guerriglia). In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.

Ecco la storia di un grande inganno, un inganno che inizia

- con il cedere illecitamente, proteggendosi con il segreto, la funzione sovrana dell’esercizio della politica monetaria a privati:
- nello sfuggire alle responsabilità del proprio operato depenalizzando le figure di attentato alla Costituzione;
- nell’approfittare delle ferie estive per ratificare un Trattato con cui vengono cedute le nostre restanti sovranità (legislativa, economica, monetaria, salute, difesa, ecc.) ad una oligarchia non eletta e che nessuno conosce;
- ed, in ultimo, nel dare il potere a qualche politico di poter privare i cittadini dei loro diritti umani semplicemente con una parola.

Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti non sarà loro concesso neanche reagire o protestare, perchè basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, verrà coperto con il segreto di Stato. 

di Solange Manfredi
tratto da http://paolofranceschetti.blogspot.com/www.Disinformazione.it

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Ottobre 27, 2009

Caro Bersani adesso un atto concreto : Fuori Rutelli dalle balle!

Se vuoi essere credimbile, se vuoi togliere quel retrogusto di disgusto che prende allo stomaco gli italiani a sentir nominare PD e “Compagnia Bella” col ricordo ancora fresco dei mille compromessi atti solo a tener il culo attaccato alle poltrone, inutile per i più, dannoso per il paese. Quando c’erano i Dini (con moglie delinquente) e quell’altro la, Mastella (con moglie delinquente)  che un giorno si e l’altro pure facevano le checche isteriche, le prime donne di borgata con le loro “Mani Libere” e le richieste, i “Ricatti” sempre più ignobili, sempre più pressanti, sempre piu :

DISGUSTOSI!

Noi italiani siamo stufi, arcistufi, disgustati di ste cose! Un uomo che quando era al goverrno aveva la moglie che si svendeva al capo dell’opposizione per un’elemosina di 10 minuti di trasmissione e un’ora di delazione, che anche quando quegli stessi romani che una volta lo votarono sindaco non riuscirono per 2 volte a turarsi il naso, e al ballottaggio non jela fecero e vinse quell’altro ignobile essere che almeno non era buffone agli occhi dei votanti. Ancora una volta, nemmeno inizia una speranza che questi esseri schifosi cominciano la tarantella… Mandatelo fuori dalle balle, lui e le sue isterie da primadonna uscita dal culo del Partito Radicale, trasmigrato assieme agli altri aborti malriusciti nei vari partiti ispirati da Dio, che però quando gli diceva di non rubare facevan finta di non sentirlo!

Il PD vuole riguadagnare credibilità e un domani con buone idee (e non solo propositi e/o chiacchiere televisive) consenso?!? Faccia il nuovo Lieder un’atto di coraggio, fuori dal partito Rutelli e chi come lui non si vuol ficcare in testa che un partito è un’insieme di idee e ideali, una macchina pensante che come un muratore tira i confini della costruzione quando prepara la campagna elettorale, e dopo che vince le elezioni comincia costruire quel che si è prefissato dall’inizio, cioè da quando la gente che vedeva tirar confini, dissodare il terreno, scavare tracce, prepara impalcature, chiedere permessi, chiedeva cosa stessero costruendo, e questi insieme di coscenze, di menti e di ideali :

“IL PARTITO DEL/DAL POPOLO”

rispondeva schietto e sincero

“QUELLO CHE LA GENTE CHIEDE, QUELLO CHE LA GENTE HA DI BISOGNO PER IL FUTURO!”

Senza tante chiacchiere o primedonne, senza dictat o dittatori puttanieri, e senza più farsi spaventare dalle armate P2iste, Piero Marrazzo non ha fatto niente di male, gli piace andare con transessuali, libero di farlo visto che ha governato bene e governa bene, non prende mazzette e non ruba! Cosa doveva farsi sparare addosso per andare a farsi una scopata, un uomo di governo deve viaggiare con le auto blu, un delinquente manda aerei a caricare puttane e menestrelli e va bene, un uomo onesto segue il regolamento e si fa accompagnare dalla scorta dove deve andare (anche a puttane signori, dove cazzo gli pare va!) ed ecco i P2isti della risorta P2 che tra un dossier illegale, un pedinamento di un giudice ostile e un articolo diffamatorio tendono una meschina trappola con gli amici “Stile Corona” e la gente invce di indignarsi e prender a bastonate i delinquenti P2isti si imbambola sul fatto che Marrazzo ama andare con i transessuali, quando poi la domenica guardano per ore quello schifo obeso di Platinette senza il minimo disgusto, oltretutto che fa anche schifo, è grassa, e una volta e travestito e l’altra grasso, brutto e pelato!

C’è da invertire la rotta, drizzare la barca e iniziare a remare controcorrente, quando la gente vede che lasciandosi andare spinti dall’attuale corrente alla fine c’è la cascata, c’è il baratro si affretterà  a seguire quella barca oggi solitaria e controcorrente, e allora sarà un nuovo governo, una rinascente italia o :

LA RIVOLUZIONE!

Buon lavoro, e non se la prenda il mio paesano Platinette,se è cesso non è colpa sua, questo è vero, ma resta il fatto che è un cesso, e questo è innegabile, come innegabile è che Silvio era un delinquente prima di entrare in politica, e un delinquente rimane adesso che è in politica e a capo del governo, e per giunta ancora impunito!!

Ottobre 3, 2009

Io sto con Di Petro! Napolitano, lei mi fa rimpiangere quel Grand’Uomo di Ciamp!

Io rimembro ancora quando in Italia c’era un Uomo al timone che aveva il coraggio di dire NO! Che faceva gli interessi del Popolo Italiano, non dei potenti e del culo attaccato alla poltrona… Allora avevo la certezza che in cima alla piramide del potere dello stato c’era un arbitro imparziale, capace di far rispettare i miei diritti, capace di farmi addormentare la sera con la certezza che il baluardo della libertà e della legalità era li a vegliare in mia vece..

E oggi chi abbiamo li in quel posto che è poi l’ultimo baluardo a protezione della Legalità!?! Un vecchio che sembra in tutto e per tutto un Mix tra Emilio Fede e Bruno Vespa, che gira come una trottola inutile per le città d’Italia a dir sempre le stesse cose e a ripetere quello che dicono gli uomini del governo il giorno prima, soldi per il Sud (ovvero ai mangioni che se li fregano da sempre prima che arrivino alla popolazione, che poi muore come muoiono i sorci, dimenticati il giorno dopo come quei poveretti che stano uscendo dal fango della sicilia in questi giorni) e altre sciocchezze e inutilezze che probabilmente gli scrivono altri e che lui pronuncia a pappagallo senza neanche leggerle realmente…

Presidente Napolitano, faccia una cosa buona per l’Italia, ci faccia un Bel Regalo di Natale :

SI DIMETTA! SUBITO!

Ci ridia la Speranza, ridateci un Ciampi, un Pertini!!

Le Pandemie inventate come strategia di “Disease Mongering”

Le Pandemie inventate come strategia diDisease Mongering

Nuovi vaccini” pandemici per “nuovi malati “

Marcello Pamio – 2 ottobre 2009 – Tratto da: www.Disinformazione.it

Pandemrix, Prepandrix e Focetria: questi i nomi dei nuovi vaccini pandemici contro l’aviaria, approvati in Europa.

La britannica GlaxoSmithKline e l’elvetica Novartis, ringraziano ovviamente l’Agenzia Europea del Farmaco, (E.M.E.A. “European Medicines Agency”) – lo strumento principe nelle mani delle lobbies farmaceutiche – per aver dato il via libera a questi nuovi “veleni”.

L’importante decisione è stata presa dal “Comitato per i prodotti medicinali a uso umano” (C.H.M.P. “Commitee for Medicinal Products for Human Use).

Anche se la notizia è recentissima (25 settembre 2009)[1] e interessa la salute di centinaia di milioni di persone, nessun media ha dato un meritato risalto.

Attenzione perché, non stiamo parlando della ridicola influenza porcina e/o stagionale, o della nuova-vecchia conoscenza: l’aviaria (leggi l’articolo “ La Teoria dell’origine virale delle malattie”).

Il problema serio infatti non sono le pandemie inventate (Antrace, Sars, Aviaria, Suina, ecc.) dall’establishment medico-scientifico, ma i loro “rimedi”: i farmaci-vaccini-veleni.

Non a caso la nostra è un’epoca contrassegnata dal “Disease Mongering”, (“mercificazione della malattia”), cioè da quella criminale operazione di Marketing spietato, finalizzata alla creazione vera e propria di malattie (vedi colesterolo, osteoporosi, malattie epidemiche, pandemie ecc.) e alla medicalizzazione di aspetti normalissimi della vita (gravidanza, menopausa, vecchiaia, ecc.) con il duplice obiettivo di spacciare e vendere farmaci da una parte e avere il controllo delle persone dall’altro.

Una persona ammalata (anche se oggettivamente è sana) NON è una persona libera.
——————————————————————————
Una persona non libera è facilmente manipolabile…

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Come avviene questa “Medicalizzazione della società”?

Il 25 giugno 2005 lo stesso B.J.M. “British Medical Journal” (il giornale della casta dei camici bianchi britannici) lancia l’allarme della «eccessiva medicalizzazione e della continua riduzione dei valori di normalità della pressione arteriosa e del colesterolo».

Cosa significa questo allarme?

Significa che le lobbies del farmaco con il connubio delle istituzioni sanitarie internazionali continuano ad abbassare i valori di “normalità” (pressione arteriosa, colesterolo, trigliceridi, glicemia, densità ossea, ecc.) da una parte, e aumentare gli “Screening di massa” dall’altra, rendendo “malate” milioni di persone, oggettivamente sane! Queste persone “sane”, con la compiacenza/ignoranza dei medici, saranno “curate” con droghe e/o veleni, intossicandole e facendole diventare malate per davvero.

Tecnicamente avviene in 3 passaggi:

1) “PIANO QUANTITATIVO”: ABBASSANDO LE SOGLIE

Ecco qualche esempio:

Trigliceridi:
- Valore “normale” a giugno 2003: 2,3 mmol
- Nuovo valore “normale” (luglio 2003): 1,7 mmol

Significa che a fine giugno 2003 coloro che avevano i trigliceridi (da 2,2 mmol a 1,7 mmol) erano sani e il primo luglio invece malati.

Colesterolo:
- Trattamento se LDL > 3 mmol (giugno 2003)
- Nuovo parametro se LDL > 2,6 mmol (luglio 2003)

Significa che a fine giugno 2003 coloro che avevano il colesterolo LDL (da 2,6 mmol a 3 mmol) erano sani e il primo luglio invece malati. Stiamo parlando di decine di milioni di persone!!!

Diabete:
- Valore “normale” se Glucosio < 140 mg/dL (fino al 2000)
- Nuovo parametro se Glucosio <  126 mg/dL (dopo il 2000)

Significa che nell’anno 2000, coloro che avevano il livello di Glucosio (superiore a 126 e inferiore a 140 mg/dL) erano sani, mentre da capodanno in poi malati.

2) “PIANO TEMPORALE”: DIAGNOSI PRECOCE

Con gli Screening di massa si invitano, mediante la paura e il terrorismo psicologico, persone oggettivamente sane a cercare qualche malattia che nessuno vorrebbe avere.
Un esempio per tutti: la mammografia che i medici all’unisono consigliano e spesso raccomandano di fare alle donne sopra una certa età, serve oppure no?
Ecco cosa dice la conclusione dello studio dell’ufficialissimo Cochrane Collaboration[2] e pubblicato nel “Cochrane Systematic Review” nel 2006.
Per ogni 2000 donne partecipanti allo screening, 1 avrà, dopo 10 anni, la vita prolungata (1 decesso per tumore al seno evitato rispetto a 2000 donne che non hanno fatto la mammografia).  10 saranno trattate per un tumore al seno in modo non necessario (overtreatment).
Quindi: “0,5 decessi evitati ogni 1000 donne che fanno la mammografia per 10 anni, rispetto a 1000 donne che non si sottopongono allo screening mammografico
Senza contare i devastanti effetti psicologici dei “falsi positivi” per coloro che eseguono la mammografia: l’esame rivela qualcosa (nodulo, tumore, cancro, ecc.) che in realtà NON c’è. Su 1000 donne ben 242 avranno appunto una “sospetta diagnosi di cancro al seno non confermate dopo ulteriori esami”. (Barrat et al, British Medical Journal 2005). Quindi i “falsi positivi” si aggirano intorno al 24%.

3) “PIANO QUALITATIVO”: NUOVE MALATTIE

In questo caso gli esempi sono così numerosi che per problemi di spazio non è possibile elencarli: osteoporosi, sindrome premestruale, colon irritabile, ecc.
In questa sede c’interessano solo le pandemie, per cui leggiamo cosa effettivamente contengono questi vaccini.

Cosa contiene il “nuovo” vaccino Pandemrix?

Documenti ufficiali dell’E.M.E.A. (scaricabili in formato Pdf, vedi note) riportano integralmente la lista dei componenti di questo farmaco.

A seguito della miscelazione, 1 dose (0,5 ml) contiene:
- Virus influenzale frazionato, inattivato, contenente l’antigene (propagato in uova) equivalente a A/VietNam/1194/2004 (H5N1) ceppo equivalente (NIBRG-14) 3,75 microgrammi.
- AS03 composto di Squalene (10,69 milligrammi), adiuvante;
- DL-α-tocoferolo (11,86 milligrammi),
- Polisorbato 80 (4,86 milligrammi).
- Tiomersale (sale di mercurio!), eccipiente;

Quali sono gli effetti collaterali del Pandemrix?[3]

Come tutti i medicinali, Pandemrix può causare effetti indesiderati anche seri.

• Infiammazione transitoria cerebrale e dei nervi che comporta dolore, debolezza e paralisi.
• Restringimento od ostruzione dei vasi sanguigni con problemi renali
• Reazioni allergiche che portano ad una pericolosa diminuzione della pressione sanguigna, che, se non trattata, può portare al collasso, coma e morte
• Convulsioni
• Dolore intenso lancinante o pulsante lungo uno o più nervi
• Bassa conta piastrinica che può dar luogo a sanguinamenti o a formazione di lividi
• Reazioni cutanee generalizzate compresa orticaria.
• Dolore, rossore, gonfiore o formazione di un nodulo duro al sito di iniezione.
• Gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’inguine
• Capogiri
• Diarrea, vomito, mal di stomaco, nausea

Cosa contiene il “nuovo” vaccino Prepandrix?

Documenti ufficiali dell’E.M.E.A. (scaricabili in formato Pdf, vedi note[4]) riportano integralmente la lista dei componenti di questo farmaco.

A seguito della miscelazione, 1 dose (0,5 ml) contiene:

- Virus influenzale frazionato, inattivato, contenente l’antigene (propagato in uova) equivalente a A/Indonesia/05/2005 (H5N1) ceppo equivalente (PR8-IBCDC-RG2) 3.75 microgrammi
- AS03 composto di Squalene (10,69 milligrammi), adiuvante;
- DL-α-tocoferolo (11,86 milligrammi);
- Polisorbato 80 (4,86 milligrammi).
- Contiene 5 microgrammi di Tiomersale (eccipiente a base di Mercurio).
- Altri composti chimici

Quali sono gli effetti collaterali del Prepandrix?[5]

Come tutti i medicinali, Pandendrix può causare effetti indesiderati anche seri.

• Infiammazione transitoria cerebrale e dei nervi che comporta dolore, debolezza e paralisi.
• Restringimento od ostruzione dei vasi sanguigni con problemi renali
• Reazioni allergiche che portano ad una pericolosa diminuzione della pressione sanguigna, che, se non trattata, può portare al collasso, coma e morte.
• Convulsioni
• Dolore intenso lancinante o pulsante lungo uno o più nervi
• Bassa conta piastrinica che può dar luogo a sanguinamenti o a formazione di lividi
• Reazioni cutanee generalizzate compresa orticaria.
• Gonfiore delle ghiandole del collo, delle ascelle o dell’inguine
• Capogiri
• Diarrea, vomito, mal di stomaco, nausea

Cosa possono provocare gli additivi contenuti nai vaccini?

I “nuovi” vaccini pandemici, accettati e commercializzati dall’EMEA, contengono veleni, come:

- Tiomersale –> Questo conservante si idrolizza spontaneamente per via enzimatica a Etilmercurio, che ha un comportamento tossicologico simile a quello del Metilmercurio, per il quale sono noti da tempo e sono a disposizione numerosi dati sugli effetti neurotossici.[6]

- Squalene –> Il nostro Sistema Immunitario riconosce lo Squalene come una molecola d’olio appartenente al corpo (infatti si trova in tutto il sistema nervoso e nel cervello e si può consumarlo con l’olio d’oliva). Quando però viene iniettato e non digerito, la via d’ingresso è anormale, e incita il Sistema Immunitario ad attaccare tutto lo Squalene nel corpo, non solo quello contenuto nell’adiuvante. Il sistema immunitario, quindi, tenterà di distruggere la molecola ovunque la trovi, inclusi i luoghi dove è vitale per la salute del sistema nervoso[7]. I veterani della Guerra del Golfo che hanno contratto la sindrome che porta questo nome ricevettero vaccini all’antrace che contenevano Squalene[8]. L’MF59 (l’adiuvante allo Squalene della Novartis, ora usato nel vaccino contro la febbre suina) fu un ingrediente NON approvato nei vaccini sperimentali all’antrace e da allora è stato collegato alle malattie devastanti e autoimmuni di cui soffrono molti veterani del Golfo.[9]

Polisorbato 80 –> Questo ingrediente (inserito pure nel vaccino contro il cancro al collo dell’utero “Gardasil”) è noto per provocare seri effetti collaterali come: infertilità, convulsioni epilettiche, aborti spontanei e shock anafilattici anche mortali.

Avrete capito che il vero problema non sono le pandemie, create ad arte dall’establishment e propagandate da medici e media, ma i farmaci e vaccini stessi.

Tali veleni sono estremamente pericolosi per la salute umana perché aumentano la Tossiemia dell’organismo, già di per sé pieno di tossine, e scatenano reazioni allergiche molto forti che vanno ad indebolire il già indebolito sistema immunitario oltre a disperdere l’importantissima energia vitale.

Quindi questi veleni sistemici – per coloro che non lo avessero ancora compreso – servono per farci intossicare più rapidamente, predisponendoci alle malattie future.

Malattie che limitano la nostra capacità pensante (pensare fino in fondo), e che quindi impediscono di essere e divenire “uomini liberi”, responsabili della nostra Vita.

Il tutto per la gioia dei Controllori…


[1] EMEA, Press Release, London 25 settembre 2009 http://www.emea.europa.eu/pdfs/human/press/pr/60627409en.pdf
[2] La Cochrane Collaboration è una iniziativa internazionale no-profit nata con lo scopo di raccogliere, valutare criticamente e diffondere le informazioni relative alla efficacia degli interventi sanitari. Attualmente oltre 14.925 operatori sanitari, ricercatori e rappresentati di associazioni di pazienti sono impegnati in oltre 97 paesi del mondo in questa attività. http://www.cochrane.it/it/collaboration.html
[3] “Riassunto delle caratteristiche del prodotto, Par. 4 – “Possibili effetti collaterali” http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/pandemrix/emea-combined-h832it.pdf
[4] “Riassunto delle caratteristiche del prodotto Prepandrix” http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/prepandrix/emea-combined-h822it.pdf
[5] “Riassunto delle caratteristiche del prodotto, Par. 4 – “Possibili effetti collaterali” http://www.emea.europa.eu/humandocs/PDFs/EPAR/pandemrix/emea-combined-h832it.pdf
[6] “Uso dei vaccini per l’infanzia che contengono Tiomersale” http://www.levaccinazioni.it/Professionisti/FilesUploaded/2001~4~18~12~18~9~1940/96.asp#struttura
[7] Vaccination Liberation, Adjuvant Index Page http://www.vaclib.org/basic/adjuvants.htm
[8] Autoimmune Technologies, News Release: SQUALENE FOUND IN ANTHRAX VACCINE, http://www.autoimmune.com/SqualeneInVaccine.html
[9] http://www.autoimmune.com/GWSGen.html

Settembre 26, 2009

Abuso d’ufficio, Alfano e Fitto indagati (Pdl) – L’avete sentito voi ai TG?!? Libertà di Stampa..

Abuso d’ufficio, Alfano e Fitto indagati
“Rallentata la nomina di Dinapoli”

Un´intercettazione sulla nomina del procuratore di Brindisi. Il Guardasigilli: “Ma se l´ho promosso”
Infatti è stata Rallentata non Bloccata,  ignorante (Tarò)
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C´è una telefonata, intercettata per caso dalla Guardia di finanza di Bari, alla base dell´inchiesta della procura di Roma che ha tra gli indagati, come anticipato da Il Fatto, il ministro per gli affari Regionali, Raffaele Fitto, e quello alla Giustizia, Angelino Alfano. La conversazione è tra il professor Aldo Loiodice e l´attuale procuratore capo di Trani, Carlo Maria Capristo. Il telefono sotto controllo è quello di Loiodice, coinvolto in un´indagine (ma la sua posizione sta andando verso l´archiviazione) per essere il rettore dell´università telematica di Benevento “Giustino Fortunato”.

I finanzieri cercano quindi eventuali concorsi universitari sospetti quando ascoltano una telefonata che ha come oggetto l´allora procuratore aggiunto barese, Marco Dinapoli, mercoledì nominato procuratore a Brindisi. Ed è proprio la candidatura del magistrato alla guida dell´ufficio giudiziario della città pugliese al centro della conversazione, considerata sospetta. Da una parte al telefono c´è Aldo Loiodice, dall´altra, invece, Carlo Maria Capristo, da poco nominato procuratore di Trani, che a lui si è rivolto per un contenzioso amministrativo davanti al Tar di Bari. Capristo, nell´aula di giustizia di piazza Massari, è stato chiamato in causa proprio da Dinapoli che aveva presentato la propria candidatura per la poltrona di procuratore a Trani e che considerava illegittima la decisione del Csm. Passano i giorni.

L´iter della causa dinanzi al Tar va avanti. E nel frattempo, a gennaio del 2009, la quinta commissione del Csm propone Dinapoli alla guida della procura di Brindisi. Perché l´indicazione della commissione possa diventare definitiva con la decisione del plenum del Csm è necessario il concerto e cioè il via libera del ministro Angelino Alfano. Che, invece, tarda ad arrivare. Ad aprile, invece, a Bari giungono gli ispettori che proprio il Guardasigilli, su richiesta di Fitto, ha mandato. Al centro dell´inchiesta disposta dal ministero, l´operato dei magistrati (i sostituti Roberto Rossi, Lorenzo Nicastro, Renato Nitti e Marco Dinapoli appunto) titolari delle due indagini che hanno coinvolto Fitto. Di aprile è anche la telefonata tra Capristo e Loiodice.

L´interpretazione dello scambio di battute tra il magistrato e l´avvocato è sospetta. Merita approfondimenti, secondo i pm Renato Nitti e Francesca Pirrelli che indagano sui concorsi all´università telematica e che decidono di inviare la trascrizione della conversazione alla procura di Roma. Capristo, parlando con Loiodice, avrebbe accennato ad un interessamento di Fitto perché la corsa di Dinapoli alla procura di Brindisi venisse bloccata. Al ministro agli Affari Regionali e al suo collega di governo Alfano, i magistrati romani contestano il reato di abuso d´ufficio e trasmettono le carte al Tribunale dei Ministri. Ma fonti della Capitale annunciano un´archiviazione del procedimento. Alfano ha, nel frattempo, espresso il proprio concerto e mercoledì Dinapoli è stato nominato procuratore a Brindisi. Dice il Guardasigilli: «Il procedimento all´esame del tribunale dei ministri, che non è altro che un atto dovuto, trae origine da una vicenda che non mi riguarda minimamente e che è già stata superata dai fatti».

(26 settembre 2009) – Da Repubblica.it (quelli che Silvio definisce “Farabutti” perchè danno le notizie scomode che lui oscura controllando le TV e giornalisti prezzolati come quel mollusco di Fecci, Socci, Cocci gia dai nomi sono tutto un programma)

Settembre 22, 2009

Da Roma a Palerno “La Vergogna della Destra al Governo”

PALERMO (22 settembre) – Un’indagine è stata aperta dalla procura di Palermo per accertare presunte irregolarità che sarebbero state compiute dal sindaco di Palermo, Diego Cammarata (Pdl), e dalla Gesip, la società di servizi del Comune. L’inchiesta riguarda in particolare i fatti denunciati ieri sera in un servizio mandato in onda da Striscia la notizia in cui si evidenzia che un dipendente della Gesip non si sarebbe mai presentato al lavoro, prestando invece servizio come marinaio sulla barca del sindaco. Secondo quanto riporta Striscia la notizia il dipendente della Gesip si sarebbe occupato anche di noleggiare la barca incassando, come documenta il servizio, le somme in nero.

La procura già da tempo ha avviato indagini su presunti abusi d’ufficio che riguardano la Gesip; adesso il procuratore aggiunto, Leonardo Agueci, ha disposto una delega di indagine su questa vicenda. Fra i primi provvedimenti delegati alla polizia giudiziaria, vi è quello di acquisire copia del servizio televisivo.

Rifiuti, cartoni, bottiglie: scene di degrado nel cuore di Roma

Dai Fori Imperiali a largo Corrado Ricci e via Tor de’ Conti: i turisti ridono e fotografano, infuriati i residenti

ROMA (21 settembre) – Fori Imperiali, Colosseo, San Pietro in Vincoli con il Mosè di Michelangelo, via Tor de’ Conti, largo Corrado Ricci: siamo nel perimetro a più alta frequentazione turistica della Capitale, nel cuore del Rione Monti, il più antico della città. Ma per i visitatori di tutto il mondo che a migliaia ogni giorno vi accedono è anche un gran tour dell’immondizia.

Via del Tempio della Pace: è il collegamento diretto fra i Fori Imperiali e via del Colosseo, da un lato lo storico Palazzo Rivaldi, dall’altro l’ingresso del Centro espositivo informativo “I Fori di Roma, la storia, le storie”, con bagni pubblici e un punto di ristoro. Il profumo prevalente è quello di urina, dato che la strada è letteralmente usata come latrina a cielo aperto. Il contorno è di escrementi umani e animali, lattine, sacchetti della spazzatura, bottiglie di plastica e vetro. Quotidianamente da mezzogiorno fino al primo pomeriggio dormitorio anche per rom, finti invalidi, che consumano i pasti e fanno i loro bisogni, naturalmente indisturbati.

«Per noi la pioggia è una benedizione perché almeno lava le strade» allarga le braccia Riccardo S., un residente. «Più volte abbiamo chiesto l’intervento dei vigili urbani e dell’Ama – dice Simone, un dipendente del Centro informativo – ma nessuno è mai intervenuto. I turisti? Fotografano non solo le antiche rovine e i pannelli in marmo che raccontano la storia dell’Impero, ma anche le “testimonianze” della città moderna. Ci ridono, per loro è tutto “tipically”».

San Pietro in Vincoli. Si percorre l’antica scalinata che porta alla chiesa del Mosè tra due ali di stracci, siringhe usate, sacchetti lacerati di immondizia, ornamenti per corone funebri, bottiglie di birra, succhi di frutta, tetrapak di vini per ubriaconi a basso costo, fazzoletti usati come carta igienica. E quando si alza il vento è un turbinio di odori e rifiuti. E siamo solo in piazza San Francesco di Paola. Una volta raggiunta la chiesa, come introduzione alle meraviglie che essa custodisce, cassonetti traboccanti, sacchi della spazzatura a terra.

Via del Monte Oppio. Qui siamo a due passi dalla Domus Aurea, di fronte l’Anfiteatro Flavio. Ma nonostante ciò, cassonetti stracolmi. Risultato? Lungo i marciapiedi c’è di tutto: pile di giornali, un televisore abbandonato, cartoni, buste di plastica contenenti bottiglie, confezioni di detersivi. Scene simili anche in via del Colosseo e via del Cardello, dove è quasi normale notare escrementi e confezioni di polistirolo, oltre al resto, abbandonati e non da poche ore.

Largo Corrado Ricci. Dominato dal poderoso basamento della Torre dei Conti, la maggiore di Roma, eretta nel 1203 da Innocenzo III, è ormai una discarica. Si comincia dai giardini antistanti la piazza, regno di barboni e diseredati, per passare al centro anziani “Monti” di via Tor de Conti, il cui ingresso è ostruito da montagne di rifiuti: bucce di banane, residui di pasti, accendini, un tappeto di tappi e bottiglie, a due passi da una sede ufficiale del Comune di Roma che ospita “Going Informazioni 060608”. L’immondizia non risparmia neppure il Palazzo dell’Albo Pretorio (sotto restauro conservativo), nonché sede del Segretariato generale direzione servizio messi del Comune e degli Uffici centrali per i beni librari e gli istituti culturali del Ministero dei Beni Culturali e Ambientali.

di Frrancesca Filippi

Tratti da : http://www.ilmessaggero.it

Disoccupazione ai massimi da tre anni – Persi 378mila posti di lavoro (in 3 mesi)

Cresce la disoccupazione in Italia, al 7,4% nel secondo trimestre dal 6,7% dell’analogo periodo del 2008. Lo rileva l’Istat. Si tratta del livello più alto degli ultimi tre anni. Rispetto al primo trimestre 2009, al netto dei fattori stagionali, il tasso di disoccupazione aumenta di un decimo di punto.

Il tasso di disoccupazione – rileva l’istituto di statistica – aumenta rispetto a un anno prima di nove decimi di punto percentuale per gli uomini e di appena un decimo di punto per le donne, posizionandosi rispettivamente al 6,3 e all’8,8 per cento. Nel Nord l’innalzamento dell’indicatore (dal 3,8 al 5,0 per cento) riguarda sia gli uomini sia le donne; nel Centro il tasso di disoccupazione si porta al 6,7 per cento dal 6,4 per cento di un anno prima, a sintesi di una crescita di moderata entità per la componente maschile e di una sostanziale stabilità per quella femminile. Nel Mezzogiorno il tasso di disoccupazione risulta pari al 12,0 per cento, appena un decimo di punto in più rispetto al secondo trimestre 2008. La crescita riguarda esclusivamente gli uomini. Per gli stranieri il tasso si porta, nel secondo trimestre 2009, all’11,0 per cento dall’8,8 per cento di un anno prima.

In tre mesi persi 378mila posti di lavoro (ma va tutto bene dice Silvio)

Nel secondo trimestre il numero di occupati è sceso a 23.203.000 unità e ha registrato un calo dello 0,3% rispetto al primo trimestre in termini destagionalizzati. Rispetto al secondo trimestre del 2008 – comunica l’Istat – si registra una flessione dell’1,6%, pari a 378mila unità, il peggior dato dal secondo trimestre del 1994. «Il risultato – spiega l’istutito di statistica – sintetizza il protrarsi della caduta dell’occupazione autonoma delle piccole imprese, l’accentuarsi del calo dei dipendenti a termine e la nuova riduzione del numero dei collaboratori». L’offerta di lavoro registra, rispetto allo stesso periodo del 2008, una riduzione dell’1% (-241.000 unità). Rispetto al primo trimestre 2009, al netto dei fattori stagionali, l’offerta di lavoro si riduce dello 0,2%. Il tasso di occupazione della popolazione tra 15 e 64 anni scende dal 59,2% del secondo trimestre 2008 all’attuale 57,9 per cento. Il numero delle persone in cerca di occupazione sale invece a 1.841.000 unità (+137.000 unità, pari al +8,1% rispetto al secondo trimestre 2008). In rapporto alla caduta dell’occupazione, la crescita più contenuta della disoccupazione si associa al nuovo sensibile incremento dell’inattività (+434.000 unità, pari al +3,0%) concentrato nelle regioni meridionali e dovuto a fenomeni di scoraggiamento, alla mancata ricerca del lavoro di molte donne per motivi familiari, al ritardato ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.

22 settembre 2009 da www.ilsole24ore.com

Settembre 20, 2009

Grazie a Di Pietro, PD, Udc e Fini! Ecco accettato l’invito di 230 nuovi clandestini!!

Potrebbe essere “considerevolmente superiore il numero dei migranti che la scorsa notte sono sbarcati a Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano”. E’ l’ipotesi del sindaco della cittadina marinara, Michele Taccone

Il primo cittadino parla della possibilità “sulla base delle prime voci raccolte già questa notte e che si stanno ancora rincorrendo e che le forze dell’ordine stanno verificando, che complessivamente potrebbero essere circa 230 i migranti che si trovavano sul barcone arrivato a Punta Anipro. Dunque potrebbe mancare all’appello poco meno di un centinaio di persone ancora”. Una supposizione che sembrerebbe trovare conferma nella circostanza che i migranti vengono rintracciati a piccoli gruppi, con indosso ancora gli abiti inzuppati di acqua, in diverse zone a ridosso del centro abitato di Portopalo di Capo Passero, nelle campagne circostanti ed in alcuni casi anche nella zona di contrada Marza già in territorio della confinante provincia di Ragusa. I migranti sono ancora riuniti nel piazzale antistante il mercato ittico di Portopalo di Capo Passero dove stanno ricevendo la prima assistenza. “Siamo un piccolo centro anche se abituati a simili avvenimenti – osserva il sindaco Taccone – e dunque da parte nostra facciamo quel che possiamo. Per fortuna mi sembra che in questa circostanza i migranti appaiano meno provati che in altre analoghe occasioni”.

Tratto da: unionesarda.ilsole24ore.com

Milioni di famiglie in ambasce senza lavoro, in cassa integrazione e previsioni OCSE per oltre 1 Milione di nuovi licenziamenti in arrivo, e questi deficienti irresponsabili fanno proclami, invitano nuovi clandestini, creano nuovo caos e povertà per creare quella crisi che secondo i loro piani li aiuterebbe a riprendere il potere… Di Pietro e il PD sono un cancro per il paese, cosi come Casini e UDC… Cominciamo a farli salire assieme agli irregolari su aerei e sbarchiamoli a Bruxelles vediamo dopo quante centinaia bloccheranno loro gli accessi, facile farsi belli quando poi il peso di sta marmaglia delinquenziale ce li sgroppiamo noi, o nel caso dell’europa ce li scaricano sulle spalle a noi italiani…..

Meglio un Berlusconi (non l’avrei mai detto fino ad un anno fa) che il ritorno dei tassatori impenitenti, più stupidi che delinquenti… e ce ne vuole!

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